“LiberaMente”, Rubrica di Psicologia. Dalla rabbia all’ affermazione di sé

Gioia Nibbio

La rabbia è una delle più precoci emozioni, insieme al piacere e al dolore. Le due cause prototipiche sono la presenza di un ostacolo al soddisfacimento di un desiderio e la minaccia di un danno fisico e psicologico. La ra

Gioia Nibbio
Gioia Nibbio

bbia ha una funzione adattiva, è una reazione ad un limite, esprime il bisogno vitale di affermare il proprio io .

Le ricerche compiute sul comportamento di specie diverse dall’uomo ci hanno mostrato che l’ira e le diverse manifestazioni aggressive che ne conseguono sono scatenate da motivi direttamente legati alla sopravvivenza dell’individuo e dei piccoli, nonché alla difesa del cibo e del territorio.

Per quanto dunque siano forti le pressioni contro la manifestazione della rabbia, essa ha una tipica espressione facciale, riconoscibilissima in tutte le culture studiate (Ekman e Oster,1979).

I movimenti tipici del viso sono l’aggrottare violento delle sopracciglia e loscoprire e digrignare i de

autostima_assertivitanti, oppure lo stringere fortemente le labbra, mentre gli occhi appaiono lampeggianti. A seconda che si parli di collera fredda o calda, il resto del corpo può tendersi fin quasi all’immobilità o accentuare notevolmente l’attività motoria.

Le sensazioni soggettive più comuni sono: calore, irrigidimento della muscolatura, irrequietezza estrema, paura di perdere il controllo. La voce molto spesso si alza di volume e di intensità, il tono può essere minaccioso o stridulo o sibilante.

Nell’organismo intervengono tutte quelle modificazioni che sono tipiche di una grande attivazione del sistema nervoso periferico, cioè accelerazione del battito cardiaco, aumento della tensione muscolare e della sudorazione, aumento della pressione arteriosa e irrorazione dei vasi sanguigni periferici .

La rabbia favorisce la produzione di catecolamine che a loro volta generano un’impressione di energia, di forza, addirittura una specie di benessere.

A questo stato fisiologico, che rende agevole il passaggio alle vie di fatto, si unisce il comportamento di difesa.

Negli esseri umani la rabbia ha una funzione adattiva; è una reazione ad un limite, esprime il bisogno vitale di affermare il proprio io segnalandoci che qualcuno o qualcosa lo sta calpestando. L’importante è capire responsabilmente che si tratta della nostra rabbia, quella prodotta dalla nostra mente e dalle nostre aspettative verso il mondo, senza incolpare quest’ultimo di com’è, invece di come vorremmo che fosse .

Infatti la rabbia è un segnale forte che qualcosa o qualcuno è diverso da come vorremmo che fosse; cercare dunque di controllarla e reprimerla  può nuocere al nostro benessere psicofisico : ansia, depressione, problemi psicosomatici si manifestano spesso in persone che evitano di confrontarsi con questa emozione.

Inghiottire la rabbia fa male, gridarla anche, infatti se non è ben gestita e controllata può arrecare conseguenze negative a se stessi e agli altri.

Possiamo individuare diversi tipi di rabbia :

La rabbia passiva: non viene espressa, ma interiorizzata, causa risentimento, bassa autostima e disturbi fisici (ulcere, dermatiti, cefalee).

La rabbia aggressiva: indirizzata a punire gli altri, per il desiderio di vincere a tutti i costi. Questa rabbia produce un momentaneo senso di potere, crea conflitto e paura negli altri.

La rabbia aggressiva indiretta : non è direttamente indirizzata alla persona che l’ha suscitata; la persona dà l’impressione che tutto sia a posto, mentre in realtà non lo è. Si cerca di incolpare l’altro  invece di trattare l’argomento direttamente.

La rabbia assertiva: la persona riconosce la natura della sua rabbia e la esprime direttamente e in modo onesto alla persona che l’ha suscitata con lo scopo di comunicare la sua posizione e suggerendo una posizione costruttiva per il futuro .

Riconoscere ed esprimere  la propria rabbia in modo  assertivo  è un buon metodo anti-stress, costruttivo  per sè e per gli altri.

Comunicare assertivamente è …dire la verità (Alberti,1977). Per vari motivi siamo restii a dire la verità a noi stessi e agli altri perché non accettiamo i nostri pensieri e le nostre sensazioni .

Lo stile assertivo comprende la capacità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, rispettare i diritti e il punto di vista degli altri, fornire critiche costruttive, esprimere i propri bisogni e le proprie esigenze, non giudicare, non svalutare gli altri o colpevolizzarli, comunicare le proprie emozioni e opinioni, valutarsi in modo adeguato.

“Il segreto della piena realizzazione è riuscire a comunicare agli altri ciò che si è attraverso ciò che si fa, ma per essere davvero equilibrati e sereni è indispensabile che ciò che si fa sia realmente quello che si vuole e non quello che vogliono gli altri.”  (Lorenzo Licalzi )

Dott.ssa Gioia Nibbio –Psicologa Clinica ,Psicoterapeuta in formazione presso la scuola di Psicoterapia Umanistica –Integrata ASPIC , sede di Roma .

Svolge in forma privata  attività di consulenza, sostegno  e diagnosi psicologica  a Capodimonte (VT) e presso  la sede ASPIC di Viterbo .

 

Per domande o consulenze :

  • gioia .nibbio@hotmail.it
  • cell.3493707183

 

 

 

 

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21