Perugia, intitolazione di una strada a Totò

 

provincia_perugiaNewTuscia – PERUGIA – “Al grande attore Antonio De Curtis, in arte Totò, sarà dedicata una strada a Balanzano (via Benucci, traversa strada del Piano). La cerimonia di inaugurazione, in occasione dei 50 anni dalla morte dell’artista, si terrà sabato 22 aprile, alle ore 15, alla presenza del sindaco Andrea Romizi, del presidente della Commissione toponomastica Dramane Waguè e dei membri della stessa, Carmine Camicia, Claudia Luciani e Franco Nucciarelli, oltre ad assessori e consiglieri. All’appuntamento, inoltre, prenderanno parte anche le associazioni socio culturali e vari artisti locali che renderanno omaggio a Totò, in particolare un attore interpreterà in dialetto perugino ‘A livella’.

CONSIGLIERE CAMICIA (COR)

II COMMISSIONE CONSILIARE BILANCIO/RESPINTO LODG DI ROSETTI SUL SERVIZIO IDRICO E UMBRIA ACQUE, RINVIATI GLI ALTRI IN CALENDARIO

La II Commissione Consiliare Permanente Bilancio, presieduta da Piero Sorcini, ha trattato questa mattina l’ordine del giorno della consigliera Rosetti (M5S) su Servizio idrico integrato e Umbria Acque spa, già illustrato in una precedente seduta, respingendolo con 4 voti a favore, 4 contrari e 2 astenuti.

Per la capogruppo M5S ad un aumento costante delle tariffe del servizio idrico non sono corrisposti investimenti sulle reti e la qualità del servizio, né interventi di manutenzione straordinaria. Al contrario Umbra Acque si limita a procedere, in emergenza, ad interventi di manutenzione ordinaria, trasformando la città in un’autentica “groviera”.

Per Rosetti, altre criticità sono legate al mancato pagamento da parte dell’azienda, pur se in maggioranza privata, dei canoni sulle reti dovuti ai Comuni, alle sanzioni europee subite dall’Umbria per lo stato degli impianti di depurazione e per violazioni ambientali.

Ritenendo che non vi sia trasparenza nella gestione della società e nell’operato del Comune in essa, Rosetti chiede all’Amministrazione di riferire in Consiglio Comunale sullo stato della Società Umbra Acque S.p.A.; di impedire alla Società ulteriori scavi sulle vie cittadine, imponendo alla stessa la programmazione delle manutenzioni e quindi degli scavi oltre al loro corretto ripristino.

Si chiede anche di riscuotere da Umbra Acque S.p.A. i canoni sulle reti ancora dovuti e a reinvestire le predette somme negli investimenti e manutenzioni necessari alla rete idrica, con una programmazione di riduzione progressiva delle perdite di rete; di pubblicare sul sito del Comune di Perugia e disporne la pubblicazione anche sul sito della Società i criteri e nomi dei fornitori e dei consulenti della Società stessa, congiuntamente ai criteri per la loro individuazione, indicando espressamente se tra i fornitori o con altro ruolo figuri la Società Acea. Infine, di valutare la via per il ritorno ad una gestione totalmente pubblica e partecipata del servizio idrico.

A rispondere sui vari punti sono stati prima il dirigente Pierluigi Zampolini, quindi il Vice Sindaco Barelli. Zampolini ha spiegato ai commissari che l’utile della società, dal 2012, viene reinvestito a riserva straordinaria nel bilancio, mentre, per i canoni, l’Ati, con la stessa delibera di adozione delle tariffe, ha previsto una rateizzazione del pagamento dei canoni pregressi a tutti i comuni, in cinque anni dal 1017 al 2021. Per Perugia si prevedono, a questo proposito, circa 600mila euro l’anno.

Relativamente alla pubblicazione dei dati, Zampolini ha precisato anche che la società è sottoposta a tutti gli obblighi delle pubbliche amministrazioni in termini di trasparenza, per cui sul sito di UA si possono trovare tutti gli affidamenti e le consulenze, con tanto di nomi e cifre (anche se la loro pubblicazione si ferma attualmente ai dati 2014). Infine, per gli interventi il dirigente ha spiegato che gli stessi vengono approvati dall’autorità d’ambito secondo un piano di interventi triennale generale.

Il Vice Sindaco Barelli, dal canto suo, ha riferito che proprio ieri, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di UA, è stato confermato l’incremento del 50% degli investimenti sulla rete idrica, al fine di ridurre l’incidenza del problema delle perdite sulla rete.

