Aumento tariffe parcheggi stazione di Orte: il punto della situazione

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Al parcheggio della stazione di Orte sono entrati in vigore da lunedì 11 settembre gli aumenti tariffari a 2,50 euro giornalieri per i non residenti.

Gli aumenti tariffari per la sosta al parcheggio FF.SS. di Orte Molegnano,  annunciati nella scorsa primavera, erano stati sospesi a maggio, anche per l’intervento dei sindaci dei paesi limitrofi ad Orte, in particolare dopo la proposta del sindaco di Vasanello, Antonio Porri, che aveva invitato il sindaco di Orte, Angelo Giuliani, ad evitare l’aumento realizzando una copertura del parcheggio,  con capienza di circa 800 posti macchina,  con pannelli fotovoltaici, in modo da produrre energia destinata alla vendita agli operatori del settore energia ed il cui ricavato avrebbe compensato – e quindi evitato – i paventati aumenti tariffari nei confronti dei pendolari non residenti ad Orte.

Probabilmente la proposta del sindaco di Vasanello Porri, resosi anche disponibile a collaborare alle procedure di realizzazione dell’infrastruttura di produzione di energia elettrica, sarà in fase preliminare di progettazione presso la giunta comunale di Orte, che, comunque, ha ritenuto opportuno di procedere lunedì 11 settembre all’aumento della tariffa giornaliera per i non residenti.

“Per tutelare i lavoratori pendolari – ricorda l’assessore comunale Daniele Proietti – e chi quotidianamente usufruisce del parcheggio, non sono previste modifiche all’abbonamento mensile”.

Dalla Signora Franca Maria Pace riceviamo e pubblichiamo questa lettera sugli aumenti ttrenoariffari e la gestione del parcheggio della stazione ferroviaria di Orte.

Nella lettera allegata i sindaci di Amelia, Gallese, Giove, Penna in Teverina, Soriano, Vallerano, Vasanello, Vignanello e Vitorchiano hanno evidenziato al comune di Orte di non aver dato seguito agli incontri sul parcheggio di Molegnano, dove i sindaci avevano proposto di scongiurare o mitigare gli aumenti del ticket del parcheggio con una serie di iniziative che coinvolgeva progetti regionali.

Infatti, per supportare il comune di Orte nell’adeguamento e miglioramento del parcheggio e scongiurare gli aumenti delle tariffe di parcheggio e essere solidali con i pendolari, i sindaci avevano proposto di presentare un progetto alla regione Lazio di ammodernamento del parcheggio con superficie a copertura fotovoltaica, consentendo l’autosufficienza economica della manutenzione del parcheggio e rendere così non più necessari gli aumenti delle tariffe di parcheggio, e far percepire al comune anche il vantaggio dalla vendita dell’energia e risparmiare sulla pubblica illuminazione.

In quel contesto i sindaci avevano chiesto una proroga con la possibilità di agevolare in qualsiasi modo chi volesse fare gli abbonamenti mensili e anche sul mantenimento di alcuni prezzi.

Non a caso il prezzo del parcheggio di Molegnano è lievitato negli ultimi anni. Da 1 a 1,5 euro al giorno nel 2011. Aumento del 50%.

Il comune di Orte che aveva lamentato problemi di gestione e manutenzione del parcheggio, però ha comunque provveduto a portare avanti gli aumenti a partire dall’11 settembre dividendo i pendolari, che accedono a Molegnano parcheggio a servizio Fs, come residenti e non residenti e facendo lievitare il prezzo per i non residenti, da 1,5 a 2,5 euro al giorno, per il settimanale da 6 euro a 10 euro. Unico vantaggio si era mantenuto il prezzo mensile a 24 euro, senza distinzione tra residenti e non residenti grazie a quell’incontro. L’aumento questa volta è del 70%.

Non essendoci stato nessun incontro nuovo incontro tra Orte e i comuni limitrofi, e dopo il comunicato in cui il comune di Orte sancisce la fine della proroga ed il mantenimento del prezzo mensile I sindaci dei comuni limitrofi hanno chiesto con questa lettera un riscontro su:

– Possibilità di visionare la delibera 48 del 28/03/2017, dove viene enunciato l’aumento al parcheggio che accede alla stazione Fs,

– Conoscere lo stato della proposta di progetto di adeguamento e miglioramento del parcheggio,
– Apprendere se il prezzo del mensile sarà confermato in futuro e se fosse possibile mantenerlo a 24 euro per almeno 3 anni

– Se l’amministrazione di Orte non ritiene “discriminante verso i non residenti pendolari, lavoratori, studenti e categorie sociali da sostenere con ogni mezzo ed in particolare in questo periodo storico applicare delle tariffe differenti per fruire di un parcheggio definito dal comune stesso” a servizio della stazione Fs.

Il comune di Orte intanto si appresta a riscuotere il secondo mese di aumento tariffe a Molegnano, dove:

1– Non ci sono macchinette per provvedere al pagamento con possibilità di Pos o utilizzo di carta moneta, o possibilità di resto. L’utente può usare le macchinette solo con gli spicci,

2– Non ci sono dispositivi cambio monete,

3– Non c’è pianificazione di erogazione abbonamenti per il mensile di fine e inizio mese esposta al gabbiotto.

Se si vuole fare il settimanale è possibile pagarlo alla macchinetta con gli spicci (10 euro per i non residenti, 6 euro per i residenti) .

Essendo arrivata la fine del mese, occorre fare l’abbonamento per il mese successivo. Giovedì a utenti che avevano chiamato al numero riportato al gabbiotto predisposto per gli abbonamenti, a coloro che avevano trovato l’addetto di servizio, era stato indicato che la vendita degli abbonamenti mensili era possibile giovedì 28 e venerdì 29 dalle 16 alle 20, mentre lunedì 2 di mattina sempre al gabbiotto.

Il giorno 2 ottobre, non c’era nessun dipendente della società di servizi a vendere abbonamenti. Inutile dire che c’è stata gente che si è alzata alle 5 per fare l’abbonamento in tempo prendere il treno e andare a prendere il treno. Dopo aver chiamato ancora il comune al solito numero che c’è al gabbiotto negli orari di ufficio, a qualche utente è stato risposto che ci sarebbe stato il servizio abbonamenti dalle 16 alle 20. 

Quindi il passaparola sui cellulari per fare l’abbonamento e gente che si organizza dall’ufficio per venire a fare l’abbonamento e ha già pagato stamani 2,5 euro.

Il servizio abbonamenti del comune c’è stato però fino alle 19 il 2 ottobre, quindi gli stessi che si sono alzati alle 5 si sono “scapicollati” per trovarli entro le 20 e hanno rivisto di nuovo il gabiotto chiuso!

Il dramma del pendolare è che non esiste altro modo per fare l’abbonamento se non il gabbiotto o andare al comune su in paese, a fare l’abbonamento in orari di ufficio e perndere per forza ore di permesso. E’ abbastanza strano che dopo tutti questi anni, il comune di Orte non sia stato in grado di predisporsi a vendere gli abbonamenti nei bar e predisporre un aggiornamento delle macchinette che superi gli spicci.

Questo è comunque un vantaggio per il comune perché i pendolari sono costretti a dare almeno 2,50 euro al giorno, con ovvio arricchimento del comune di Orte che aumenta le tariffe ma non offre e organizza il servizio. Quindi non resta che attendere il Messia (messo comunale) al gabbiotto dove mancano solo Giuseppe, Maria, il bue e l’asinello.

Franca Maria Pace
Pendolare Roma – Orte

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21