Presentazione alla Camera di Commercio di “Piacere Etrusco”

Maurizio Fiorani

NewTuscia – VITERBO – Si è svolta presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Viterbo la presentazione di” Piacere Etrusco” 2017.  A fare gli onori di casa il presidente della Camera di Commercio Domenico Merlani, che ha spiegato come Piacere Etrusco ha ripreso quota  grazie anche all’interessamento di Union Camere Lazio, che ha appoggiato l’evento, e la scelta strategica di spostare la data di questo appuntamento in primavera in concomitanza di altre manifestazioni locali importanti come San Pellegrino in Fiore.
Nel periodo dell’evento, tra il 19 aprile e il 1° maggio asono previsti  diversi eventi tra Roma e Viterbo.

L’assessore Sonia Perà del Cpiacere etruscoomune di Viterbo ha ricordato come Piacere Etrusco è ritornato dopo un anno di stop. “Abbiamo strutturato l’evento con una presentazione a Roma, una vetrina importante dove verranno presentate le eccellenze enogastronomiche delle aziende agricole del nostro territorio. L’amministrazione comunale di Viterbo ha fatto un apposito bando che scadeva il 31 marzo scorso ma che quasi certamente lo prorogheremo al fine di far aderire altre attività commerciali: almeno il 60% dei prodotti venduti vogliamo che siano della di Tuscia”.

La d.ssa Biancaneve Codacci Pisanelli, direttore del Museo Archeologico Nazionale Rocca Albornoz, è intervenuta alla conferenza stampa della Camera di Commercio:
“Sono arrivata da poco tempo a Viterbo, noi facciamo tutela e valorizzazione con le nuove direttive del Ministero dei Beni Culturali,  l’obiettivo non deve essere solo la conservazione dei beni culturali ma deve essere la valorizzazione. Sono un architetto è quindi sono sempre in prima linea per la valorizzazione dei monumenti: per il chiostro del Bramante, per esempio, ho contattato l’Istituto di cultura francese. Il prossimo 27 Aprile alle ore 16,00, presso il Museo Archeologico Nazionale Rocca Albornoz di Piazza della Rocca a Viterbo – ha continuato Codacci Pisanelli – verrà esposta la statua di Vejovis. Sono pervenute richieste dall’estero dal Museo di Karlsruhe per avere in prestito questa preziosa statua in bronzo alta 64 cm per farla esporre in Germania. Lo scopo è quello di far conoscere l’enogastronomia, l’artigianato al tempo degli Etruschi”.

E’ stata poi la volta dell’intervento della Dott.ssa  Maria Clara Aloisi dell’Ufficio scolastico della provincia di Viterbo.

“Stiamo cercando di fare una campagna di sensibilizzazione diretta alle scuole primarie allo scopo di educare i giovanissimi – ha detto Aloisi – ad una sana alimentazione, prendendo proprio spunto dagli Etruschi che erano dei grandi agricoltori ed allevatori. E’ stato dimostrato che già dal 7° secolo anfore etrusche prodotte a Vulci e contenenti vino sono state ritrovate in Gallia, infatti i Galli hanno appreso la produzione del vino dagli Etruschi. L’alimentazione deve essere valorizzata come un aspetto del patrimonio sociale e storico-artistico, come diritto alla conoscenza e quindi alla fruizione anche da parte delle nuove generazioni”.

E’ seguito poi l’intervento della Dott.ssa Claudia Storcè, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia, che ha posto l’accento sulle caratteristiche della dieta mediterranea.

“Il 28 aprile, a partire dalle ore 9,00, abbiamo organizzato presso lo Spazio Pensilina di Piazzale Martiri d’Ungheria  – ha affermato Storcé – un incontro per fare conoscere le specialità enogastronomiche locali e l’importanza della dieta mediterranea nell’alimentazione di tutti i giorni”.

Infine c’è stato l’intervento del segretario generale  della Camera di Commercio Francesco Monzillo. “Abbiamo rimodulato il calendario dal 19 aprile al 1° maggio con vari appuntamenti tra Roma e Viterbo, tra cui tante degustazioni di prodotti enogastronomici della Tuscia in programma al tempio di Adriano, eventi e degustazioni in noti ristoranti di Roma ed enoteche romane, per poi spostarci al centro di Viterbo con appuntamenti finalizzati a valorizzare i prodotti a marchio Tuscia Viterbese”.

La manifestazione è organizzata con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Viterbo e del Touring Club Italiano, di Slow Food Viterbo e Tuscia e la collaborazione di AIS Viterbo e FISAR Viterbo.

Dopo la presentazione si è svolta una degustazione dei prodotti enogastromici.