Sul tema dell’acqua pubblica il Vice Sindaco ha, quindi, sottolineato l’entrata in vigore dell’AURI “che -ha spiegato- rappresenta il livello al quale si possono scegliere le politiche pubbliche del servizio idrico, oltre che di quello dei rifiuti. Sarà cioè quello il luogo in cui si ragionerà su come razionalizzare il sistema e trovare un confronto tra i diversi gestori.”

Secondo Barelli, peraltro, le scelte sull’idrico a Perugia dipenderanno anche da Acea, società partecipata dal comune di Roma, per cui si dovrà attendere il rinnovo dei vertici di  Acea stessa per un confronto sulle strategie del  prossimo futuro a Perugia e in Umbria, anche in considerazione del fatto che all’interno di UA non c’è solo il Comune di Perugia, ma più comuni umbri, talvolta anche su posizioni diverse.

Del tutto contraria a questa ipotesi la consigliera Rosetti che ha ribadito la necessità di una presa di posizione precisa da parte del Comune di Perugia, anche in virtù del risultato del referendum del 2011, in cui i cittadini si erano espressi per un’acqua pubblica.

“Le sfide del futuro per noi -ha concluso Rosetti- sono mobilità e servizi essenziali ai cittadini e su questi temi ci muoveremo, senza attendere quello che farà Acea o il Comune di Roma. Chiedo, inoltre, al Vicesindaco, in quanto rappresentante del Comune in Auri, di condividere con il consiglio le politiche al riguardo, che devono necessariamente essere partecipate.”

Al presidente della commissione Sorcini che ha sollecitato agli uffici un confronto delle tariffe perugine con quelle di altre realtà, per verificare a che livello si pone Perugia, Zampolini ha spiegato che le tariffe vengono adottate dall’Ati ma poi vengono approvate da un’Autorità nazionale con dei parametri che sono gli stessi per tutta Italia, senza un’autonomia da parte né del gestore né degli enti.

Per il capogruppo di Perugia Civica e Riformista Arcudi non si deve dimenticare il percorso positivo che il servizio ha avuto in questi anni, soprattutto nel superare la frammentarietà del passato, con 30 società che gestivano le reti di piccoli e grandi comuni. “La pianificazione degli investimenti -ha sostenuto- è sicuramente un problema prioritario che l’Auri deve affrontare, perchè è fondamentale avere un soggetto competitivo in Umbria, senza dimenticare che UA è una società sostanzialmente pubblica, visto che il 60% è costituito dai comuni umbri e il restante 40% è di Acea, a sua volta partecipata dal Comune di Roma, per cui si arriva ad un 80% di pubblico. Il problema è -ha concluso, invitando il Comune ad un confronto con i nuovi vertici Acea- capire come far si che il pubblico possa essere un interlocutore adeguato per il socio privato. In chiusura di intervento, Arcudi ha annunciato la sua astensione sull’odg soprattutto in virtù del tema della ripubblicizzazione  della società, giudicato contraddittorio.

Al termine del dibattito, l’atto è stato respinto con 4 voti favorevoli (Rosetti Mori Vezzosi Mirabassi), 4 contrari (Vignaroli Marcacci Nucciarelli Sorcini) e 2 astenuti (Bistocchi Arcudi)

Il successivo ordine del giorno, presentato dai consiglieri Mencaroni (Pd) e Arcudi (Perugia Civica e Riformista) sulla situazione dei lavoratori Cesap, è stato rinviato su proposta dello stesso Arcudi, che ha chiesto di audire, in una successiva seduta della commissione, il responsabile di Umbria Energy, il responsabile Energia di Acea e le organizzazioni sindacali al fine di avere un quadro più ampio e dettagliato sulla questione.

Il Sindaco Romizi prenda coraggio e adotti ordinanze per limitare l’incidenza di sale slot e sale scommesse all’interno della nostra città/comunicato stampa dei consiglieri pd bori e bistocchi

Il fenomeno della ludopatia, soprattutto tra giovani e giovanissimi, è in rapida crescita nel nostro Paese. Anche a Perugia la presenza di sale slot e sale scommesse desta ormai allarme in molti cittadini e associazioni, che si sono infatti mobilitati negli ultimi mesi con manifestazioni e raccolte firme, già consegnate nelle mani del Sindaco Romizi.

