Le ultime notizie dal Comune di Perugia

NewTuscia – PERUGIA – Le ultime notizie dal Comune di Perugia.

Domani, mercoledì 19 aprile alle ore 15,00 la seduta della IV Commissione Consiliare Permanente Cultura 

La IV Commissione Consiliare Permanente Cultura si riunirà domani, mercoledì 19 aprile alle ore 14,00 in prima convocazione e alle ore 15,00 in seconda convocazione per trattare il seguente O.d.G.:

Ordine del giorno presentato dal consigliere Bistocchi su: Riduzione della rimozione diretta tramite cattura ed uccisione degli scoiattoli grigi a favore di una maggiore rimozione indiretta mediante loro sterilizzazione, in linea con il progetto europeo “ Life + biodiversità U-Savereds.

 

Domani, mercoledì 10 aprile alle ore 9,30, la prossima seduta del Consiglio Comunale

Il Consiglio comunale si riunirà domani, mercoledì 19 aprile alle 9.30 in prima convocazione (eventuale seconda convocazione venerdì 21 aprile alle 10.30).

Queste le pratiche all’ordine del giorno:

1) D. Lgs n. 118/2011 e SS.MM. e II, recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio. Variazione al fondo pluriennale vincolato e reimputazione del bilancio 2017/2019- Comunicazione

2) Proposta di modifica art.8, punto 2 dello Statuto del Comune di            Perugia ad integrazione di precedente proposta “Regolamento per il conferimento della cittadinanza Onoraria “ del 01/02/2017.

3) Vicenda Agri Flor – Relazione finale del Consigliere Cristina Rosetti del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle e relazione scritta presentata dai Consiglieri Tracchegiani, Castori, Perari del gruppo consiliare Forza Italia ed altri.

Seguirà l’esame degli atti dei consiglieri, mozioni ed ordini del giorno.

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IV Commissione Consiliare Cultura: approvazione dell’OdG del consigliere Castori (F.I.) relativo alla pista di atletica di Strozzacaponi e quello sugli Osservatori Civici della consigliera Leonardi (Crea Perugia)

La IV Commissione Consiliare Permanente Cultura ha discusso questa mattina l’ordine del giorno presentato dal consigliere Castori per la riqualificazione della pista di atletica leggera al parco di Strozzacapponi mediante il “Progetto parchi” promosso da ANCI e Fidal, che è stato approvato con 7 voti a favore e 2 astenuti.

Al secondo punto, discusso anche l’ordine del giorno della consigliera Leonardi su Osservatori civici e guardie ecologiche volontarie nei parchi, a sua volta approvato con otto voti a favore e cinque contrari.

Con il primo odg in discussione il consigliere Castori chiede all’amministrazione di prevedere la manutenzione della pista di Atletica e delle strutture sportive annesse del Parco di Strozzacapponi attingendo, laddove possibile, ai fondi stanziati per il complesso del Santa Giuliana dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, ma anche facendo apposita richiesta alla Fidal nell’ambito del “Progetto Parchi”, a cui il Comune di Perugia ha aderito già dal 2016, per la riqualificazione del Percorso verde presente nel Parco.

“Nel parco di Strozzacapponi –ha spiegato Castori- vi è una pista di atletica, con la fossa per salto in lungo e attrezzatura per il salto in alto gestite dalla società sportiva ACS, che ha ottenuto nell’atletica stessa importanti risultati a livello regionale e nazionale. Tuttavia, le strutture risultano ora particolarmente usurate e necessitano urgentemente di interventi di manutenzione come il rifacimento della pavimentazione sintetica e l’esecuzione di retopping del manto esistente.

Al momento –prosegue Castori- la manutenzione della pista di atletica richiederebbe costi esigui, garantendo che in futuro non si debbano affrontare ulteriori spese per il suo rifacimento totale.

Inoltre, nel parco è presente un percorso verde utilizzato sia dalla società sportiva per la corsa campestre, sia dalla cittadinanza per il proprio benessere fisico.”

L’Assessore allo Sport Emanuele Prisco è intervenuto in commissione ribadendo come l’area verde di Strozzacapponi rappresenti un punto di riferimento che merita la dovuta attenzione. “Tuttavia -ha spiegato- l’area verde è di proprietà comunale mentre l’area di atletica è di proprietà mista tra Comune e società di atletica.”

Sulle fonti di finanziamento proposte, Prisco ha precisato che i fondi per il Santa Giuliana sono vincolati, tanto per  la parte proveniente da Decathlon che per quella della Fondazione, per cui non è possibile lo storno di risorse per altri investimenti. Più probabile invece appare l’adesione al progetto Parchi Fidal, che però va verificato nelle modalità di applicazione direttamente con gli uffici.

