Regione Lazio, Sbardella: “Bene la sottoscrizione del protocollo con la Guardia di Finanza sulla sanità”

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Pietro Sbardella
Pietro Sbardella

NewTuscia – ROMA – “Buon segnale di legalità da parte della Regione Lazio, la sottoscrizione del protocollo con la Guardia di Finanza sulla sanità. Sarebbe però carino che Zingaretti ne venisse almeno a relazionare il Consiglio regionale, ad oggi completamente esautorato nelle sue prerogative di controllo, indirizzo e vigilanza.” Lo dichiara il capogruppo regionale del Gruppo Misto Pietro Sbardella. “Lo scioglimento dell’ASP (con l’assorbimento delle funzioni in giunta), la nomina e proroga di direttori, revisori dei conti, dirigenti e membri dei nuclei di valutazione tutte fatte in ‘casa’. Atti aziendali raffazzonati, centinaia di posizioni organizzative senza concorso, obiettivi mancati, bilanci Asl ancora da chiudere, disomogeneità ed anomalie nelle procedure d’appalto di forniture e servizi, sanità privata anche d’eccellenza vessata ed osteggiata.

La foga ‘decretatoria’ spesso debordante rispetto alle prerogative dell’organo legislativo, le interrogazioni consiliari con risposte evasive se non lasciate ad impolverarsi nell’attesa, la commissione sanità disarmata e troppo spesso sprezzantemente inascoltata.

Ai cittadini – prosegue Sbardella – probabilmente di tutto ciò interesserebbe poco se Zingaretti, con quasi un miliardo di euro di tasse regionali per effetto del commissariamento sanitario  e con un miliardo di trasferimenti nazionali in più all’anno, non  avesse fallito su : azzeramento  delle liste d’attesa, abolizione reale dei  ticket, miglioramento degli esiti delle cure, organizzazione di una sanità sul territorio in cambio della chiusura di centinaia di posti letto, azzeramento dei disavanzi milionari delle aziende ospedaliere (immutati), impegno a rendere i  pronto soccorso luoghi di cura civile e dignitosa. Pur sapendo che  Zingaretti, come suo solito,  non verrà a relazionare in Consiglio – conclude Sbardella –  possiamo comunque considerarla una giornata positiva: da oggi sapremo a chi rivolgerci per avere risposte sulla sanità del Lazio.”