Maternità, amore e vita nelle pagine di “Vita io ti aspetto”, il nuovo libro di Laura Avalle

Di Anna Lamonaca

NewTuscia – Donna affascinante, giornalista, scrittrice di successo, si racconta alle pagine del nostro giornale in occasione dell’ uscita del suo nuovo libro edito da Giuliano Ladolfi:

IMG_8352Ha lo sguardo dolce Laura che da poco è mamma di Deva, sorride, mentre ci parla di “Vita io ti aspetto” il suo libro che tratta tematiche importanti come quella della maternità, della condizione femminile, dell’amore:- “E’ uno scritto “di pancia” l’ho realizzato quando ero in dolce attesa di mia figlia Deva, il sottotitolo è “l’amore raccontato ad una bambina che sta per nascere”, questo dice tutto, le spieghiamo ciò che vedrà, imparerà, conoscerà. È proprio un accompagnamento alla vita a quello che lei andrà a scoprire giorno dopo giorno. Mio marito ha scritto anche lui alcune pagine rivolgendosi a lei ed è un ricordo bello che speriamo di aver dato a nostra figlia, ma anche un aiuto per chi lo leggerà perché è un libro pieno di positività, di voglia di vivere e di gioia, può aiutare chi è in dolce attesa. Quando stai aspettando una vita, ti poni 1000 domande, molti interrogativi, pensi di non farcela, tra gli esami, le analisi, questo libro fa compagnia, ci si racconta per non sentirsi soli”.

E’ un racconto sincero, commovente, è rivolto in prima persona alla bimba… Ho scritto direttamente alla bambina perché c’era un canale che ci collegava, era dentro di me, mi rivolgevo a lei come se fosse proprio davanti ai miei stessi occhi, in questo senso può essere d’aiuto a tutte le mamme, non è solo un trattato sulla maternità, ma una sorta di diario che contiene tutto ciò che deve fare una mamma: dai primi esami, quelli del sangue, le ecografie, quelle specifiche, ma annota anche come cambia il corpo della donna nei nove mesi di gravidanza dal primo trimestre che è il momento più complesso a livello psicologico perché viene vissuto intensamente, ai mesi successivi fino al parto.  Nella gravidanza si razionalizza di avere una vita dentro, un altro cuore che batte nel proprio corpo ed è un’emozione molto forte, iniziano però anche i primi disturbi. Non ho raccontato la  maternità solo nei termini d’esperienza meravigliosa, ma anche i retroscena faticosi, i fastidi che una donna deve portare avanti. Io sono stata fortunata perché non ho avuto nausee che sono tipiche del primo trimestre.”

Nel libro hai  dovuto raccontare la vita,  ci sono state parti difficili da scrivere? “ Il momento più bello, ma anche quello più difficile è stato quello del parto perché come dice la parola stessa non è semplice a volte si sente di donne che hanno avuto parti splendidi e si sente invece di donne che hanno avuto parti complicati durati ore, ad esempio il mio caso è durato 11 ore e mezza ed aimè l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Per me è stato difficile affrontare la realtà e capire il senso della vita, ma anche la sua fragilità, perché in quei momenti cruciali basta veramente un niente perché un evento meraviglioso come quello della nascita possa trasformarsi in un momento tragico, è stato difficile ricordare, nello stesso tempo è stata grande la gioia. Io devo sempre ringraziare la bravura e la professionalità dei medici dell’ Ospedale Santa Croce di Cuneo che sono stati meravigliosi, sia umanamente che professionalmente senza il loro intervento tempestivo non voglio nemmeno immaginare come sarebbe andata”.

Parliamo d’amore, il tuo è giunto con un libro… “Il mio è arrivato grazie al romanzo che ho scritto per Lepre Edizioni: “Le altre me”, ne hanno parlato giornali, tv e radio, mio marito ha letto un articolo sul giornale locale e mi ha contattato tramite messanger su facebook  invitandomi a fare una presentazione a Fossano nel Cunese, città dove lui è sindaco, ci siamo incontrati per parlarne ed è  sbocciato l’amore, non subito, perché in realtà ci siamo visti in veste istituzionale e quindi io non sapevo niente di lui, non siamo due ventenni, non sapevo se fosse impegnato sentimentalmente, lui lo stesso di me ed in realtà abbiamo avuto modo di conoscerci meglio, l’amore è nato per gradi, lo scrivo anche nel libro bisogna stare molto attenti, tra l’infatuazione e l’innamoramento, quando senti le farfalle nello stomaco, sensazione che ho provato appena ho visto mio marito per la prima volta, chiaramente c’è attrazione, l’amore è invece un’altra cosa, è riconoscersi, prendersi per mano e dire adesso siamo la priorità che ci rimane, restiamo insieme e progettiamo una vita”.

Anticipiamo le prossime date di presentazioni: “Ci sarà una presentazione a novembre all’Università di Borgomanero, tutte le informazioni si trovano sulla mia pagina fb personale, chi fosse interessato mi contatti e potrà vedere dal vivo la piccola Deva, tutelando la sua immagine perché ha sei mesi, ma chi verrà potrà seguire da vicino le vicende di una famiglia normale”.