Macchinari donati all’ospedale di Tarquinia e Villa Ilvana: interviene Daniela Scatolini. “Sergio Caci che dice?”

NewTuscia – MONTALTO DI CASTRO – Questa mattina, tramite un quotidiano, ho appreso dell’esistenza di una delibera del direttore generale della ASL la n: 974 del 20 giugno 2017 con la quale disponeva il trasferimento del macchinario “Artoscan” donato a suo tempo dal Comune di Montalto di Castro all’Ospedale di Tarquinia.
Il  predetto macchinario, risulta di estrema utilità per l’Ospedale Tarquiniese per effettuare esami di risonanza magnetica degli arti e delle articolazioni.

daniela scatolini
Daniela Scatolini

Fu donato nel lontano 2006 dall’allora sindaco del Comune di Montalto di Castro, Salvatore Carai, insieme ad  un videogastroscopio e un laringoscopio; nonostante l’avvicendarsi di altre amministrazioni le donazioni al predetto nosocomio sono continuate.

Rimango, e come cittadini rimaniamo, sconcertati, atteso le mie denunce pubbliche,  tramite i social network e articoli riportati su numerosi quotidiani, apprendo inoltre che alcune di queste attrezzature sembrerebbero rimaste sempre imballate e non utilizzate al meglio.

La lista dei macchinari donati, è molto lunga: una TAC multidetettore , un densitometrico osseo per lo studio dell’osteoporosi, un respiratore, un lettino operatorio, oltre ad intervenire finanziariamente nella ristrutturazione del nosocomio.

L’utilizzo che se ne è fatto di queste donazioni, mi lascia esterrefatta perché i macchinari erano stati regalati al fine di  evitare ai propri cittadini, disagi e lunghi percorsi per effettuare esami specialistici mirati.

Preciso che i cittadini Montaltesi non hanno mai usufruito di percorsi preferenziali, attendendo le lunghissime liste di attesa oppure usufruendo dell’intramoenia/ libera professione, quindi a pagamento, oppure recarsi fuori regione per effettuare in tempi brevi gli anzidetti esami con il SSN.

È evidente che i  cittadini di Montalto per accelerare la prenotazione dell’esame hanno dovuto pagare una seconda volta, nonostante i macchinari fossero donati dal loro Comune.

Ho rimostrato un ‘infinità di volte su tutti i mezzi di informazioni e sulle sedi opportune il mio rammarico e quello dei cittadini  per le croniche carenze dei servizi sanitari, nonostante la presenza in questo territorio di una struttura denominata Villa Ilvana, pubblica, in gestione per una parte ad un privato i cui contenziosi sono infiniti e non risolti da questa amministrazione che da cinque anni non è riuscita ad ottenere ragione del proprio diritto proprietario.

Una struttura in totale abbandono, nel degrado più assoluto ( infiltrazioni di acqua, umidità, copertura del tetto inesistente ) dove nel tempo si sono avvicinate numerose cooperative sotto un’unica gestione e sono note le vicende giudiziarie dell’attuale gestore.

Faccio presente  ulteriormente, per l’ennesima volta, che nel piano gestito per la massima parte dai medici di base, è presente una stanza allestita ai fini odontoiatrici completa di tutti i macchinari e attrezzature, mai utilizzata ed  acquistati con mezzi finanziari comunali.

Nonostante questa amministrazione, ancora una volta capitanata dal Sindaco Caci Sergio, continui da anni a pubblicizzare il grande interessamento alla salute pubblica, si dimenticata di dirvi che la struttura di Villa Ilvana è stata lasciata nel degrado, atteso che sembra essere stato presentato  un progetto per 30 posti “malati terminali”?.

Tutto ciò non pensando, seriamente e concretamente alla salute dei cittadini. Non poteva il sindaco Caci intervenire sull’Ospedale di Tarquinia al fine di utilizzare finalmente questa struttura con i macchinari che oggi anziché presenti nel nosocomio di Tarquinia sono di esclusivo utilizzo di altra località viterbese?

È evidente oggi, che la tanto agognata struttura pubblica Villa Ilvana non sembra essere utilizzata a beneficio di tutta la cittadinanza.

Il privato ancora una volta vince sul pubblico?

Sindaco Caci faccia il suo dovere !!!

Daniela Scatolini

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21