Delegazione da Orte scalo per le celebrazioni della dell’incoronazione della Madonna della Sanità

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Una delegazione di fedeli Orte Scalo parteciperà a Vallecorsa domenica 22 ottobre alle Celebrazioni per il 95° anniversario dell’incoronazione della Madonna della Sanità, culla del culto mariano, in ricordo della data del 22 ottobre 1922 – quarta domenica del mese – quando si dette attuazione al Decreto di incoronazione dell’effigie mariana emesso dal Capitolo Vaticano, che portava la data del dicembre 1891.

I fedeli di Orte Scalo ricambiano la visita che un folto gruppo di Vallecorsa aveva effettuato il 28 maggio in occasione della Festa della Madonna della Sanità e come omaggio al primo parroco di Orte Scalo Padre Geremia Subiaco, a cui Vallecorsa ha dato i natali.
Madonna_della_Sanita vallecorsa
San Martino, la chiesa madre di Vallecorsa, ormai è nel novero dei santuari mariani di più antica e consolidata tradizione, per il crescente concorso di popolo e le innumerevoli testimonianze di fede che da secoli caratterizzano il culto alla Madonna della Sanità (Salus infirmorum) la cui antica effigie qui viene venerata, come ci ricorda lo storico Vittorio Ricci.

La tradizione assegna l’apparizione dell’affresco della Madonna con il Bambino Gesù al 18 aprile 1412; è del 1647, invece, il primo riferimento alla Cappella “Sanctae Mariae Sanitatis”, per secoli al centro dell’ala sinistra, in fondo alla quale oggi si ha la Cappella del Sacramento con il grande crocifisso ligneo proveniente dal Convento della Madonna delle Grazie in Vallecorsa.
Dal 1728 risulta istituita la Confraternita della Sanità. Nel dicembre del 1891 il Capitolo Vaticano ha decretato l’incoronazione della Sacra immagine della Madonna della Sanità, riconoscendola “celebre per antichità di culto, per abbondanza di grazie e prodigi, per singolare e costante frequenza di popolo”.

I fedeli di Orte avranno modo di ammirare nell’ala destra della chiesa, la Cappella di San Martino con un altare settecentesco di pregevole fattura; a seguire le Cappelle dell’Addolorata (con gli altarini di San Rocco e di San Francesco), di Santa Lucia (con le statue di San Pio da Pietralcina e di San Gaspare Del Bufalo) e di Santa Maria De Mattias, illustre concittadina e fondatrice delle Adoratrici del Sangue di Cristo, religiose per decenni presenti a Orte nell’impegno educativo dei bambini; l’apostola del Divin Sangue Maria De Mattias in questa chiesa ha ricevuto il Santo Battesimo e nella Cappella a lei intitolata sono conservati i suoi capelli e l’antico fonte battesimale in pietra.

Tante persone di ogni ceto sociale manifestano i loro sentimenti di gratitudine alla Madonna, visitando la sua immagine nella chiesa di San Martino. Elencare i nomi, che certamente sono incisi nel cuore di Maria, significherebbe violare l’intimo religioso rapporto tra Madre e figlio. Chiunque è entrato nel suo santuario e l’ha invocata con fede sicuramente ha avuto la risposta rassicurante della Madre.

Ricordiamo che la riproduzione dell’effigie della Madonna della Sanità di Orte, deriva dal culto che ebbe origine per iniziativa del primo Parroco della parrocchia dei Santi Giuseppe e Marco, Padre Geremia Subiaco, dell’Ordine dei Frati Minori, nativo di Vallecorsa (Frosinone) ed ebbe diffusione nell’agglomerato urbano sorto nei pressi dello Scalo ferroviario, con la Peregrinatio Mariae del Quadro offerto nel 1954 a padre Geremia dai concittadini di Vallecorsa e, successivamente, dal 30 maggio 1955, giorno della Consacrazione della Chiesina intitolata a Madonna della Sanità, Salus Infirmorum, a conclusione dell’Anno Mariano 1955, centenario della proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione di Maria.

I concittadini di Padre Geremia offrirono la raggiera realizzata alla fine del 1800 che attualmente adorna il quadro di Maria nella Cappella di Orte Scalo e in origine impreziosiva l’altare dedicato a Maria nella chiesa parrocchiale di San Martino e santuario della Madonna della Sanità.

Ricordiamo che il quartiere “Città Giardino”, ove sorge la Cappella.Santuario, fu ideato nel 1905 da Dante Santoni, fondatore della prima industria cinematografica italiana “Cines di Roma”, insieme al pioniere del cinema Filoteo Alberini.

In continuità con lo spirito che mosse P.Geremia ed i suoi parrocchiani alla realizzazione della chiesa nel 1955,con il gemellaggio spirituale con Vallecorsa, oggi i fedeli in visita alla Madonna della Sanità intendono rinvigorire i germogli ed i fiori di bene profuso per la presenza di questa Casa di Dio e di Maria tra le abitazioni degli uomini, dei fiori che torneranno a sbocciare nell’avvicendarsi provvidenziale delle stagioni e delle generazioni, che hanno avuto solide radici nell’operato di Padre Geremia, parroco costruttore di una chiesa di Pietre Vive, costruita materialmente e spiritualmente .