La prima messa di don Paolo Giuliani in S. Antonio ad Orte Scalo: auguri di testimonianza esperta ed esemplare per la comunità cristiana

di Stefano  Stefanini

Don Paolo Giuliani
Don Paolo Giuliani

NewTuscia – ORTE SCALTO (ORTE) – Don Paolo Giuliani ha celebrato la sua prima messa domenica di Pentecoste. Essere testimone di Cristo tra la gente.

Nel pomeriggio di sabato 3 giugno nella Basilica Cattedrale di Civita Castellana, il Vescovo Diocesano mons. Romano Rossi, ha conferito mediante l’imposizione delle mani e il dono dello Spirito Santo, l’ordinazione al ministero del Presbiterato a Don Paolo Giuliani, della Parrocchia dei SS. Giuseppe e Marco nella chiesa parrocchiale di S. Antonio in Orte Scalo e a   Don Michelangelo Alemagna, della Parrocchia S. Stefano in  Bracciano.

Don Paolo Giuliani ha celebrato  la sua prima messa nella chiesa di SantAntonio la domenica di Pentecoste 4 giugno alle ore 11, con lintera comunità religiosa e civile di Orte stretta intorno a lui in questa giornata così importante dal lato spirituale ed umano. Don Mauro Pace anche a nome del parroco don Giuseppe Aquilanti ha rivolto a don Paolo l’augurio di essere testimone di amore e pace per  tutti coloro che avrà modo di avvicinare, con il suo esempio di vita sacerdotale.

Una vocazione adulta e consapevole non può che portare una testimonianza autentica  ed efficace, in particolare per la pastorale delle famiglie e dei malati.

Ha gia’ svolto un impegno pastorale  presso la parrocchia di S. Michele Arcangelo di Capena, nella Caritas parrocchiale, nella catechesi e nella pastorale degli ammalati. Dal 2016 svolge il suo ministero nella parrocchia dei SS. Giuseppe e Marco a Orte Scalo. È vice-cancelliere della Curia vescovile di Civita Castellana.

Don Giuseppe ha inoltre augurato  Buon lavoro in parrocchia, scherzando sulla precedente esperienza di ufficiale di Marina di don Paolo… Dalla guida delle navi a pastore di anime.

Il Comitato Festeggiamenti “Classe 1976”, composto da tanti attivissimi quarantenni  coordinato dal presidente Antonello Marone si è impegnato per tutti i mesi invernali all’organizzazione delle  iniziative che onorano  il santo patrono e la comunità civile e religiosa: spiccano gli appuntamenti di musica in piazza, i concerti e tante iniziative sportive, culturali e ricreative.

20170604_120025_resized_1Un ricco programma di festeggiamenti.

La popolazione ha seguito con simpatia e partecipazione le iniziative del Comitato,  a partire dalla Festa di Mezza Estate, la Festa di  Autunno, le Festività di Capodanno, il Carnevale in piazza, e tanti altri appuntamenti.    Come di tradizione, martedi 13 giugno  il vescovo Mons. Romano Rossi   presiederà  la messa,  confermando  il profondo e sincero legame della popolazione al Santo di Padova.

Numerosissime e di qualità  le iniziative  proposte per tutto l’anno: giornate  tematiche per tutte le età.  Il programma  dei festeggiamenti è consultabile su www.classe1976.it . In particolare spicca il  concerto di Bianca Atzei, Gerry Calà  e lo spettacolo Il  Bagaglino  presso il Piazzale Giovanni XXIII della Stazione Ferroviaria.

Dal 7 al 13 giugno tanti eventi ..la presentazione di due libri su tradizioni storie e personaggi della città e una mostra fotografica sullevoluzione  della vita familiare negli anni.  

I libri di storia e cultura cittadina sono  “Orte…. Se chiudo gli occhi sembra ieri… brogliaccio di ricordi e pensieri” di Bruno Salvatori e  “Lore Ortano” di Vincenzo Cherubini, Enrico Fuselli e Wladimiro Marcoccio,  con  prefazione  e postilla  curata da chi scrive dedicata alla  poetessa cristiana del IV sec. dopo Cristo Proba Falconia.

Lorigine del culto di SantAntonio

I festeggiamenti organizzati in onore di S. Antonio assumono ogni anno un significato legato particolarmente alla nascita del culto del Santo dei Miracoli nel 1921 nell’abitato sorto attorno alla stazione ferroviaria, alla costruzione della chiesa parrocchiale, ai bombardamenti dell’agosto del 1943 ed alla Ricostruzione materiale e spirituale della Borgata dalle rovine della guerra.

La comunità cristiana e civile di Orte Scalo associa da sempre le feste patronali alla figura di P. Geremia Subiaco, artefice e costruttore della chiesa parrocchiale.

Nella primavera del 1921, nel pieno della campagna elettorale che porterà il fascismo al potere, avviene nei pressi della stazione FF.SS. il grave ferimento del figlio del capostazione, Giovannini, per mano di un attivista della sinistra, che si era visto rimproverare dell’affissione vietata di un manifesto di contenuto politico sui muri della stazione.  Il figlio del Giovannini versa per molti in giorni in pericolo di vita ed i genitori si rivolgono a P. Geremia per ottenerne da Sant’Antonio di Padova la guarigione, esprimendo il voto di donare una statua del Santo all’erigenda chiesa parrocchiale.Il giovane ben presto guarisce ed i coniugi Giovannini donano a Padre Geremia la statua che ancora oggi è oggetto di devozione da parte di tutta la comunità locale.