Lepidini (Pd): Stadio della Roma, nulla la delibera del Municipio IX, affetta da vizio insanabile quella capitolina

alessandro-lepidini-mun-ixNewTuscia – ROMA –  “Con la pubblicazione sull’Albo Pretorio (repertorio 2017/17929) della deliberazione n.12/2017 relativa al parere sullo nuovo Stadio a Tor di Valle, il Municipio IX ha toccato il fondo avendo richiesto la pubblicazione di un atto nullo se non addirittura inesistente”. E’ quanto dichiara in una nota Alessandro Lepidini, Consigliere Pd in IX Municipio. “ Un atto nullo perché adottato da un Consiglio privo delle prerogative per deliberare essendo abbondantemente superato il termine massimo della durata delle sedute (sette ore); in altri termini un atto votato da un collegio formato da privati cittadini (13), senza gli idonei poteri per deliberare, non rivestendo più quella pluralità di persone la qualità di Consiglio del IX Municipio.

A ciò va aggiunta la variante in salsa grillina al gioco delle tre carte quando alla delibera comunale inserita all’ordine dei lavori con votazione del Consiglio è stata scientemente sostituita la delibera municipale di parere poi votata e ora  pubblicata nell’albo pretorio. Due aspetti – prosegue Lepidini – che da soli bastano a chiarire l’estrema gravità delle violazioni perpetrate domenica scorsa dalla maggioranza pentastellata.

In questo quadro domani stesso saranno presentate le doverose opposizioni avverso una delibera nulla o persino inesistente, e visto il venir meno di qualsiasi organo di garanzia al IX Municipio saranno inviate oltre al Segretariato Generale anche al Prefetto di Roma. E’ evidente che la nullità della delibera municipale di parere, qualora vogliano ancora ostinarsi con la nuova Delibera Raggi – Montuori da definirsi come “delibera con speculazione senza opere”, impone necessariamente il riavvio di tutto l’iter perché il voto in Assemblea Capitolina è a questo punto viziato dall’assenza del richiesto parere del Municipio. Chissà però se a quel punto il proponente privato sarà ancora interessato visto che il tour de force a  Cinque stelle per approvare entro oggi era dovuto esclusivamente a questo interesse”.