Elezioni Tarquinia, candidato Ranucci: “L’ospedale non si tocca”

Il candidato sindaco Ranucci: «L’ospedale non si tocca. Abbiamo investito in questi anni oltre 1milioni e 200mila euro e continueremo a investire nella struttura»

Il candidato sindaco Anselmo Ranucci
Il candidato sindaco Anselmo Ranucci

NewTuscia – TARQUINIA – L’ospedale di Tarquinia non si tocca. Questo il punto cardine del programma del candidato sindaco Anselmo Ranucci in tema di sanità.

«L’Amministrazione  ha dimostrato come in questi anni, con oltre un milione e 200 mila euro, gli investimenti nella sanità pubblica siano stati al primo posto nelle sue iniziative di buona gestione. – sottolinea il candidato sindaco Ranucci – Le linee nostre linee programmatiche intendono continuare su questa stessa linea politica».

Nell’immediato tra gli interventi già finanziati la donazione di uno spirometro per pneumologia e di un’autovettura e attrezzatura viaria per l’assistenza domiciliare, la tinteggiatura del reparto di medicina generale, la campagna di prevenzione del rischio cardio-vascolare e la riabilitazione di gruppo delle persone affette da malattia cronica delle articolazioni.

Per il futuro tra le priorità il potenziamento degli ambulatori per evitare alla popolazione lo spostamento in altri ospedali per visite ed accertamenti di routine. Il raggiungimento di 90 posti letto, già stabiliti con decreto regionale, con un incremento del personale. L’impegno di portare a termine la ristrutturazione e messa a norma (rischio sismico compreso) delle sale operatorie, del pronto soccorso, dei reparti di degenza, già finanziate dalla Regione Lazio per 6 milioni di euro.

Il sostegno, insieme al servizio sanitario, di campagne di prevenzione relative alle sane abitudini alimentari e corretti stili di vita e di sensibilizzazione per le vaccinazioni infantili. La presa in carico delle persone con demenza anche incrementando le attività diurne e gli aiuti alle famiglie, in collaborazione con gli organismi di volontariato. L’incremento dell’attività dei punti di ascolto per le fragilità. La formazione di assistenti familiari e badanti e l’inserimento in un albo. La promozione di progetti di riabilitazione per minori disabili e l’inserimento lavorativo dell’adulto con disabilità. Il supporto alle attività di sostegno e reinserimento lavorativo per le persone con dipendenze. Il sostegno a progetti di aiuto agli anziani, in collaborazione con la rete delle associazioni di volontariato. La realizzazione nelle scuole di uno sportello di ascolto e di aiuto, per la prevenzione ai disturbi dell’alimentazione.