rossi barelli de alexandrisNewTuscia – VITERBO – Anno 2006 era sindaco Giancarlo Gabbianelli che, da politico accorto, non votò quella delibera, quando in un Consiglio Comunale surreale decise di investire piu di 25 milioni di euro di soldi pubblici in boc, scadenza 2030.

Tra le uniche voci di opposizione cadute nel vuoto i consiglieri comunali dell’epoca Mancinelli e Bruno che – possiamo dirlo oggi -avevano capito, unici, come sarebbe finita: male molto male.

Un operazione di finanza speculativa, per la verità in voga in quel periodo, che in soldoni per i non addetti ai lavori altro non era che una scommessa persa fatta dal Comune con soldi pubblici.
Un esito negativo pesantissimo  un investimento di 25 milioni di euro circa risultato essere poi catastrofico comportando interessi passivi di piu di 700 mila euro all’anno .
Chi paga? I Viterbesi. Fino a quando? Fino al 2030. Soldi che da anni gravano sulle tasche dei cittadini Viterbesi.
Orbene lasciando alla storia il giudizio politico sulla operazione, ciò che interessa oggi è porre freno, come già hanno fatto e stanno facendo altri enti, a questa emorragia di soldi pubblici valutando attraverso legali ed esperti la legittimità di quelle operazioni e di quelle clausole nel tentativo almeno di limitare i danni.
In questa amministrazione non se ne è parlato mai seriamente nonostante le nostre sollecitazioni all’assessore al bilancio Ciambella e quelle delle opposizioni di viterbo 2020 e del m5s. A quest’ultimo è stato addirittura bocciato – Viva Viterbo ha votato a favore – un emendamento nell’ ultimo bilancio che mirava a incaricare degli esperti per verificare la situazione e intervenire per, quantomeno, limitare i danni per i cittadini
Nulla nemmeno una parola da parte dell’assessore Ciambella .
Un argomento che non interessa l’ attuale maggioranza (la precedente giunta Marini per la verità commissionò invece uno studio seppur parziale) ma che genera invece interessi quelli veri e passivi che pagano i Viterbesi quasi 800 mila euro all’ anno.
Chissà quante strade e rotonde – per dirla con l’unica lingua che capisce l’assessore Ricci – si potrebbero fare ogni anno con quei soldi o con quelli che un’oculata operazione di ristrutturazione di quel debito avrebbe fatto risparmiare. Per sindaco e assessore Ciambella un bilancio non può cambiare la città ma si potrebbe almeno pretendere che non la danneggi! Almeno su questo un assessore al Bilancio dovrebbe dare un indirizzo. E invece niente.
Magari sull’argomento sarebbe interessante discuterne in un Consiglio comunale straordinario…
Giacomo Barelli 
Portavoce Lista Civica Viva Viterbo