“GIULIO GIRARDI, PENSATORE DELLA LIBERAZIONE”. UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO NELL’ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE SANDINISTA

NewTuscia – VITERBO – Si è svolto mercoledì 19 luglio 2017 a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” un incontro di studio su “Giulio Girardi, pensatore della liberazione” nella ricorrenza della vittoria della rivoluzione sandinista che nel 1979 liberò il Nicaragua dalla sanguinosa dittatura della famiglia Somoza.

L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo di Paolo Borsellino e delle persone della sua scorta assassinati venticinque anni fa dalla mafia a Palermo.

La commemorazione di Girardi, “indimenticabile testimone di dignità e di solidarietà; generoso maestro e compagno di tutte le oppresse e tutti gli oppressi impegnati nella lotta per la comune liberazione, la giustizia e la fratellanza; oppositore nitido e intransigente di ogni menzogna ed ogni iniquità; luminosa figura della nonviolenza in cammino”, è stata tenuta dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, che ha anche ricordato in particolare l’incontro di Girardi con la nonviolenza, documentato ad esempio dal suo libro su “Riscoprire Gandhi” e dall’impegnato carteggio intrattenuto con il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo.

 

Giulio Girardi, teologo, filosofo, militante ed educatore illustre, già tra i protagonisti del Concilio Vaticano II ed autore di un’opera di riferimento come “Marxismo e cristianesimo”, oltre a svolgere una concreta opera di solidarietà con il popolo nicaraguense fu tra i maggiori interpreti della novità radicale della rivoluzione sandinista, contribuendo in particolare con il suo libro “Sandinismo marxismo cristianesimo: la confluenza” a restituirne nitidamente i lineamenti fondamentali, offrendo di e da quella viva esperienza al popolo nicaraguense e alla solidarietà internazionale una verace autocoscienza, una coerente fondazione teorica, adeguati strumenti ermeneutici e preziose indicazioni operative di straordinaria efficacia euristica.

La rivoluzione sandinista fu infatti in quel torno di tempo una delle più luminose esperienze di liberazione, e diede indicazioni feconde a tutte le persone ovunque nel mondo impegnate nel movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell’umanità.

Nel XXXVIII anniversario della sua vittoria all’intero popolo nicaraguense ancora una volta esprimiamo la nostra gratitudine e solidarietà.

 

Giulio Girardi è nato al Cairo il 23 febbraio 1926, filosofo e teologo della liberazione, durante il Concilio Vaticano II partecipò alla stesura dello schema XIII; membro del Tribunale permanente dei popoli, è stato particolarmente impegnato nella solidarietà con i popoli dell’America Latina; è deceduto il 26 febbraio 2012. Tra le principali opere di Giulio Girardi: Marxismo e cristianesimo, Cittadella, Assisi 1966, 1977; Credenti e non credenti per un mondo nuovo, Cittadella, Assisi 1970, 1976;  Cristianesimo liberazione umana lotta di classe, Cittadella, Assisi 1973; Cristiani per il socialismo: perché?, Cittadella, Assisi 1975; Educare: per quale società?, Cittadella, Assisi 1975, 1979; Sandinismo marxismo cristianesimo: la confluenza, Borla, Roma 1986; (a cura di), “Le rose non sono borghesi…”. Popolo e cultura nel nuovo Nicaragua, Borla, Roma 1986; Rivoluzione popolare e occupazione del tempio, Acra – Edizioni Associate, Roma 1989; in collaborazione con Jose’ Maria Vigil, Il popolo prende la parola, Borla, Roma 1990; La conquista dell’America. Dalla parte dei vinti, Borla, Roma 1992; Il tempio condanna il vangelo, Edizioni Cultura della Pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1993; Gli esclusi costruiranno la nuova storia?, Borla, Roma 1994; Cuba dopo il crollo del comunismo, Borla, Roma 1995; Riscoprire Gandhi. La violenza e’ l’ultima parola della storia?, Anterem, Roma 1999; Resistenza e alternativa al liberalismo e ai terrorismi, Edizioni Punto Rosso, Milano 2002; Che Guevara visto da un cristiano. Il significato etico della sua scelta rivoluzionaria, Sperling & Kupfer, Milano 2005.

 

Nel ricordo e alla scuola di Giulio Girardi proseguiamo nell’impegno contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; per la vita, la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani; in difesa della biosfera casa comune dell’umanità.

E qui ed ora, nell’Italia di oggi, in particolare chiamiamo una volta ancora all’impegno comune affinché’ non prevalga il razzismo e lo schiavismo; perché l’Italia non divenga un regime di apartheid; affinché’ non si ometta di soccorrere le innocenti vittime di immani atrocità in estremo pericolo; affinché l’Italia resti una repubblica democratica ed antifascista. Salvare le vite è il primo dovere. Pace, disarmo, smilitarizzazione. Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto. Ogni vittima ha il volto di Abele. Sii tu l’umanità come dovrebbe essere.

 

Le persone partecipanti all’incontro hanno espresso ancora una volta il loro sostegno all’appello “Una persona, un voto” per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia, ed all’appello affinché’ sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

 

Il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo