simplyNewTuscia – VITERBO – “Altri 14 lavoratori senza stipendio, altre 14 famiglie a spasso. È quello che succederà quando il 31 ottobre chiuderà il supermercato a marchio Simply gestito dalla società Essebicci nel quartiere Santa Barbara a Viterbo”. A dichiararlo sono la segretaria generale della Filcams Cgil Viterbo Donatella Ajala e la segretaria generale della UilTucs Viterbo Elvira Fatiganti.

“Per l’ennesima volta – proseguono le segretarie sindacali – sono i lavoratori a pagare il prezzo più alto della crisi. Un prezzo pagato a colpi di licenziamenti che mettono intere famiglie in mezzo a un strada. Per affrontare la situazione ed evitare il peggio abbiamo chiesto alla Prefettura di Viterbo di convocare un incontro con tutte le parti interessate, a tutela dei posti di lavoro e dei diritti dei lavoratori. Chiediamo anche all’amministrazione comunale, finora totalmente assente, di far sentire la sua voce perché la chiusura dell’ennesima struttura commerciale impoverirà ulteriormente il territorio contribuendo solo a far crescere la disoccupazione in una provincia dove ha già raggiunto livelli più che allarmanti.

Peraltro simile comportamento, da parte del comune di Viterbo – sottolineano Ajala e Fatiganti – non è nuovo nel caso di 22 lavoratori di Mercatone uno che ad oggi sono in cassa integrazione. Una cassa integrazione che tra qualche mese potrebbe terminare. Lavoratori che hanno assistito a 4 giorni di festa per l’apertura di Mondo convenienza senza alcuna speranza da parte loro nonostante appartengano allo stesso settore professionale. Lavoratori – concludono Donatella Ajala ed Elvira Fatiganti – che hanno chiesto un intervento all’amministrazione comunale che invece si è sempre dimostrata lassista a simili istanze”.