Perseguitata dall’ex fidanzato: divieto di avvicinamento

questura-di-viterboNewTuscia – VITERBO – Nella giornata del 3 luglio u.s. personale della Polizia di Stato della  Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha notificato ad un  uomo di 35 anni la misura cautelare del Divieto di Avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal GIP del Tribunale di Viterbo.

Le indagini, effettuate dalla Seconda Sezione della Mobile, dove operano unità specializzate nel contrasto alla violenza di genere, traevano origine dalle lesioni subite dalla vittima, una ragazza di 28 anni, che   raccontava in Questura che il suo ex fidanzato, non accettando la fine della loro relazione, aveva iniziato a perseguitarla e in due occasioni l’aveva anche picchiata, seguendola anche nei pressi del suo posto di lavoro. In un’occasione l’uomo le aveva anche sottratto  con la forza il cellulare per  controllare se avesse un’altra relazione.

I riscontri investigativi venivano trasfusi in una dettagliata informativa di reato consentendo all’A.G. di emettere la misura cautelare nei confronti dell’indagato  del Divieto di Avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa.

Si rappresenta che negli ultimi tre mesi l’attività della Sezione specializzata, impegnata   nel contrasto dei reati contro la violenza sulle donne ha notificato ben tre misure cautelari del Divieto di Avvicinamento alla persona offesa.

In particolare un  uomo di 46 anni è stato allontanato dall’abitazione familiare con divieto di avvicinamento alla persona offesa per il reato di maltrattamenti in famiglia commesso nei confronti dell’anziana madre. Lo stesso, infatti,  nonostante l’Ammonimento disposto dal Questore  continuava a maltrattare la donna tenendola sveglia tutta la notte,  minacciandola di morte.

Divieto di Avvicinamento anche per  un  sessantacinquenne, abitante in un paese della provincia, che da diverso tempo perseguitava  una intera famiglia arrivando anche a danneggiare le loro autovetture.

Divieto di Avvicinamento anche per un giovane di 28 anni  che aveva avuto una relazione sentimentale con una ragazza minorenne e,   non accettando la fine della loro storia,  aveva iniziato a perseguitala arrivando a specifiche minacce di morte anche nei confronti del padre,  aggredendolo fisicamente insieme  a altri due  suoi familiari che sono stati denunciati.

Inoltre nel corso dell’attività posta in essere dal personale della Squadra Mobile della Sezione Specializzata nel contrasto ai reati contro la famiglia e i minori, nello stesso periodo sono state denunciate  7 persone tutte responsabili a vario titolo di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

Permane altissima l’attenzione degli investigatori della Squadra Mobile volta a stroncare  ogni tipo di reato.