Anna Lamonaca

NewTuscia – ISCHIA – Il nostro giornale ha il piacere di intervistare la marchesa Marchesa del Secco d'Aragona2Daniela del Secco d’ Aragona, noto personaggio televisivo che si racconta a tutto tondo. La ringraziamo della sua disponibilità.

Cos’è per lei la nobiltà per lei?

“Si può nascere o non nascere aristocratici, ma si diventa nobili solo attraverso la virtù così quando il piccolo d’Azeglio chiese a suo padre: “Papà noi siamo conti e dunque siamo nobili, aveva cinque anni,  il padre rispose: “Eh no, mio caro, si diventa nobili solo attraverso la virtù, perciò anche la casalinga che non ha avuto tutta questa grande cultura e non ha origini nobili, può diventarlo seguendo i miei consigli. Per diventare nobile ci vogliono fondamentalmente tre cose: una grande umiltà, l’ego deve essere azzerato, le persone che dicono io e mio, io mi alzo e me ne vado, quando si esordisce così, già capisco che mi trovo di fronte ad un ego gMarchesa del Secco d'Aragona4igantesco, poi una grande generosità, non donare per avere qualche cosa in cambio, donare solo per il gusto di donare, non è che uno deve amare perché ci si aspetta lo stesso trattamento o peso e quantità d’amore, non è che amo e mi aspetto in cambio un amore identico, non è possibile, si ama per l’amore, l’amore stesso, prendiamo esempio dagli animali che ti amano incondizionatamente e tra parentesi l’amore non deve essere mutuo soccorso, ma ambedue dobbiamo essere disposti, molte persone si appoggiano all’uomo o alla donna. L’amore è crescita, camminare sullo stesso piano.”


E’ un’insegnante di buone maniere perché?

“Una cosa mi colpisce, la buona educazione, quando c’è la buona educazione c’è tutto, sono ospite in vari format e programmi televisivi da Barbara d’Urso a Paolo Bonolis, ai programmi di punta sia alla Rai che alla Mediaset, quello che mi colpisce di tutta questa situazione è che a volte vedo gente che grida, che parla ad alta voce, a mio avviso chi ha bisogno veramente di farsi sentire secondo me deve parlare sottovoce, mio padre diceva: “ Se volete farvi ascoltare dovete parlare talmente piano che la persona con la quale state disquisendo deve zittire per ascoltarvi e così, è una cosa normale. Quello che a me conquista in una persona sia uomo che donna, sia nella vita quotidiana che per quanto riguarda il lavoro è soprattutto la buona educazione, se non c’è quella, mi dispiace, ma io vado via, scompaio”.


Secondo lei esiste ancora la buona educazione?

“Si c’è ancora, a dire il vero esistono molte persone che vorrebbero apprendere il metodo della buona educazione, io sono esperta di bon-ton, di buone maniere anche perché il nostro galateo non lo abbiamo appreso leggendo il libricino di Monsignor della Casa, ma dai consigli demandati da madre in figlia nei secoli, io Marchesa del Secco d'Aragona1direi tramandati nelle segrete stanze degli antichi manieri, questa buona educazione, questo atto del saper vivere è un qualcosa di familiare ci è stato impartito da quando siamo stati concepiti, perché io per esempio, ricordo di non essere mai andata da mio padre senza farmi annunciare, andavo di solito il mercoledì, perché il giovedì la servitù era ridotta e prendevamo il thè insieme, per me il rito del thè è sacro anche a Pechino Espress, ne abbiamo riso, ma per me è sacro, mi facevo annunciare, ci vedevamo ad un orario, lui faMarchesa del Secco d'Aragona5ceva un concerto, dopo magari si rimaneva cena, ma non ricordo mai di essere andata all’improvviso dai miei genitori pur avendo chiavi, combinazioni. Io rispetto molto la privacy degli altri e sono anche gelosa della mia, che sia chiaro e fondamentale, la buona educazione bisogna averla anche con tuo padre, una volta che sei andata via dalla casa dove sei cresciuta, tu non puoi andare li ed aprire cassetti, toccare tutto, la vita è soltanto una questione di stile, la marchesa lo dice,Marchesa del Secco d'Aragona3 ma la gente spesso non capisce”.


Come diventare marchesa e restarlo in tutte le occasioni della vita è un libro che può essere rivolto anche ad una casalinga?

“Certo assolutamente, è dedicato a tutti, io l’ho spiegato e detto, bisogna prenderlo metterlo sul comodino perché tiene compagnia, è un estratto di positività, mi hanno fatto sorridere le tante persone che mi hanno detto: “marchesa io prima soffrivo di un po’ d’ansia, di depressione ora  leggo due pagine del suo libro e m’addormento senza problemi e preoccupazioni”, qualcuno mi farà causa per questo”.

Ci sono sorprese o anticipazioni per il futuro?
“La mia nuova linea di dermo-cosmesi, a volte si sono fatte battute sul fatto che la marchesa è estetista, ma non è così, lei è estetologa, dottoressa in scienze dell’estetica, io adoro le estetiste, le amo, usano i miei prodotti, è stato usato in tono discriminatorio ed io mi sono arrabbiata ed ho risposto sono professore in scienze dell’ estetica e l’estetista sta a me come l’infermiere al medico, collaborano con noi e sono a volte preparate, io le adoro perché chiunque metta mano su un corpo con sapienza è degno di un rispetto senza fine. Io combatto tutti i giorni mi alzo, mi sveglio la mattina, mi metto l’armatura e come tutti scendo in campo e qualche volta vinco, qualche volta vinco e qualche volta vinco!

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