Dopo 50 anni un volo d’angeli per Gloria (Foto e video)

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Gloria, un Trasporto 2017 praticamente perfetto. Tutti i timori della vigilia sono stati dissipati nel giro di due ore e 20 minuti DSC_8900di sforzo e devozione da parte dei Facchini di Santa Rosa.

I timori, dicevo. Sì, perché le nuove norme di sicurezza non lasciavano nessun dubbio che il terzo trasporto di Gloria sarebbe stato all’insegna del pieno rispetto delle regole e dei controlli nei varchi di accesso. Tutti chiusi e, quelli di accesso al centro storico, bloccati con blocchi di cemento armato. Le vicende degli ultimi mesi e, per l’Italia, il dramma vissutosi a Torino per la finale di Champions con un morto dopo il fuggi fuggi generale, hanno cambiato (forse per sempre) il modo di organizzare le manifestazioni pubbliche. Grande dispiegamento di tutte le forze dell’ordine: Polizia, Carabinieri, Finanza, Polizia locale, Vigili del fuoco, Polizia provinciale e Protezione civile. Tutti de’n sentimento anche chi ha badato alla sicurezza del Trasporto, parafrasando il motto dei Facchini, e i risultati si sono visti. In verità, nessuna esagerazione nei controlli: chi era in regola è entrato sul percorso senza problemi, al tempo stesso chi non aveva diritto è rimasto nei posti secondo ciò che era stato deciso alla vigilia. Lamentele sono arrivate perché nei varchi tanti non sono statri fatti entrare a partire dalk tardo pomeriggio: ma le regole erano precise. Finalmente un Trasporto ordinato per gli operatori della stampa, videomaker e fotografi sul percorso: chi non aveva il tesserino non è potuto entrare salvo deroghe fissate con rigidi criteri.

L’arrivo dei Facchini a San Sisto è preciso e veloce. Si sente la voglia di andare a prendere Rosina.  La benedizione in articulo mortis, impartita dal vescovo Lino Fumagalli, come sempre toccante. Il vescovo si rivolge ai Facchini e alla città. In prima fila il Capofacchino Sandro Rossi con la prima madrina nella storia di un Trasporto della Macchina di Santa Rosa, l’ex miss Italia Alice Sabatini.

Quindi la benedizione e i tre viva Santa Rosa urlati, come al solito, dallo stesso Sandro Rossi: è il momento. Tutti fuori per la benedizione in ginocchio davanti la Macchina e l’appello di Ciuffi e Spallette. Sono passate da poco le 21 ed il terzo Trasporto di Gloria è pronto a partire.

Il Trasporto è filato via subito liscio. I Facchini erano cDSC_8914arichi. Lo si è capito subito fin dalla mossa, il dopo Sollevate e fermi! Alla prima fermata di piazza Fontana Grande inizia l’argomento che contraddistingue questo Trasporto: i 50 anni dallo stop del Volo d’Angeli, il modello del compianto Zucchi, che dovette fermarsi a circa metà di via Cavour. Anche qui qualcuno poteva buttarla sullo scaramantico ma, invece, tutto è andato bene. Gloria ha “vendicato” quel triste giorno e, i Facchini di allora invitati dal presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, hanno sfatato questo tabù con gli attuali Cavalieri di Santa Rosa.

Quindi l’arrivo a piazza del Plebiscito, quasi con una Macchina più “leggera”: l’avere superato indenni, a 50 anni di distanza, il tratto in cui il Volo d’Angeli si fermò ha rincuorato tutti e reso ancora più spedito il percorso. Il giro d’onore di piazza del Comune non manca e il tempo di sosta, per il saluto alle autorità, è come il solito abbastanza lungo. Ma si riparte spediti.

Prima piazza delle Erbe, quindi di corsa verso la chiesa del Suffragio. Il tratto stretto lascia come sempre molta suspense, qualcuno, immancabilmente, ai piani superiori di corso Italia cerca di toccare Gloria. Si vede chiaramente una mano che poi fa il segno della croce. E’ sempre stato sconsigliato, ma sono la tradizione e la devozione. Immancabili anche alcuni che lasciano accese le luci di casa ad ogni fermata e le conseguenti lamentele e fischi della gente. Anche qui una storia che si ripete ogni anno.

Dal Suffragio a piazza Verdi è ancora perfezione. Gloria va via che è una bellezza. Lo sforzo dei Facchini, quando lo inquadro con il telefonino, è sempre immane. Ma la fede e la voglia di dare il massimo compensano la grande fatica. Gloria curva dopo la discesa di corso Italia e si gira, dopo che la folle urla e applaude in delirio, verso via Marconi. E’ ancora una volta la fermata in più. Divisa in due tappe a metà della via. Si riparte veloci per metà di via Marconi e piazza del Sacrario, ancora corpose le espressioni dei Facchini ma è scritto che Gloria batterà rischi per la sicurezza e la scaramanzia: tutto va perfettamente, Si ritorna a piazza Verdi e la sosta si prolunga fino a poco dopo Mezzanotte.

I Facchini ora sono davvero stanchi ma consapevoli di avere fatto un Trasporto tra i più belli e azzeccati degli ultimi anni. Intorno a loro c’è tanta gente che li incita e i loro colleghi del 1967 sono lì per sfatare una storia triste. Hanno una grande responsabilità con questa edizione del Sollevate e fermi e la portano appieno in porto.

Giunge il momento dell’ultima tappa. Sandro Rossi incita i suoi all’ultimo sforzo. Le doppie serie di corde, che hanno aiutato il Trasporto in via Marconi, riappaiono per la salita di Santa Rosa. Serve uno sforzo supplementare, quello di sempre. Quello che è l’esaltazione della fede per raggiungere la Casa di Rosina, la sua basilica. Parlando di scaramanzia, nel 1986 ci fu un altro thrilling con la Macchina che oscillò proprio verso la fine della salita di Santa Rosa. Ma anche stavolta ci pensano gli eroi bianchi con fascia rossa e chiarire che nel 2017 andrà tutto perfettamente.

Gloria curva alla fine della salita, guarda alla basilica e, dopo l’ordine del Capofacchino Sandro Rossi, si ferma per l’ultimo “Giù piano!”. E’ andata bene, anzi, perfettamente. Un Trasporto senza nemmeno un’ombra. Raffaele Ascenzi e Sandro Rossi sono in lacrime senza freni, con loro tanti Facchini e il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini può celebrare i 50 anni dal fermo del Volo d’Angeli nel migliore dei modi: i Facchini di allora hanno riscritto la storia e celebrato, con il trionfo di Gloria di oggi, lo sforzo dei loro genitori e dei loro maestri.

 

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Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21