Nostra intervista a Vincenzo Peparello di Confesercenti Viterbo

di Stefano Stefanini

NewTuscia . VITERBO – Abbiamo recentemente intervistato il presidente di Confesercenti di Viterbo Vincenzo Peparello – che con il Centro di Assistenza Tecnica è uno dei massimi esperti regionali di Reti d’Impresa già Centri Commerciali Naturali  –  sul  bando della regione Lazio per  “Le Strade del Commercio”,  Reti di impresa su strada, strumenti per migliorare la qualità degli acquisti delle tipicità agricole locali e dell’Arredo urbano dei nostri Centri Storici.

Progetto che sta affrontando la fase esecutiva con l’assegnazione delle risorse  e l’avvio  degli interventi di qualificazione.

ImmagineUna delle domande oggetto della recente intervista di Gaetano Alaimo e di chi scrive  al presidente della  Confesercenti di Viterbo, Vincenzo Peparello  è stato il Bando sulle reti di impresa su strada per cui la Regione ha emesso originariamente un bando da 10 milioni di euro, poi   elevato a 15 milioni e ulteriormente elevato di tre milioni di euro, con il finanziamento di 157 progetti rispetto ai 127 originari, con 25 progetti approvati in provincia di Viterbo.

«Reti d’imprese» che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri coordinati dai Comuni per realizzare assieme servizi per i cittadini e per le imprese e iniziative promozionali e di marketing territoriale.

Ogni rete d’impresa (composta da almeno 30 esercizi di vicinato: negozi, botteghe, bar, ristoranti, mercati rionali, alberghi, cinema, teatri) potrà beneficiare di un contributo regionale fino a 100 mila euro. L’avviso pubblico è stato ampliato e punta così a finanziare  157 «reti», coinvolgendo tra i 3.000 e i 5.000 esercizi di vicinato.

L’attività promozionale delle Reti d’Imprese già costituiti come  “Centri Commerciali Naturali” sarà potenziata dal bando regionale per un commercio a misura di consumatore e per un turismo a misura d’uomo.

Il sistema di Reti d’Impresa di strada intende attuare un organismo coordinato e integrato di imprese, prevalentemente commerciali, artigianali o di servizi, dedito alla realizzazione di una politica comune di sviluppo del territorio, con gli obiettivi prioritari quelli di progettazione e realizzazione di iniziative di animazione commerciale e di promozione turistica del territorio,  anche in coordinamento con altre realtà locali.

Ogni rete d’impresa finanziata può beneficiare di un contributo regionale fino a 100mila euro (eccetto quelle dell’area del cratere sismico per le quali si arriverà fino a 200.000 €)

Come comunicato dalla regione Lazio, grandissimo è stato l’afflusso di domande, provenienti da tutto il territorio regionale, che hanno proposto moltissime idee di qualità; altri 34 progetti, infatti, hanno ottenuto un punteggio sufficiente per essere ammessi a finanziamento e per questi ultimi sono stati verranno reperiti i circa 3,4 milioni di euro aggiuntivi necessari a finanziarli.

Sono in totale 6.610 le attività economiche che compongono le Reti di impresa che si erano sono aggiudicati i primi 127 progetti finanziati, poi elevati a 157: 1.504 le imprese coinvolte su Roma città per 32 progetti (235 imprese per 5 progetti che coinvolgono Roma Capitale e 1.269 attori economici per 27 progetti che coinvolgono i Municipi di Roma), 37 progetti e 1.943 imprese per il resto della Provincia di Roma, 20 progetti,  poi elevati a 25  progetti e 1.208 imprese per la  provincia di Viterbo, 15 progetti e 906 imprese per quella di Frosinone, 13 progetti e 596 imprese per Latina e 10 progetti per 453 imprese a Rieti.

Le Reti finanziate possono essere sia territoriali, sia di filiera.

Le prime contemplano la presenza, in un territorio delimitato (ad esempio, una strada), di una serie di attività di varia natura, mentre le seconde vedono l’associazione di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica e non per forza vicine le une alle altre. Il meccanismo del bando ha previsto l’esistenza di soggetti promotori e dei soggetti beneficiari. I primi sono dei raggruppamenti di almeno 30 attività economiche su strada (esercizi di vicinato, attività artigianali, mercati rionali, bar e ristoranti, musei, cinema, teatri, attività professionali e attività economiche svolte su aree pubbliche) che hanno elaborato Programma di Rete, denominazione e logo della rete. I soggetti beneficiari, invece, sono i Comuni del Lazio e i Municipi di Roma Capitale che hanno approvato i Programmi di Rete e che materialmente riceveranno il finanziamento regionale e che saranno responsabili della gestione delle somme e della certificazione e rendicontazione della spesa.

Tutti i progetti di Rete prevedono almeno tre di queste sette tipologie di intervento:  Governance della rete: manager della rete qualificato ovvero accordi con i centri di assistenza tecnica; Interventi di manutenzione e arredo dell’ambiente urbano; Azioni finalizzate alla mobilità intelligente e al miglioramento dell’accessibilità e della fruizione degli spazi pubblici interessati; Sicurezza, legalità e azioni complementari di contrasto all’abusivismo commerciale; Comunicazione, marketing, animazione territoriale, iniziative promozionali e valorizzazione delle eccellenze; Innovazione di filiera e gestione di servizi in comune rivolti alle imprese e/o ai cittadini; Azioni complementari alle politiche di sostenibilità energetica e ambientale.

La dotazione del bando è composta da risorse regionali. Il finanziamento massimo per ogni programma di Rete è di 100.000 euro
 – salvo per i comuni del cratere sismico della Provincia di Rieti, per i quali il massimale è raddoppiato a 200.000 euro – erogati in tre tranche rispettivamente del 30% (acconto), 50% (seconda tranche) e 20% (saldo). Gli interventi e le azioni previste all’interno del programma di Rete dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ammissione a finanziamento.

“Le Reti d’impresa costituiscono un grande progetto per rilanciare l’economia e la speranza del Lazio. Sono coinvolti circa 6.600 negozianti, commercianti, artigiani e piccoli imprenditori su circa 90 Comuni del Lazio per ‘rifare’ le Strade del Commercio – come dichiarato dal presidente Zingaretti – ci avviciniamo ai bisogni dei cittadini e dei commercianti che chiedono dei segnali. Con questi fondi regionali e con questi progetti, vinti dai Comuni, tra l’altro si rifaranno le strade, la pavimentazione, la segnaletica. Questo è importante per commercianti e artigiani ma soprattutto per i Comuni, perché ritornano le ‘luci accese’ nelle strade dei Comuni. Un modo per lottare contro il degrado e favorire il commercio e la nostra economia e anche per dimostrare che il Lazio c’è”.