Sono 127 i progetti ammessi a finanziamento (di cui 20 per la Provincia di Viterbo che coinvolgono complessivamente 1.208 attività economiche), mentre per altri 34 progetti dichiarati ammissibili verranno reperite risorse aggiuntive. Ogni rete d’impresa finanziata beneficerà di un contributo regionale fino a 100mila euro (eccetto quelle dell’area del cratere sismico per le quali si arriverà fino a 200.000 €)

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

NewTuscia – ROMA – 13 milioni di euro per 127 progetti di Reti di imprese del commercio che andranno a costituire l’insieme delle “Strade del commercio del Lazio” riunendo attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri, coordinati dai Comuni, per realizzare assieme servizi per i cittadini e per le imprese e iniziative promozionali e di marketing territoriale. Grandissimo è stato l’afflusso di domande, provenienti da tutto il territorio regionale, che hanno proposto moltissime idee di qualità; altri 34 progetti, infatti, hanno ottenuto un punteggio sufficiente per essere ammessi a finanziamento ma non hanno potuto ottenerlo per l’esaurimento delle risorse disponibili. Per questi ultimi verranno reperiti a breve i circa 3,4 milioni di euro aggiuntivi necessari a finanziarli.

Sono in totale 6.610 le attività economiche che compongono le Reti di impresa che si sono aggiudicati i 127 progetti finanziati: 1.504 le imprese coinvolte su Roma città per 32 progetti (235 imprese per 5 progetti che coinvolgono Roma Capitale e 1.269 attori economici per 27 progetti che coinvolgono i Municipi di Roma), 37 progetti e 1.943 imprese per la Provincia di Roma, 20 progetti e 1.208 imprese per quella di Viterbo, 15 progetti e 906 imprese per quella di Frosinone, 13 progetti e 596 imprese per Latina e 10 progetti per 453 imprese a Rieti. Dei 34 progetti ammissibili fanno parte invece 1.459 attività economiche: 244 per Roma Città (33 per Roma Capitale e 211 per i Municipi), 404 per la Provincia di Roma, 304 per Frosinone, 378 per Latina e 129 per Rieti.

Le Reti finanziate potevano essere sia territoriali, sia di filiera. Le prime contemplano la presenza, in un territorio delimitato (ad esempio, una strada), di una serie di attività di varia natura, mentre le seconde vedono l’associazione di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica e non per forza vicine le une alle altre. Il meccanismo del bando ha previsto l’esistenza di soggetti promotori e dei soggetti beneficiari. I primi sono dei raggruppamenti di almeno 30 attività economiche su strada (esercizi di vicinato, attività artigianali, mercati rionali, bar e ristoranti, musei, cinema, teatri, attività professionali e attività economiche svolte su aree pubbliche) che hanno elaborato Programma di Rete, denominazione e logo della rete. I soggetti beneficiari, invece, sono i Comuni del Lazio e iMunicipi di Roma Capitale che hanno approvato i Programmi di Rete e che materialmente riceveranno il finanziamento regionale e che saranno responsabili della gestione delle somme e della certificazione e rendicontazione della spesa.

Tutti i progetti di Rete devono prevedere almeno tre di queste sette tipologie di intervento: Governance della rete: manager della rete qualificato ovvero accordi con i centri di assistenza tecnica; Interventi di manutenzione e arredo dell’ambiente urbano; Azioni finalizzate alla mobilità intelligente e al miglioramento dell’accessibilità e della fruizione degli spazi pubblici interessati; Sicurezza, legalità e azioni complementari di contrasto all’abusivismo commerciale;Comunicazione, marketing, animazione territoriale, iniziative promozionali e valorizzazione delle eccellenze; Innovazione di filiera e gestione di servizi in comune rivolti alle imprese e/o ai cittadini; Azioni complementari alle politiche di sostenibilità energetica e ambientale.

La dotazione di 13 milioni di euro del bando è composta da risorse regionali. Il finanziamento massimo per ogni programma di Rete è di 100.000 eurosalvo per i comuni del cratere sismico della Provincia di Rieti, per i quali il massimale è raddoppiato a 200.000 euro – erogati in tre tranche rispettivamente del 30% (acconto), 50% (seconda tranche) e 20% (saldo). Gli interventi e le azioni previste all’interno del programma di Rete dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ammissione a finanziamento.

  • Questo il dettaglio dei progetti, il cui soggetto beneficiario è un Comune della Provincia di Viterbo, ammessi immediatamente a finanziamento (per la Provincia di Viterbo non ci sono ulteriori progetti da finanziare):

 

BENEFICIARIODENOMINAZIONE PROGRAMMA RETENUMERO TOTALE DI ATTIVITA’
1ACQUAPENDENTEPORTA FRANCIGENA93
2BAGNOREGIOBAGNOREGIO WELCOME – L’ACCOGLIENZA FA RETE55
3BOMARZOPOLIMARTIUM56
4CANINODISCOVER CANINO61
5CAPODIMONTENATURALMENTE CAPODIMONTE59
6CAPRANICACAPRANICA FRANCIGENA57
7CAPRAROLASINE QUA NON66
8GALLESEGALLUS41
9MARTAVISIT MARTA56
10NEPIIMPRESE UNITE PER NEPI (NEPI NETWORK)60
11ORIOLO ROMANOORIOLO IN RETE61
12RONCIGLIONEGLI UNICORNI35
13SORIANO NEL CIMINOCONOSCI SORIANO55
14SUTRISUTRI ACCOGLIE64
15TARQUINIATARQUINIA RETE DI IMPRESE TRA ATTIVITA’ ECONOMICHE SU STRADA58
16VALLERANOTERRA CIMINA39
17VETRALLAVETRALLA AL CENTRO56
18VITERBOENJOY VITERBO86
19VITERBOVITERBO CAPITALE MEDIEVALE115
20VITORCHIANOANDARE IN RETE (A.I.R.)35
 TOTALI1.208

“Combattiamo contro il degrado con una grande alleanza tra la Regione, i commercianti e i cittadini anche per dimostrare che si può fare molto. Con 127 progetti approvati e finanziati e oltre 6mila attività economiche coinvolte daremo un sostegno importante per rivitalizzare il tessuto produttivo in una fase economica difficile come quella che stiamo attraversando. Finanziamo interventi per migliorare l’arredo urbano, per la sicurezza e il contrasto all’abusivismo commerciale e per iniziative commerciali e di marketing territoriale. Lo stanziamento complessivo di 13 milioni di euro che riguarda progetti in tutto il Lazio sosterrà e metterà in rete le attività economiche su strada. Negozi, botteghe artigiane, ma anche bar musei e cinema si uniranno formando delle vere e proprie ‘Strade del Commercio'”.

Nicola Zingaretti

Presidente della Regione Lazio