Il 1 maggio nella Tuscia come operare in linea con il tema del Lavoro 2017

“Lavoro le nostre radici, il nostro futuro”.

Nostra intervista esclusiva al segretario CGIL Alberto Manzini

                                                                                                                     Stefano Stefanini

Stefano Stefanini
Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – “Lavoro, le nostre radici il nostro futuro”. E’ questo lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil, per celebrare la festa del 1° maggio 2017 , che quest’anno si svolgerà a Portella della Ginestra (Palermo) nel 70° anniversario della strage dei lavoratori braccianti avvenuta del 1947 da parte della banda criminale di Salvatore Giuliano ed il cui processo si celebrò  nel 1950 a Viterbo.

Nella nostra trasmissione Fatti e commenti di questa settimana, condotta da chi scrive e da Gaetano Alaimo,  in onda su TeleorteTv e newtuscia.it  abbiamo intervistato Alberto Manzini,  segretario della Camera del Lavoro CGIL di Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo sulle prospettive del Lavoro a livello nazionale e con particolare riferimento al Lazio ed alla Tuscia viterbese.

Un riferimento particolare è andato alle prospettive del Referendum popolare abrogativo proposto dalla CGIL e indetto per il 28 maggio prossimo sull’abrogazione delle nuove disposizioni dell’Art18 dello Statuto dei Lavoratori, modificato dal Jobs Act e il voucer previdenziale Inps, per cui si profilerebbe una soluzione parlamentare di revisione per evitare il ricorso al Referendum stesso.

I segretari dei sindacati viterbesi  sono certi che sia opportuno nel rispetto dei ruoli  “Perseguire insieme una strategia per creare sviluppo nel rispetto delle varie vocazioni del territorio provinciale   i poli ceramico di Civita Castellana, viario e intermodale di Orte, turistico-culturale, la costa e la Maremma Laziale con il collegamento con il porto di Civitavecchia,  il Polo universitario, piccolo industriale, termale e  terziario di Viterbo, la vocazione lacuale e agricola dell’Alta Tuscia, il sistema dei centri storici e del Parco archeologico-ambientale.

Per questo lavoratori e imprenditori hanno il dovere di collaborare, oltre le esigenze della semplice produttività e della creazione di profitto per pochi.

Inoltre la tutela ambientale contro il cemento indiscriminato vedrà vigilanti i sindacati. L’acqua pubblica, il recupero di efficienza dei servizi socio- sanitari, il turismo sul territorio, quello crocieristico e termale sono gli altri temi da sviluppare in occasione del Primo Maggio.

Viene sottolineata la battaglia per l’affermazione del valore e delle basi costituzionali della concertazione tra lavoro, impresa  e istituzioni, perché  “solo insieme” si esce dalla crisi.