NewTuscia – TARQUINIA – La posizione del consigliere Cesarini, espressa nell’articolo apparso sul Corriere di Viterbo il 19 luglio, è del tutto pretestuosa, pregiudiziale e priva di qualsiasi fondamento.

Non conosciamo solo il significato del termine discontinuità, ma anche la sua applicazione.

Per sgombrare il campo da qualsiasi illazione, mi è necessario fare chiarezza.

In merito alle convocazioni in orario serale del  Consiglio Comunale, faccio presente che questa era già una nostra idea, alla quale avevamo pensato senza il suggerimento del Consigliere Cesarini. Non è un caso che la seduta  di insediamento della nuova amministrazione si sia svolta alle ore 20,30, proprio per dare un segno di discontinuità con il passato.

Sulla concessione d’uso della sala consiliare, ritengo dovePietro Mencarini 1roso fare alcune doverose precisazioni.

Il presidente del consiglio aveva già dichiarato che questa amministrazione intende affrontare celermente la questione dell’uso della sala consiliare, anzi, annuncio al consigliere Ernesto Cesarini che nel prossimo consiglio comunale, la cui convocazione è a breve, ci saranno delle notizie in merito. Sarà in quella seduta  che il consigliere del Movimento 5 Stelle potrà argomentare  e ribadire tutte le proprie motivazioni.

Accusarmi dunque di mancata discontinuità, lo trovo un atteggiamento pretestuoso e privo di qualsiasi ragionevole fondamento.

Se i tarquiniesi ci hanno concesso l’onere e l’onore di amministrare questa città, significa che hanno voluto un cambiamento rispetto al passato; un cambiamento che abbiamo già iniziato a fare.

E’ in quest’ottica che intendo ricercare una collaborazione con l’opposizione tutta nell’interesse della collettività; l’ho già affermato a chiare note nel mio discorso di insediamento.

Inviterei dunque il consigliere Cesarini a riflettere e a valutare prima di fare certe dichiarazioni.

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