Processione del Corpus Domini a Civita Castellana

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NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Nella Solennità del Corpus Domini che si celebrerà a Civita Castellana, domenica 18 giugno p.v., il Vescovo Diocesano S. E. Mons. Romano Rossi presiederà la Celebrazione Eucaristica e la Processione.

 Questo il programma:Corpus Domini

  • Ore 8.30 – Nella Basilica Cattedrale: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Romano Rossi.
  • Ore 9.15 – Dalla Basilica Cattedrale: Processione che si snoderà per le vie del Centro Storico. Partecipano i Bambini della Prima Comunione, le Confraternite e il Popolo di Dio.
  • Ore 11.00 – Il Vescovo si recherà a Nepi, com’è tradizione, per la predica in Piazza.
  • Ore 18.00 – Concattedrale di Sutri. S. Messa e Processione del Corpus Domini.

 

Al passaggio della processione per le vie della città,

tutti sono invitati ad addobbare con fiori e drappi, strade e finestre.

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Nella solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio, un’Ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. È l’unica processione dell’anno liturgico a essere di precetto, secondo il diritto canonico.

La solennità del Corpus Domini (espressione latina che significa Corpo del Signore), più propriamente chiamata solennità del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica.

Venne istituita l’8 settembre 1264 da papa Urbano IV con la Bolla Transiturus de hoc mundo in seguito al miracolo di Bolsena; nacque però in Belgio nel 1246 come festa della Diocesi di Liegi. Il suo scopo era quello di celebrare la reale presenza di Cristo nell’Eucaristia.

Processione del Corpus Domini con infiorata

In questa giorno dove si ricorda il miracolo accaduto a Bolsena nel 1263, a Civita Castellana per l’occasione, com’è tradizione, sono allestiti nel centro storico suggestivi tappeti di fiori, con rappresentazioni sacre multicolori, lungo il percorso dove passa Gesù presente nell’Eucaristia.

Don Giancarlo Palazzi