I progetti realizzabili per la riqualificazione urbana di Viterbo e la sicurezza delle periferie

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Stefano Stefanini

Stefano Stefanini
Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari così  commenta il via libera, espresso dal  Consiglio dei ministri dedl 18 maggio scorso , alla seconda tranche di finanziamento del bando Periferie:  “L’avevamo garantito: saranno finanziati tutti i 120 progetti presentati. Oggi possiamo dire con orgoglio che quell’impegno è stato mantenuto”. L’impegno, comunicato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, è di altri 800 milioni di euro. Nel complesso l’investimento sarà di 2 miliardi e cento milioni.

“Un grande disegno dichiara Decaro dellAnci  – un’operazione di ricucitura, come l’abbiamo chiamata citando Renzo Piano, di riqualificazione e di rigenerazione del tessuto urbano.

Tanto decisiva da convincere il governo, lo scorso ottobre, a impegnarsi per il completo finanziamento dei 120 progetti presentati dai Comuni e dalle Città metropolitane, a fronte di una prima disponibilità a favore di sole 24 città. Tra le linee principali di attività ci sono verde pubblico, scuole, ma anche housing sociale. Interventi materiali e immateriali nell’ottica dello sviluppo e della coesione. Progetti di qualità, rispetto ai quali l’Anci si propone come osservatorio per creare occasioni di dialogo tra i vari Comuni: il bando servirà anche a scambiare le buone pratiche.

A questo proposito conclude Decaro il 30 maggio prossimo nella sede dellAnci a Roma è previsto un incontro informativo e formativo gestito da Anci e Cassa Depositi e Prestiti  per spiegare agli amministratori e ai tecnici le modalità e le condizioni di accesso al Fondo.

Siamo tanto convinti della funzione strategica connessa alla riqualificazione delle zone in cui si concentra il degrado socio economico da aver chiesto al governo una stabilizzazione del fondo”.

“La realizzazione del nuovo volto delle nostre città con il progetto sulle periferie – prosegue ancora Decaro – è oggi resa ancora più concreta grazie al supporto e alla disponibilità di Cassa depositi e prestiti, alla quale non possiamo non rivolgere il nostro ringraziamento. Cassa depositi e prestiti  prevede infatti che gli enti coinvolti nel progetto possano accedere a un fondo che ci consentirà di sostenere le spese di progettazione degli interventi di riqualificazione, senza oneri per interessi o commissioni.

Nel  febbraio scorso si era tenuto lincontro promosso dal comune di Viterbo,  presieduto dal sindaco Leonardo Michelini e convocato per illustrare alle associazioni di categoria ed agli  imprenditori la realizzazione dei  progetti di riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie realizzabili nella città di Viterbo per un importo complessivo di 17 milioni di Euro.

“La riqualificazione delle periferie –  ha precisato l’assessore all’Urbanistica Raffaela Saraconi – riguarda in particolare il Poggino, passando per Santa Barbara. Dodici gli interventi individuati, che avranno effetto moltiplicatore”.  In particolare  è stato illustrato il progetto della pista ciclabile  per 2.500.000 di euro,  che partirà dal Quartiere di Santa Barbara con la previsione  della  riqualificazione di strade, parcheggi e verde.

I  programmi nazionali dedicati all’attuazione “strategica” e irrimandabile della “Riqualificazione urbana”, nei Centri storici come nelle periferie rappresentano una condizione imprescindibile dello sviluppo e della qualità della vita delle nostre città del futuro.

Il Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 6 dicembre 2016 che  ha approvato  la graduatoria del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle  periferie, previsto dal D.P.C.M. del  25 maggio 2016 era  stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.4 del 5  gennaio 2017 e aveva visto il progetto generale del comune di Viterbo classificarsi al 91 posto .  Con tale provvedimento e stato istituito  per  l’anno  2016-2017  il  “Programma straordinario di intervento  per  la  riqualificazione  urbana  e  la sicurezza delle periferie delle citta’  metropolitane  e  dei  comuni capoluogo di provincia.

Il finanziamento e‘ finalizzato alla realizzazione di  interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane  degradate  attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualita’ del  decorourbano, di manutenzione,  riuso  e  rifunzionalizzazione  delle  aree pubbliche   e   delle   strutture   edilizie    esistenti,    rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della  capacita’  di resilienza urbana, al potenziamento delle  prestazioni  urbane  anche con  riferimento  alla  mobilita’  sostenibile,  allo   sviluppo   di pratiche, come quelle del terzo settore e del  servizio  civile,  per l’inclusione sociale e per  la  realizzazione  di  nuovi  modelli  di welfare metropolitano, anche con  riferimento  all’adeguamento  delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi  e didattici, nonche’ alle attivita’ culturali ed educative promosse  da soggetti pubblici e privati.

 Oltre 17 milioni di euro spendibili per le periferie, ha espresso grande soddisfazione lassessore comunale di Viterbo alle Politiche Urbanistiche, Centri Storiche e politiche per le periferie urbane, Raffaela Saraconi, che anticipa la destinazione  ad interventi mirati, in particolare  in localita  Poggino e al quartiere  Santa Barbara, oltre ai lavori estesi a tutta la città

L’assessore Saraconi ha dichiarato inoltre che  “la maggior parte degli interventi riguarderanno  il Poggino col prolungamento dell’asse di viale dell’Industria fino alla ex fiera per fare un anello con la Cassia e poi tutta la ristrutturazione anche coi parcheggi intelligenti. Ancora il centro per la ricerca che mette insieme aziende e università e l’edificio nuovo per la scuola materna e le elementari di Villanova.  Verrà  inoltre realizzata la sede della Francigena nel lotto del comune di via Mainella .    E’ stato  programmato  inoltre un piano urbanistico di riqualificazione della città in generale, nelle cui previsioni spicca l’attesissimo interramento del passaggio al livello a piazzale Gramsci con un nuovo e piu’ razionale  assetto dell’area.