NewTuscia – Lo stadio Meazza non è solo la casa dell’ AC Milan, ma anche lo stadio più famoso d’Italia, nonché vero e proprio tempio del calcio. Oggi questo stadio è fra i più conosciuti al mondo, ha ospitato un’infinità di partstadio san siroite, anche Mondiali e di importanza europea, come Coppa Europa, Coppa dei Campioni, Champions League. Sono anche molti gli artisti italiani e non che scelgono ogni anno questa struttura per i loro concerti. Il 2016 ha segnato i 90 anni di questo stadio, ancora uno dei luoghi più amati e apprezzati da tanti tifosi. La canzone di Roberto Vecchioni del 1971, chiamata appunto Luci a San Siro, esprime ancora oggi l’importanza e l’affetto dei milanesi per questo luogo.

La storia

La struttura è stata eretta nel 1925 nell’omonimo quartiere di Milano. Il progetto, dell’ arch. Stacchini e dell’Ing. Cugini, è stato sin dal principio quello di costruire un campo ufficiale per la squadra di calcio del Milan. L’inaugurazione che segna l’inizio dell’utilizzo di questo spazio vede un primo derby amichevole contro la leggendaria contendente: l’Inter. L’opera architettonica è sorprendente e affascinante, imponente ed eccezionale già allora. Contava 7-15 ingressi, due biglietterie, quattro tribune, per un totale di 9000 posti a sedere e 30000 complessivi.

Durante i decenni lo stadio di San Siro viene ristrutturato e ampliato più volte, la capienza sale a 100 mila spettatori. Nel 1980 San Siro viene dedicato a Giuseppe Meazza, il mondo però lo ricorda comunque semplicemente come San Siro. L’aspetto attuale della struttura, con undici torri cilindriche, è quella dell’ultimo ampliamento, fatto in occasione dei mondiali 1990, quando si escluse la possibilità di costruire un altro nuovo stadio. In quest’occasione viene rifatto l’impianto di illuminazione e creato un sistema per il riscaldamento del manto erboso. Il colore delle sedute identifica i settori. La parte superiore è a cielo aperto, cosicché ogni partita si svolga in condizioni naturali, sia dal punto di vista climatico che di luminosità.

Gli appuntamenti storici indimenticabili di San Siro

Il primo appuntamento da ricordare, per quello che oggi è anche chiamato Scala del Calcio, è sicuramente il primo derby che ha ospitato, ovvero la sua inaugurazione. Nel lontano 19 settembre 1926, l’Inter batte il Milan 6-3. Ma tutti ricordano il primo goal, in questo caso rossonero, di Giuseppe Santagostino (il Pin). Iniziò quel giorno la leggenda di San Siro.

Il 3 giugno 1934 è il secondo appuntamento da ricordare: la semifinale del Mondiale fra Italia e Wunderteam austriaco. La partita è dura, termina 1-0 per l’Italia, con un goal, peraltro contestatissimo, di Enrique Guaita. In campo si ricordano due figure che meritano di essere citate: Giuseppe Meazza, a cui verrà intitolato poi lo stadio, e Matthias Sindelar, probabilmente assassinato nel 1939 per essersi rifiutato di fare il saluto nazista di fronte a Hitler.

Il terzo momento più importante è sicuramente il concerto di Bob Marley, la leggenda del raggae che propone il 27 giugno 1980 uno dei migliori concerti della sua carriera. Come apripista aveva suonato un giovane Pino Daniele. Dieci anni dopo lo stadio di San Siro torna ad ospitare un mondiale, è il 1990.

Ultima tappa da ricordare sicuramente è la finale di Champions League, il 28 maggio 2016, giocata fra Real Madrid e Atletico Madrid. Una partita combattuta che termina solo ai calci di rigore con la vittoria del Real, grazie ad un acclamato Cristiano Ronaldo.