L’Ing. Moretti ha ulteriormente precisato che è possibile accedere al progetto Fidal in ogni momento, presentando una domanda che la stessa federazione dovrà poi approvare e che comunque riguarda sostanzialmente l’arredo urbano, cartellonista e bacheche informative.

Il consigliere Nucciarelli ha confermato l’importanza di Strozzacapponi per la comunità locale, sottolineando la vocazione sportiva di quell’area verde anche nell’ambito del progetto Futuro nel verde.

Al termine della discussione, l’atto è stato messo in votazione con l’impegno comunque di togliere dal dispositivo la parte relativa all’utilizzo dei fondi per il Santa Giuliana, visto che ne è stata motivata l’impossibilità. Castori ha anche invitato ad accelerare i tempi per portare l’odg al voto del Consiglio quanto prima, vista l’importanza di presentare la domanda a Fidal con urgenza.

Successivamente è stato discusso l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Leonardi, la quale ha reso nota l’esistenza del progetto “Coheirs” con l’obiettivo di creare una rete europea di osservatori civici per verificare come viene applicato il principio di precauzione sancito dal trattato di Maastricht.

“Si tratta di “sentinelle per l’ambiente” -ha spiegato- con compiti di vigilanza sul territorio e segnalazione degli abusi, nonché di formazione nelle scuole e di proposta verso le Istituzioni. Gli osservatori, sulla scorta di quanto già attivato in altri Comuni, potrebbero essere una per ogni associazione che ha in gestione un’area verde.”

Altra figura fondamentale –secondo Leonardi– individuata dalla legge regionale 94 del 1994 è quella del volontario di vigilanza ecologica, i cui compiti sono quelli di diffondere la conoscenza ed il rispetto dei valori ambientali; promuovere l’informazione sulla legislazione vigente in materia ambientale;  concorrere con le Istituzioni sulla legislazione vigente; accertare le violazioni in materia ecologica; collaborare in caso di calamità o emergenze e accertare le violazioni in materia ambientale.

Per tutti questi motivi la proponente chiede all’Amministrazione di valutare l’istituzione della figura dell’Osservatore civico presso il nostro Comune, prevedendo un apposito regolamento comunale che ne disciplini la figura e le funzioni e organizzando, insieme alle associazioni del territorio, corsi di formazione, che ne garantiscano la preparazione.

Chiede anche di valutare l’impiego delle guardie ecologiche volontarie all’interno dei parchi, delle aree verdi e di rivolgere istanza agli Enti competenti per l’ organizzazione di appositi corsi di formazione.

“La presenza di un tessuto sociale positivo all’interno delle aree verdi -ha concluso Leonardi- scongiura episodi di microcriminalità, per cui tutto ciò diventa fondamentale anche per la sicurezza in città.”

Dagli uffici -in commissione era presente Annalisa Maccarelli dell’Area Risorse Ambientali e Smart City- è stato spiegato che l’amministrazione già dall’anno scorso ha cominciato a lavorare sulla questione, distinguendo le due figure, da un lato quella della guardia ecologica, già prevista nell’ambito del servizio di gestione dei rifiuti, che si intende incrementare e, dall’altro, quella dell’osservatore civico, figura nuova, prevista a livello europeo, attualmente non normata.

“Le guardie ecologiche attualmente -ha spiegato Maccarelli- svolgono all’incirca un migliaio di controlli l’anno e costituiscono, indubbiamente, un presidio di attenzione sul territorio. Nell’ambito di Progetto nel verde abbiamo, quindi, predisposto una bozza di convenzione con le associazioni, nella quale (art.3) ogni associazione dovrà indicare nel progetto, una persona che possa svolgere il ruolo di Osservatore civico, con il compito di segnalarci eventuali anomalie e darci la possibilità di intervenire con più efficacia e più velocemente.

In sintesi, quindi, gli osservatori si vanno ad affiancare alle guardie ecologiche volontarie che già abbiamo, in attesa di poter incrementare tramite la Regione il numero di queste ultime, attivando l’apposita formazione prevista dalla legge regionale che dovrebbe essere fatta dalla Provincia.”

La consigliera Mori, esprimendo perplessità sulla proposta che, a suo avviso, è di competenza della giunta e non del consiglio, ha invitato a sospendere la discussione per approfondire la questione anche con la Regione. Dello stesso avviso anche il consigliere Mirabassi per il quale in Italia già sono operativi tanti soggetti che possono svolgere questo ruolo di vigilanza, per cui non è necessario istituirne di nuovi. “Non ritengo che sia una priorità del comune -ha sostenuto Mirabassi- né si capisce come dovrebbe applicarsi questa figura al nostro territorio.”

