NewTuscia – ROMA – In una nota così ha dichiarato Antonello Aurigemma (FI):  “L’unico responsabile dell’emergenza rifiuti a Roma è la regione Lazio, che ha la competenza sulla programmazione, e nello specifico l’assessore Buschini. Oggi, a inizio seduta, l’assessore ha letto una relazione, a seguito delle nostre pressanti richieste, proprio in virtù dell’emergenza romana, che ogni giorno si fa sempre più pesante.

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Le dichiarazioni odierne confermano la totale incapacità gestionale da parte dell’assessore. Già a luglio 2016, durante il consiglio straordinario sui rifiuti (sempre richiesto da noi) avevamo avanzato molte domande e le nostre perplessità sulla situazione romana. Invece, l’assessore Buschini non solo non ha ascoltato le nostre preoccupazioni, ma è passato quasi un anno e la realtà non è minimamente migliorata, anzi è decisamente peggiorata.

Sono passati quasi dodici mesi, e nonostante le bacchettate del ministro Galletti, che chiedeva di modificare il piano rifiuti, nulla è cambiato. Il piano, nonostante le promesse di Buschini di volerlo approvare entro dicembre 2016, è fermo e siamo ancora in attesa di discuterlo in commissione. L’unica soluzione utilizzata in questo periodo è stata quella di inviare l’immondizia di Roma in altre regioni di Italia e all’estero.

Un’operazione, questa, molto costosa che penalizza i cittadini, che già pagano una delle tariffe più alte di Italia, per un servizio a dir poco inefficiente. Inoltre, ciò che preoccupa particolarmente è che l’assessore sembra non rendersi conto del problema, visto che nei giorni scorsi è riuscito a paragonare Roma agli altri 377 comuni del Lazio, dimenticandosi però che Roma, oltre ad essere la capitale, produce circa il 60% dei rifiuti del Lazio.

La situazione è critica e l’assessore oggi è venuto in aula, non a darci una soluzione, ma a raccontarci una sorta di cronistoria, dove in sintesi ha continuato con il solito scaricabarile nei confronti degli altri enti. Noi a questo punto chiediamo: se l’assessore Buschini è in grado di affrontare il problema, allora vada avanti; altrimenti effettui un passo indietro e torni a fare il consigliere”.