I Borghi della Tuscia da visitare. La regione Lazio premia otto progetti che esaltano il genius loci del territorio

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – In queste giornate di ferie emergono i nostri Borghi della Tuscia viterbese con eventi organizzati per animare sotto le stelle le suggestive atmosfere incontaminate del territorio. Giusto riconoscimento ai borghi della Tuscia. Il modello di sviluppo della Tuscia fondato sulla valorizzazione coordinata tra comuni della qualità della vita, delle tipicità enogastronomiche e delle bellezze naturocca dei papi montefiasconerali. Occorrerà dare più attenzione alle infrastrutture viarie e d’informazione promo-turistica.

Per il progetto regionale  Borghi del Lazio,   Tra i primi 32 ammessi al finanziamento di massimo 50.000 euro per ciascun progetto, sono otto i progetti Turistici della Tuscia cosi’ classificati:

1- CiminTevere, Borghi, Archeologia e Natura

     (Soriano nel Cimino, Bassano in Teverina, Bomarzo e Orte);

2- Lago Bolsena

     (Bolsena, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo)

3- I territori della variante Cimina della Via Francigena

     (Caprarola, Carbognano, Ronciglione)

4- Borghi e Ceramica

     (Vasanello, Gallese e Corchiano)

9- Tuscania, Medioevo dop

     (Tuscania, Arlena di Castro, Tessennano)

13- I Borghi del Cinema nella Tuscia, Brancaleone e altre storie

      ( Nepi, Castel Sant’Elia, Faleria, Vitorchiano)

17- I magnifici Borghi del parco del Treja

      (Calcata  e Mazzano Romano Rm)

18- Paesaggi di Borghi

      (Oriolo Romano, Bassano Romano, Canale Monterano Rm)

Il primo ad essere stato finanziato e’ quello che vede Soriano nel Cimino capofila,  “CiminTevere, Borghi, Archeologia e Natura” Con i comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo (con il Palazzo Orsini e il Sacro Bosco) e Orte (città sotterranea, polo museale 1.etrusco-romano, 2.d’Arte Sacra e 3.delle Confraternite siti città portuale romana e scorci  della Valle del Tevere) .

Questo è un provvedimento vitale che apre grandi prospettive  turistiche  per tutto il comprensorio e in particolare promo-informative per Orte, che con le sue stazioni autostradale e ferroviaria e l’intersezione con l’itinerario Europeo E45 Orte-Ravenna-Mestre   può intercettare un gran numero di opportunità turistico ricettive, anche a servizio degli altri comuni limitrofi

Nel gennaio scorso era stato “Approvato dalla giunta il provvedimento con cui la regione Lazio ha destsoriano_nel_cimino_201603171184348_rxo1sxubzke9kvdxttyd5bmw0inato un milione e seicento mila euro per interventi a sostegno della valorizzazione e della promozione turistica dei borghi del Lazio,  il programma rientra nell’attuazione del piano turistico triennale della regione approvato con deliberazione del Consiglio regionale del 2 luglio 2015.

 Gli interventi  saranno specificati in un apposito Bando di prossima pubblicazione e riguardano il supporto alla realizzazione di progetti finalizzati a promuovere la dimensione turistica dei borghi, con specifica attenzione a quelli ricadenti nelle aree del litorale sud, dell’entroterra e isole pontine, della Ciociaria, dei Castelli Romani, nonché della Sabina, della Tuscia e della Maremma laziale.

Si tratta di un intervento molto importante alla luce della indizione da parte del Ministero dei Beni Culturali per il 2017 dell’Anno nazionale dei borghi .

I Centri storici della Tuscia e le loro tipicità ambientali, culturali, ed eno-gastronomiche, un patrimonio da tutelare e valorizzare.

Il collegamento inscindibile tra Agricoltura, Ambiente,  Paesaggio ed insediamenti urbani, intesa nel senso di una coerenza con il genius loci” – con il quale si indica l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, un territorio,  una città – dovrà essere concretamente declinato come tutela delle peculiarità della Tuscia, nella sua  varietà di unicità ambientali .