Orte, Ottava di Sant’Egidio: i giovani protagonisti del viaggio nella storia della città

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Alla scoperta delle radici su cui fondare il futuro e la qualità della vita della comunità

di Stefano  Stefanini

 NewTuscia – ORTE – In queste notti di fine agosto, il silenzio che fa da sottofondo allo  scenario suggestivo della Valle del Tevere  è stato animato dalle cadenze  decise dei tamburi percossi dai giovani contradaioli, che con i loro “tamburi lontani” e gli acuti delle “chiarine” riempiono la quiete notturna  di profonde suggestioni, conducendo la nostra immaginazione in un viaggio nel tempo e nello spazio della Città.

ottava sant'egidio2Queste cadenze notturne dei tamburini in prova ci avvertono che l’Ottava di Sant’Egidio prenderà di nuovo vita nei gesti di tanti giovani e meno giovani immersi nella vita secolare della città del fiume, una parentesi, un tuffo rigenerante nel passato con la sensibilità del presente, a caratterizzare la fine dell’estate e propiziare il migliore inizio della ripresa autunnale.

La Giunta esecutiva  dell’Ente Ottava Medievale di Orte ha lavorato per una maggiore presenza dell’Ente in tutto l’arco dell’anno nella vita della città e per una  riconsiderazione e potenziamento di una delle più consolidate  manifestazioni rievocative del Lazio e d’Italia, pur nelle ristrettezze economiche di questo periodo.

Il rettore dell’Ente Ottava medievale di Orte, Massimo Bianconi ci ha confermato che l’ iniziativa #seredestate# #contradeinfesta# Orte è uno dei progetti che si sta consolidando se pur alla sua seconda edizione. “Orte …racconta” concorso di narrativa per tutti  gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte ha avuto come prima edizione 120 adesioni, suscitando molto entusiasmo non solo tra i partecipanti ma anche nella Direttrice Fiorella Crocoli e i docenti. “Luci e Ombre nel Medioevo” Concorso di Pittura Estemporanea, giunto anch’esso alla seconda edizione con molte aspettative, presieduto da una firma prestigiosa nel panorama mondiale dell’arte, il Maestro Roberto Joppolo.

L’Ente Ottava ha avuto un ruolo importante nell’organizzazione in collaborazione con l’amministrazione Comunale di Orte del Treno d’Epoca Roma-Orte che si è tenuto per due domeniche di maggio e probabilmente ne seguirà un’altra ad ottobre. Non dimentichiamo “Lo Gusto de lo Medioevo”, la IX edizione si svolgerà domenica 15 ottobre p.v.

Per ottenere una collaborazione ti tutte le parti il primo ingrediente è il dialogo, far capire che solo lavorando uniti e coesi si possono raggiungere gli obiettivi prefissati, l’altro è la pazienza, non avere la presunzione di ottenere da subito il successo ma saper gestire una crescita progressiva per ottimizzare il tutto. Per ultimo la continuità, se ogni gestione dell’Ente cambia gli eventi ci troveremmo ogni 3,4 anni a ricominciare da  capo. Quest’anno per la 46 edizione abbiamo integrato gli spettacoli itineranti con altre due Compagnie e nei giorni 2,3,7,8 e 9 settembre aggiunto uno spettacolo alle ore 19.

In occasione dell’ OTTAVA DI S. EGIDIO, la città di Orte si rende accogliente per le migliaia di ospiti che partecipano alle rievocazioni medievali, in un certo qual modo vuole esibire il volto migliore di se stessa, da conservare e migliorare con l’impegno di amministratori e cittadini tutto l’anno.

In questi giorni di preparazione della manifestazione va rivolto un  doveroso ringraziamento a quanti prestano il loro prezioso contributo per la migliore riuscita delle rievocazioni medievali, organizzatori spesso impegnati nelle cucine  o nell’organizzazione del Corteo e delle varie rievocazioni, a cui ci ha anticipato il rettore Massimo Bianconi finita l’Ottava verrà dedicata un’intera serata per ringraziarli del lavoro prestato.

La manifestazione dimostra la validità dell’intuizione del gruppo di giovani che negli anni Settanta del Novecento dettero vita all’Ente, nelle sue articolate componenti delle Sette Contrade, degli Arcieri, degli Sbandieratori, del Corteo Storico, dell’Accademia dei Signori Disuniti.

Il ruolo del volontariato culturale, come la programmazione di tanti eventi culturali e rievocativi che caratterizza anche quest’anno la 46^ edizione dell’Ottava di Sant’Egidio rappresentano validissimi strumenti di promozione  della città di Orte, e della Tuscia viterbese nel suo complesso, come le festività di Santa Rosa a Viterbo ed i tanti appuntamenti delle cittadine  della provincia.

Le giornate della rievocazione storica costituiranno l’occasione propizia per i residenti e gli ospiti per rivalutare il patrimonio artistico della Città, con la partecipazione alle iniziative letterarie, rievocative e ludiche, visitando musei, monumenti, rassegne di pittura e scultura, botteghe artigianali e le tradizionali taverne.

I “giovani tamburi lontani” che abbiamo percepito in queste notti di fine agosto – nonostante l’apprensione del vicino terremoto che ha colpito gli abitanti degli splendidi borghi del reatino – vengono a rassicurarci che, nonostante tutto,  le componenti della comunità cittadina – con i suoi  giovani in particolare – torneranno ad offrire con l’Ottava di Sant’Egidio il meglio di sé, attraverso il dipanarsi di appuntamenti privilegiati di cultura, folklore, di gastronomia delle sette taverne di contrada, ma anche i giuochi storici, i mercatini degli antichi mestieri, le giullarate, le performances artistiche di varie compagnie italiane, il teatro, la musica, e, da non perdere, le visite turistiche ad Orte Sotterranea.