NewTuscia – VITERBO – Martedì pomeriggio 11 aprile, alle ore 17, nella Sala delle Biblioteche del CEDIDO (Palazzo papale, Piazza San Lorenzo 6/a) si parlerà delle Bibbie poliglotte cioè di quelle bibbie che contenevano le versioni dell’Antico e del Nuovo Testamento nelle versioni originali e nella lingua che si parlava in tutto il mondo tra medioevo ed età contemporanea cioè il latino. Le versioni originali erano in aramaico, caldeo, ebraico, poi tradotte in greco ma anche in persiano, siriano etiopico. Nessuno in quell’epoca parlava latino e nessuno sapeva che esistesse un isola che poi sarà chiamata Inghilterra. La prima sapienza del mondo fu raccontata in lingue che oggi consideriamo estinte o parlate da esigue

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Palazzo Papale, Viterbo

minoranze in quel crogiolo di civiltà che è stato ed è il Medio oriente se gli Occidentali ne lasceranno in piedi qualche pietra e qualche persona.

Poi è venuta per due mila anni la supremazia del latino come lingua dei dotti e di coloro che contavano. Ora e forse per i prossimi due mila anni la stessa sorte tocca alla lingua inglese. Ma i Profeti non parlavano né latino né inglese. Cioè il libro della Sapienza per eccellenza è stato affidato a popoli che poi sono stati messi ai margini dello sviluppo della storia e per larga parte ci sono ancora. Quelle erano le lingue più diffuse in quell’area che noi chiamiamo Medio oriente. Oggi le lingue più diffuse nel mondo occidentale sono l’inglese e lo spagnolo. E una nuova edizione di Bibbia poliglotta infatti presenta il testo sacro in ebraico, greco, latino e in inglese e spagnolo a indicare che quella Sapienza ora si fa proposta a tutto il mondo che parla prevalentemente quelle lingue.
Di questi testi sacri e di questi problemi parleranno martedì pomeriggio S.E. Mons. Dante Bernini, vescovo emerito di Allbano e Mons Fortunato Frezza, biblista e presentatore della nuova Bibbia poliglotta.