NewTuscia – ROMA – “È una decisione importante e giusta quella presa ieri dal presidente Zingaretti, in accordo con il ministro dell’ambiente Galletti, di riaprire alle captazioni dal lago di Bracciano, in misura calante da 400 litri al secondo fino al 10 agosto e poi 200 fino al 1 settembre, giorno in cui si fermerà il prelievo. Una decisione giusta ed equilibrata che consente di salvaguardare il bacino lacustre e anche garantire l’acqua ai cittadini romani e alle strutture ospedaliere. Ora fondamentale sarà tenere sotto stretto controllo le attività di Acea, per verificare che vengano rispettati i limiti stabiliti dalla nuova ordinanza della Regione Lazio a tutela del lago di Bracciano”, così in una nota Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio.

Cristiana Avenali

Cristiana Avenali

“Una assunzione di grande responsabilità, quella del presidente Zingaretti, nei confronti di Roma e dei suoi cittadini, che contrasta fortemente con l’atteggiamento da spettatore del Comune di Roma e aggressivo al limite del ricattatorio di Acea SPA, che pur se responsabili diretti dei mancati investimenti sulle infrastrutture e della mancata garanzia della disponibilità di acqua per i cittadini romani, non hanno saputo far altro che chiedere soldi al governo e alla regione, prospettando che i romani, gli ospedali e i turisti sarebbero rimasti non solo senza acqua, ma anche con bollette idriche più ‘pesanti’. Ignorando completamente un referendum nazionale che ha definito chiaramente la volontà dei cittadini nel voler mantenere l’acqua un bene comune pubblico. Ma soprattutto senza nessuna volontà di tutelare il valore ambientale del lago di Bracciano, assolutamente sacrificabile in nome dei dividendi e degli utili prodotti. L’ordinanza della Regione Lazio è importante anche perché intima al Comune di Roma e all’Acea di fare investimenti sulla rete idrica per eliminare le perdite e di mettere in campo azioni serie e concrete per il risparmio della risorsa”, conclude la consigliera Avenali.

“La Regione Lazio sta, diremmo ancora una volta, supplendo l’amministrazione comunale di Roma, preoccupandosi di difendere un patrimonio naturalistico come il Lago di Bracciano ed insieme garantire i servizi essenziali ai cittadini della capitale.
Questa amministrazione è quella che ha approvato la legge 5/2014 ricalcando i principi dello storico referendum del 2011 e noi, come forza politica di maggioranza, siamo ancora determinati a portare a termine anche la legge sulla ridefinizione degli bacini idrografici, redatta dai movimenti dei cittadini e di cui siamo primi firmatari. Inutile ribadire quindi che le dichiarazioni della Sindaca del Comune di Roma, che ricordiamo possiede il 51% di Acea, sono inaccettabili. L’approvvigionamento di acqua nella capitale riguarda e come il Comune di Roma.Il presidente Zingaretti ha dimostrato ancora una volta di agire con serietà e determinazione.
La responsabilità del governo è questa, il resto è solo campagna elettorale permanente.” Consiglieri Articolo 1-Mdp Lazio