L’ultimo caso, il più eclatante, è quello della sala scommesse aperta nel cuore di Porta Pesa, ubicata a ridosso della Scuola elementare Ciabatti, e in prossimità della Scuola media Foscolo, del Liceo scientifico Galilei, e delle Scuole materne Tiglio e Santa Croce, oltre ad essere Porta Pesa zona universitaria. Bene ha fatto il Consiglio Comunale ad approvare velocemente una modifica al regolamento tesa ad equiparare le sale scommesse alle sale giochi per quanto riguarda la loro collocazione: la distanza di sicurezza prevista dalla Legge regionale 21 novembre 2014 n. 21, che stabilisce una distanza minima di 500 metri tra le sale giochi e i luoghi sensibili (in primis scuole di ogni ordine e grado), è ora applicata anche alle sale scommesse. Il che significa che, ad oggi, con le modifiche apposte, la sala scommesse a Porta Pesa non potrebbe neanche essere aperta. È quindi giunta l’ora  che il Sindaco Romizi e la sua Giunta affrontino la regolamentazione delle strutture già esistenti.

Molti Comuni italiani stanno cercando di arginare il proliferare del fenomeno della ludopatia, soprattutto tra i giovanissimi, sia attraverso specifiche campagne di comunicazione all’interno delle scuole sia limitando il numero di centri scommesse e slot machine in prossimità di luoghi sensibili. E’ proprio in questa direzione che va il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, di cui il Comune di Perugia è tra i primi sottoscrittori, in cui si chiede che sia consentito il potere di ordinanza dei Sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.

Tra i Comuni italiani che stanno agendo in questo senso, e cioè emettendo ordinanze ad hoc per regolamentare gli orari di apertura di queste strutture, spicca il Comune di Bergamo: con apposita ordinanza il Sindaco ha stabilito orari stringenti che regolamentano le aperture di sale slot e sale scommesse, considerato che il contrasto dei fenomeni patologici connessi al gioco compulsivo può essere utilmente esercitato anche attraverso interventi volti a regolare e limitare l’accesso alle apparecchiature di gioco. In particolare sono i seguenti criteri a dover essere rispettati:

  • individuazione di orari che non penalizzino determinate tipologie di gioco (e conseguentemente di attività commerciali) a favore di altre;
  • determinazione di specifiche fasce orarie di apertura/chiusura che garantiscano la maggior efficacia possibile per il raggiungimento dell’obiettivo di rendere difficoltoso il consumo di gioco in orari tradizionalmente e culturalmente dedicati alle relazioni familiari.

Il Sindaco Romizi prenda coraggio e si faccia interprete di un sentimento di allarme diffuso in città: è necessario adottare con urgenza, come nel caso di Bergamo, un’ordinanza per limitare l’incidenza di sale slot e sale scommesse al fine di arginare un fenomeno sociale in preoccupante aumento soprattutto tra bambini e adolescenti.

Perari: Soddisfatti dell’apertura sul Frecciarossa/COMUNICATO STAMPA DEL CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA MASSIMO PERARI

“L’apertura dell’assessore Chianella sull’ipotesi di arretrare il Frecciarossa da Arezzo a Perugia, seppur tardiva, rappresenta un importante passo avanti sulla questione.”

Così il capogruppo di Forza Italia al Comune di Perugia Massimo Perari, dopo che in III Commissione comunale è arrivato l’ordine del giorno, primo firmatario Perari, sottoscritto dall’intero arco consiliare del capoluogo.

“Risulta primario il bisogno della città di Perugia e dell’Umbria intera di uscire dall’isolamento e la scelta di arretrare il Frecciarossa, oltre a tempi più brevi, prevede costi non eccessivi ed in linea con quanto pagato dalla Regione per la sostenibilità dei costi ferroviari.

L’arretramento consentirebbe di raggiungere il capoluogo lombardo in sole tre ore, contro le cinque attuali, garantendo indubbi vantaggi al territorio sia sotto il profilo turistico che economico.

Chianella ha se non altro ammesso che una valutazione è in atto, aprendo a quanto Forza Italia e Comune di Perugia, con il Sindaco Romizi in testa, hanno sollecitato da tempo.”

“Siamo soddisfatti e apprezziamo l’apertura  dell’Assessore – conclude Perari – segno che la nostra proposta ha ragionevoli possibilità di essere applicata in tempi rapidi.”