NewTuscia – VIGNANELLO – Salvare dall’abbattimento le querce ed i lecci secolari di Viale del Vignola a Vignanello costituisce l’obiettivo che si sono posti tutti quei cittadini scesi in campo e Danila Annesi, ritenuta responsabile della protesta a detta del locale Sindaco.
vignanello-1L’azione intrapresa dai Vignanellesi, uniti finalmente in una battaglia di civiltà, come lo è quella in difesa di quelle piante, ornamento di quello che è un fantastico viale, orgoglio della popolazione, nasce il 20 giugno 2017, quando, nel corso di un’assemblea pubblica indetta dall’Amministrazione Comunale, ai partecipanti purtroppo avvisati con un passaparola, essendo mancata un’efficiente comunicazione da parte degli organizzatori, viene resa nota la decisione di abbattere n.16 piante secolari,legate alla visita del Pontefice Benedetto XIII del 1725, perché instabili. Istantenea e spontanea la protesta di alcuni presenti, tra cui l’Annesi che annuncia la sua intenzione di far effettuare una controperizia per verificare lo stato di salute e stabilità di quegli alberi che, a detta dei due esperti presenti, potrebbero cadere da un momento all’altro,causando danni immani.

A questo punto, l’Annesi chiede la chiusura immediata del Viale al transito pedonale e veicolare, dove sono presenti Istituti scolastici, una Chiesa con attiguo convento, abitazioni ed esercizi commerciali e dove si è soliti organizzare la Festa del Vino. Nessun riscontro alla suddetta richiesta. Si è venuto poi a sapere che l’Amministrazione Comunale era a conoscenza della pericolosità della via dall’anno 2014. A questo punto viene spontaneo chiedersi: perché da allora non sono stati presi provvedimenti relativi alla normativa sulla sicurezza?Perchè non sono stati effettuati interventi sulle piante, che forse avrebbero evitato il loro abbattimento?Perchè non è stata avvisata la popolazione, messa a repentaglio?Chi ha avvisato, nel 2014, l’Amministrazione del pericolo costituito dalle piante e, constatando l’immobilismo della stessa, perché non lo ha denunciato nelle competenti sedi, rischiando la denuncia per corresponsabilità, in caso di calamità?

Perchè il numero degli alberi da abbattere è sceso al numero di 6, come comunicato dal Sindaco il giorno 4 Luglio ai presenti lungo il Viale del Vignola, presenti esponenti del Corpo forestale dello stato?Si precisa che, nel corso degli anni, molto carente o nulla è stata la manutenzione di quelle piante e che le stesse non sono state mai censite, come da normativa vigente, per ultima la legge 10/2013.Chiamato da Danila Annesi, un esperto ha già effettuato una prima controperizia, cui seguirà una seconda da parte di un’eccellenza nel campo del taglio degli alberi,contattato grazie alla preziosa collaborazione di Donna Claudia Ruspoli, che ringraziamo per la sua nota sensibilità e senso di appartenenza alla comunità vignanellese, che tanto deve ai Ruspoli.Da oggi si sta organizzando una raccolta firme presso vari punti del paese ed esercizi commerciali, finalizzata anche al mettere al corrente la popolazione, ancora in gran parte ignara di quanto sta accadendo.La nostra battaglia civile andrà avanti, anche se per le controperizie il Sindaco ci ha dati 10 giorni di tempo. Ce la metteremo tutta, ma se fossimo stati messi al corrente dello stato delle piante nel 2014, avremmo avuto tutto il tempo di cui ha usufruito l’Amministrazione Comunale per la sua unica perizia.”

Cordiali saluti
danila annesi