Filo diretto con i lettori di NewTuscia. Via Pietra del Pesce: dal Medioevo allo squallore…

NewTuscia – VITERBO – Viterbo, cittàdecoro Viterbo d’Arte e di Turismo, non ha una veste molto dignitosa per quanto riguarda la pulizia ed, in generale, il decoro cittadino, a parte alcuni luoghi simbolo delle strutture medievali e di aggregazione.
Certamente brillano, fra questi, la Piazza del Duomo ed il quartiere S. Pellegrino: sono indubbiamente i luoghi più visitati della città. Però per andare dal Duomo (= Palazzo dei Papi) a S. Pellegrino e/o viceversa, necessariamente a piedi, occorre passare (ahi noi) per le forche caudine di Via Pietra del Pesce: il vicoletto che unisce Piazza della Morte con Piazza S. Carluccio. decoro2

È come passare dai gioielli medievali allo squallore senza tempo. Passi per i muraglioni vecchi (non antichi) a “opus incertulus” di sassi (non pietre) di peperino, ma il tratto intonacato è un capolavoro(in senso negativo) di rabberciature, rimbocchi e scrostature sul quale anche i writers hanno (meno male) difficoltà ad esibirsi. Il tutto incorniciato da una rete di cavi e condotte mal fissate. Gli infissi di porte e finestre sono per lo più fatiscenti e negli scorci di cortile si intravede l’eco di una “favela”. Per fortuna i turisti difficilmente se ne possono accorgere impegnati come sono a vedere dove mettono i piedi, perché il basolato a lastroni di pietra è particolarmente sconnesso. Sarà anche caratteristico dell’epoca dei Gatti, però dà più la sensazione del Macello dei Gatti.

Sarebbe bello che Amministrazione e Cittadini, come fatto in altre lodevoli occasioni, trovassero la maniera di riqualificare questo piccolo angolo della città.

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