Monterosi FC. D’Antoni: “Fatto il possibile, grazie ragazzi”

Capponi: “Campionato perso per un colpo di maestrale”

Capponi_DAntoniNewTuscia – MONTEROSI – Solo applausi per questo Monterosi Fc. In 24 mesi dal ripescaggio in Eccellenza ad un passo dall’approdo in Lega Pro. Anche se per un punto non è arrivato lo storico traguardo, qualcuno se ne faccia una ragione se qui al Martoni siamo comunque contenti: 146 punti in due anni, la terza miglior difesa di tutta la serie D, il quarto attacco D’Italia. Il presidente Capponi, insieme al diesse Donninelli e mister D’Antoni sono solo il simbolo di un miracolo sportivo che se ne dica. Da prendere come esempio e non da insultare e criticare come gli scellerati esempi avuti in questo girone.
Il 4-1 al Trestina è stata comunque la giusta conclusione di campionato di una squadra al quale il pubblico ha attributo un lunghissimo applauso, vada come vadano i play off.

A fine gara ecco i commenti dei biancorossi in conferenza stampa:

Mister David D’Antoni: “La società ha fatto qualcosa d’importante in questi due anni. Abbiamo fatto un salto grandissimo. I campionati poi si vincono per episodi. La squadra ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità, non ha nulla potuto contro un’Arzachena che ha collezionato 44 punti nel girone di ritorno. Ringrazio i ragazzi per l’impegno profuso finora e per la loro disponibilità. Ora andremo a giocare i play off contro L’Aquila”.

Il presidente Luciano Capponi: “Abbiamo perso il campionato per un colpo di maestrale in quella gara ad Arzachena. Un punto che fa soffrire veramente tanto. Nessuna condanna nei confronti di nessuno. Il mio tentativo di considerare il calcio come un gioco e non come una guerra sta ad evidenziare il mio inno alla gioia, alla trasparenza di tutti i campionati, alla voglia entusiastica del bambino rimasto in me che mi aiuta ad accettare il fatto che i responsi del campionato sono legati ad una infinità di fattori. Certo, è stato bello, ma un po’ di amarezza per un solo punto dietro mi rimane. Mi piacerebbe invitare l’Arzachena in un’amichevole per vedere chi è la più forte cercando di azzera la buona sorte che ha accompagnato i sardi in questo campionato. Come diceva mio nonno, ci vorrebbe un numero 23 che ti accompagna nella vita, e l’Arzachena l’ha avuto sempre sulle spalle oltre a tanti meriti. Infine ricordo a Sanna, ma senza alcuna polemica, che è pieno diritto di un cittadino italiano andare a vedere una partita”.

Chiude la conferenza con una battuta il direttore generale Luigi Conte: “Auguro le migliori cose all’Arzachena col vento in poppa”.