Al contrario, per il consigliere Nucciarelli se è vero che ci sono altri soggetti addetti alla vigilanza, non di meno ogni strumento che favorisce un volontariato consapevole e una maggiore cura del territorio va sostenuto.

Anche dal consigliere pentastellato Giaffreda, quindi dal consigliere Bori, è arrivata alla proponente la richiesta di approfondire ulteriormente con successive audizioni, data la valenza della proposta, che però va vista nella sua concretezza.

Dello stesso avviso anche il consigliere di FdI Sorcini, per il quale la figura sia dell’osservatore che della guardia ecologica volontaria sono oggi più indispensabili che mai, ma va valutata bene la pratica realizzazione di quanto proposto.

Anche per il consigliere di Forza Italia Tracchegiani, è necessario fare un percorso serio e importante, con un apposito regolamento, “percorso che -ha detto- la sinistra non ha voluto fare dal 94 (anno della legge regionale in materia) e che, evidentemente non vuole fare neanche adesso.”

Riguardo alla possibilità di sospendere la discussione in attesa delle audizioni, la proponente Leonardi ha rifiutato l’invito dei colleghi, spiegando che nell’atto si invita la Giunta a valutare l’introduzione di queste figure, interagendo con le altre istituzioni come previsto dalla legge stessa, per cui non ritiene necessaria l’audizione in questa fase.

Pertanto, messo in votazione, l’atto è stato approvato come detto.

 

La Pasqua nera di turismo e cultura”. Il consigliere Bori (PD): “dati preoccupanti, rischiamo la crisi del sistema, serve il rimborso del danno indiretto”

“I dati diffusi in questi giorni, non ancora ufficiali ma ugualmente preoccupanti, che riguardano il settore del turismo e della cultura con il relativo indotto economico, sono molto pesanti: il tracollo delle presenze nella città di Perugia, ben distante dal cratere sismico, parlano di una vera e propria crisi epocale del settore.

Il ramo dell’accoglienza di alberghi, agriturismi e Bed&Breakfast e della ristorazione registrano cali consistenti delle presenze che rischiano di mettere in ginocchio imprenditori e famiglie, oltre che di causare un’ondata di licenziamenti.

Ma in affanno è l’intero sistema del turismo e della cultura, in questo senso mi va di richiamare l’attenzione su realtà meno conosciute o considerate: la presenza di gruppi organizzati o gite turistiche nella nostra città è quasi azzerata, di conseguenza lo sono anche le richieste di guide turistiche e di biglietti di ingresso a mostre e musei cittadini.

Nel mese di marzo si è registrato un calo del 67% delle presenze, mentre per aprile nonostante il bel tempo e il ponte di Pasqua vi è stata una riduzione del 60% rispetto allo scorso anno. Quello che è stato un volano economico per Perugia e un settore di sviluppo e crescita, rischia ora di essere messo in ginocchio a danno delle tante persone, soprattutto giovani, che vi lavorano.

Fa bene il mio collega, Francesco Vignaroli, a parlare di “danno immaginario” vista la sostanziale assenza di danni in città dovuti agli eventi sismici. Al contrario non è per niente immaginario, ma concreto e sostanziale il “danno indiretto” per i singoli lavoratori, le organizzazioni, le imprese e le aziende che operano nel settore del turismo e della cultura.

Le attività economiche di Perugia non hanno avuto danni diretti, ma ingenti danni indiretti. La volontà condivisa dell’intero Consiglio Comunale è di sostegno e salvaguardia nell’immediato, di rilancio e promozione nel breve periodo. Il tutto tramite azioni amministrative e fiscali: la busta pesante per i lavoratori del cratere che possono richiedere la sospensione dell’Irpef; i finanziamenti agevolati per imprese e lavoratori autonomi per il pagamento dei tributi fino al 2018; infine sono previsti anche finanziamenti agevolati (a tasso zero) per la copertura del 100 per cento degli investimenti fino a 600 mila euro, per nuove imprese e nuovi investimenti, compresi i settori agricoltura, commercio e turismo.

Bene ha fatto la Regione Umbria a lavorare per includere nel “Decreto Terremoto” approvato dal Governo queste fattispecie, in cui potrà rientrare la città di Perugia pur essendo fuori dal cratere sismico. Nei prossimi giorni presenteremo un pacchetto di proposte su questi temi, cercando di coinvolgere i diretti interessati e dare massima pubblicità a queste scelte”.