30 settembre 2017: fine del gioco lecito

NewTuscia – Finalmente, e si sottolinea finalmente, qualcuno si preoccupa di ciò che sta derivando dalle restrittive che vengono imposte alle attività di gioco ed ai casino online gratis: le risorse che sino ad ora sono state “occupate” in questo settore tremano, ed hanno pure ragione. Ora, l’obbiettivo primario (quello di distruggere il gioco) si sposta piano piano verso il risvolto occupazionale che sta destando preoccupazione sull’italico territorio e le Regioni e gli Enti Locali cominciano ad avere paura di aver “esagerato” (seppur si dice in buona fede) nella sua protezione, visti i risultati che le ordinanze emesse stanno provocando agli operatori del settore che sono costretti “a chiudere bottega” e, conseguentemente, a licenziare le proprie risorse.
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Quello che stupisce è che non ci sia accorti di quanto stava succedendo, oppure che le Regioni abbiano “soprasseduto ad accorgersene” sino ad ora, sperando forse che il mondo del gioco d’azzardo sopportasse tutto quanto è stato “studiato e messo sul campo” e che tutto potesse proseguire con noncuranza o con impiego di capitali “personali” degli operatori addetti al gioco pubblico. Così non è stato, gli imprenditori del gioco sono stremati ed ancora increduli su ciò che sta succedendo nel loro mondo e per quello che non succede, invece, in Conferenza Unificata.

Ecco, quindi, che lo “sfacelo” delle attività commerciali del gioco si fa sempre più “importante” e sempre più importante diventa cercare di “risolverlo”: “troppe” risorse rischiano “troppo”, “troppe” imprese rischiano la chiusura, “troppe” industrie non sanno più cosa progettare, che giochi saranno sul mercato, quali giochi “si potranno giocare” e dove sarà meglio, di conseguenza, investire… Ora i rappresentanti del settore ludico, e parte della politica, si incontreranno insieme a tutte le sigle di rappresentanza degli esercizi pubblici, da Confesercenti e Fit ad Assogiochi ed alla Cisl ed anche ai giornalisti (parecchi) poiché sarà un incontro importante dove si parlerà del tema dell’occupazione legata alle normative locali applicate sul settore del gioco.

Certamente, in quella occasione, non si “potranno trovare” soluzioni: la situazione che si è venuta a creare è alquanto complicata e proprio per questo motivo le associazioni di categoria stanno facendo dei tour de force per far ricredere le amministrazioni sul proprio operato ed “ottenere” da loro un passo indietro ed anche per convincere queste strutture a confrontarsi positivamente con gli operatori. Una Regione almeno, la Liguria, il passo “indietro” l’ha fatto o quanto meno ha emesso una proroga alla Legge sul Gap e questo, inutile nasconderlo, ha creato disquisizioni a non finire che lasciano intendere quale sia la posizione “generale” delle Regioni e degli Enti Locali.

As.Tro, l’associazione che in prima “persona” si sta dando un gran da fare per gli operatori del gioco e per i migliori siti legali di casino online, sta sollecitando incontri con tutte le Amministrazioni che sembrano disponibili, ma certamente questo percorso non è dei più facili. Indubbiamente non è semplice ammettere di avere almeno in parte “sbagliato” nelle proprie scelte e “sbagliato” sopratutto il modo in cui queste sono state prese: senza alcun confronto obbiettivo con la “controparte”. In ogni caso, la data in cui il gioco lecito “terminerà di esistere” si avvicina con una velocità vertiginosa: Liguria e Piemonte sono le Regioni che per prime probabilmente toccheranno questo traguardo: ma potrebbe anche succedere qualcosa di positivo in Conferenza Unificata prima di quella data.