Simone Stefanini Conti

Amatrice, 24 agosto 2016 (AP Photo/Alessandra Tarantino)

NewTuscia – VITERBO – Chiedere ai sindaci dei Comuni colpiti dal terremoto di essere in prima fila alla parata del 2 giugno “ci è sembrato il modo più esplicito per manifestare insieme la gratitudine di tutto lo Stato nei confronti di questi primi cittadini, e per farli sentire davvero supportati da parte delle istituzioni, a partire da  quella più alta”.

E’ quanto afferma il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in vista della parata del 2 giugno, che sarà aperta da una delegazione di sindaci in rappresentanza dei Comuni italiani e che vedrà, in prima fila, i primi cittadini dei Comuni devastati dal sisma.

“Il terremoto che ha devastato il Centro Italia ha particolarmente  provato i sindaci di quei paesi, alle prese con un’emergenza molto grave – spiega Decaro –. E’ inevitabile dal momento che rappresentiamo il terminale più esposto delle istituzioni, quello ai quali per primi i cittadini si rivolgono davanti alle difficoltà, di qualsiasi natura esse siano”.

“Lo abbiamo detto più volte ai nostri coraggiosi colleghi: l’Anci, gli amministratori di tutta Italia, continuano a restare al vostro fianco, perché i riflettori sul centro Italia non devono spegnersi – osserva -. Siamo e restiamo al loro fianco nelle difficoltà burocratiche che causano ostacoli e rallentamenti, e che a volte rischiano di portare qualcuno a gettare la spugna”.

“Dare a questi sindaci il ruolo di rappresentarci tutti durante la cerimonia della Festa della Repubblica a Roma, chiedere loro di essere in prima fila alla parata – prosegue Decaro – ci è sembrato il modo più esplicito per manifestare insieme la gratitudine di tutto lo Stato nei confronti di questi primi cittadini, e per farli sentire davvero supportati da parte delle istituzioni, a partire da  quella più alta”.

“Stiamo lavorando per sensibilizzare tutti, per rilanciare incentivi e investimenti straordinari per la cultura e il turismo, che soffrono gli effetti materiali del sisma ma anche quelli immateriali: la paura, su tutti”, aggiunge il presidente dell’Anci. Ci auguriamo che la festa della Repubblica quest’anno – conclude – sia la festa di chi non ha paura di ricominciare. Noi sindaci siamo pronti”, così si sono  espressi i sindaci di AmatriceArquata del Tronto e Norcia.