Ladispoli, Valiani (UGL): “Bene scelta nuova amministrazione Grando di individuare un Funzionario direttivo a capo della Polizia Locale”

ladispoliNewTuscia – ROMA – “Subito dopo l’insediamento del nuovo Sindaco di Ladispoli Alessandro Grando, ho personalmente incontrato l’Assessore alla Sicurezza, Personale e alla Polizia Locale dottoressa Amelia Mollica Graziano con la quale ci siamo confrontati sui temi della sicurezza della Città e sulla necessità di attuare politiche di risparmio, chiaramente tenendo conto dei diritti dei lavoratori, al fine di programmare nei prossimi anni un piano di assunzioni  nel settore della vigilanza e in quello amministrativo”. Lo riferisce Armando Valiani, Segretario Regionale della Ugl Lazio che elogia anche la scelta del Sindaco Grando e dell’Assessore Mollica Graziano di voler individuare, a capo della Polizia Locale, una figura altamente professionale la cui categoria giuridica richiede una base teorica acquisibile con la Laurea, come appunto previsto dal Contratto Collettivo.

“E’ inoltre necessario – aggiunge Valiani – emanare il nuovo regolamento della Polizia Locale di Ladispoli in quanto quello attualmente in vigore risale al 1991 ed è palesemente in contrasto con l’attuale normativa regionale, anche in relazione ai c.d. «gradi» che, a quanto pare, non coinciderebbero con le posizioni giuridiche, considerato anche che la delibera comunale n. 2 dell’8 gennaio 2001 è superata dalla normativa regionale”.

La Polizia Locale essendo al servizio della collettività – continua il Segretario Valiani – è inserita nel territorio e durante il servizio espleta un continuo esercizio di relazioni, quindi anche per tale ragione occorre agevolare i corsi di aggiornamento e di qualificazione professionale, considerato che la legislazione regionale lo prevede; ma al di là del disposto normativo, è interesse del Comune di Ladispoli disporre di personale qualificato e formato proprio per poter rispondere al meglio alle richieste della cittadinanza”.

“L’aver ridotto le posizioni organizzative – conclude il sindacalista – è una scelta ragionevole visto che il numero delle stesse sembrava sproporzionato rispetto al fabbisogno; nell’area vigilanza le posizioni organizzative erano 4 a fronte di circa 18 operatori di Polizia Locale, un numero spropositato che probabilmente non esiste in altri enti e dove giustamente la nuova amministrazione è immediatamente intervenuta, risparmiando, solo in quell’area, circa trentaseimila euro l’anno, con possibilità di assumere almeno un’agente da impiegare sul territorio”.