Comune di Perugia, il resoconto della quarta commissione permanente

NewTuscia – VITERBO – La IV Commissione Consiliare Permanente, Cultura, presieduta da Michelangelo Felicioni, ha discusso  due odg.

E’ stato approvato, con 13 a favore ed un astenuto (Camicia) l’Ordine del giorno presentato dai consiglieri Mirabassi e Borghesi, poi fatto proprio dalla Commissione, avente come oggetto : Parco terapeutico di Lacugnano e sicurezza dell’area.

Illustrando l’atto, Mirabassi ha ricordato che il parco di Lacugnano nasce negli anni ‘70, quando in una sinergia tra cittadinanza e amministrazione comunale si provvide alla sua realizzazione. Nel corso degli anni sono state molteplici le attività che hanno avuto luogo all’interno del parco: convivialità familiare, al tempo libero, alla musica e alle attività sportive come l’escursionismo e il nuoto fino ad arrivare, negli ultimi anni al paint ball e all’agility dog.

Nel corso degli anni le strutture presenti all’interno del parco hanno subito un lento ma costante degrado anche a causa di azioni di vandalismo e micro criminalità. All’inizio degli anni 2000 l’amministrazione comunale e la società Amatori Nuoto Libertas hanno raggiunto un importante accordo volto alla realizzazione di opere di miglioria all’interno del parco per ridare nuova linfa vitale a questa area verde. Nel progetto complessivo di recupero è stato inserito il progetto di “parco terapeutico” cioè di un luogo ideale che coniugasse la promozione e valorizzazione delle realtà paesaggistiche regionali con l’eco-terapia: una particolare forma di cura che, in modo naturale, incoraggia le persone a creare delle relazioni positive con l’ambiente che le circonda e a trarne benefici psichici e fisici.

Grazie ad importanti fondi della Regione Umbria il progetto è partito e all’inizio del 2016 alcuni stralci dell’opera sono stati inaugurati e resi disponibili alla cittadinanza pur mancando ad oggi uno step significativo che è quello delle picoverview-of-perugia-italycole piscine e dei giochi sensoriali in acqua e la costruzione di un immobile dalle caratteristiche architettoniche e nei materiali che si inseriscano in maniera armoniosa con l’ambiente circostante del parco; una struttura con funzione ricettiva e spazio palestra, cucina, bagni, laboratori, non realizzati per carenza di fondi.

I due consiglieri istanti con questo ordine del giorno chiedono (dispositivo modificato su proposta della commissione) che Sindaco ed Assessore competente riferiscano sullo stato di avanzamento del progetto anche al fine di ribadire l’interesse della Giunta al “parco terapeutico”, anche attraverso i finanziamenti reperibili grazie alle opportunità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Umbria, misura 7, sottomisura 7.4.1 e 7.6.2, valutando la messa in opera di un Centro Polifunzionale, anche in collaborazione con Usl che metta in sinergia le terapie tradizionali con le attività ludico-sportive e l’inserimento lavorativo delle persone disabili. Si chiede anche il recupero delle vasche estive dell’impianto, la rimessa in pristino dei servizi igienici permettendo così che l’intera area venga utilizzata al pieno delle sue disponibilità garantendo quindi, grazie ai fruitori stessi, un presidio di legalità”.

Barelli ha ricordato che l’inaugurazione del parco terapeutico è avvenuta lo scorso anno; trattasi di opera completata e non di meri stralci. Le eventuali ed ulteriori opere sono state oggetto di confronto, ma ad oggi non vi è un progetto approvato.

Il vice sindaco ha confermato la disponibilità a lavorare, risorse permettendo, per la riqualificazione delle vasche, mentre sul centro polifunzionale la situazione resta complessa, anche in considerazione della vocazione dell’area, ad oggi destinata da Prg a parco.

In ogni caso l’Amministrazione ha intenzione di continuare a lavorare per dare qualità alla zona, dotandola ad esempio di bagni. Ciò anche in relazione alla vocazione del parco, rivolto alle persone autistiche, nei cui confronti l’attenzione è e deve essere massima.

Piro ha confermato che accedere alle misure segnalate nell’odg è possibile ed auspicabile. Tuttavia ad oggi le stesse non sono state formalizzare in bandi specifici, per i quali si dovrà aspettare ancora.

Unanime condivisione, o quasi, sull’odg. Arcudi ha difeso le scelte delle passata amministrazione che ha avuto il merito di riuscire a riqualificare un parco fino al 2010 in stato di abbandono. Ora bisogna fare ancora di più per rendere sempre più vitale il quartiere.

Secondo Bori, oltre al parco terapeutico, è necessario dara attuazione al progetto Dopo di Noi ed alla valorizzazione dell’immobile da destinare alla neuropsichiatria infantile in via Pian della Genna, per il quale vi è la disponibilità della Asl.

Corretto, per Tracchegiani, valorizzare il parco sostenendo così gli autistici, tuttavia è necessario essere prudenti sul centro polifunzionale, visto che ad oggi appare di difficile realizzazione.

Rosetti ha invitato a coinvolgere Asl nella vicenda ed a creare all’interno del parco una utile sinergia tra volontari e persone con disabilità, in grado di fornire accoglienza, presenza e vitalità.

Per Giaffreda il Comune, anche nel suo piccolo, deve fornire sempre un suo apporto, perché l’area, essendo molto estesa, ha bisogno di interventi a 360° in sinergia tra le varie Istituzioni interessate.

Sorcini ha condiviso l’odg nella sostanza ed ha quindi invitato Mirabassi a procedere ad alcune modifiche ed a trasformare l’atto in documento dell’intera commissione.

Richiesta accolta dall’istante.

Non ha votato a favore del documento, tuttavia, Camicia secondo cui non basta per garantire sicurezza nel parco la presenza di poche persone. Su Lacugnano, infatti, si sconta il disinteresse di anni.

 

E’ stato poi discusso l’Ordine del giorno della consigliera Bistocchi su: Riduzione della rimozione diretta tramite cattura ed uccisione degli scoiattoli grigi a favore di una maggiore rimozione indiretta mediante loro sterilizzazione, in linea con il progetto europeo “Life Biodiversità U-savereds”.

Illustrando l’atto Bistocchi ha riferito che lo scoiattolo grigio nordamericano è un roditore presente in Umbria dai primi anni 2000; a Perugia si trova in particolare nell’area di Monte Malbe, ma altresì in molti parchi cittadini. Lo stesso rappresenta una potenziale minaccia per la conservazione dello scoiattolo comune europeo, detto scoiattolo rosso.

Per questo nel 1997 (Piemonte) è partito un primo progetto sperimentale per la “eradicazione” dello scoiattolo grigio, consistente in cattura e soppressione (dopo averli anestetizzati) degli esemplari.

In questo contesto nel 2016 sono stati soppressi a Perugia circa 470 scoiattoli grigi sulla scorta del progetto europeo denominato “Life+U-Savereds”; tuttavia va ricordato che il progetto prevede anche una rimozione cosiddetta “indiretta”, ossia la sterilizzazione degli scoiattoli catturati con successivo reinserimento nei parchi.

“Life+ biodiversità U-Savereds – Management of grey squirrel in Umbria: conservation of red squirrel and preventing loss of biodiversity in Apennines” è un progetto comunitario nato dall’esigenza di far fronte alla possibile minaccia conservazionistica a cui lo scoiattolo comune europeo sta andando incontro. Il progetto prevede fasi di conoscenza, comunicazione e gestione (sia soppressione che sterilizzazione).

Attualmente nel percorso verde di pian di Massiano sono state piazzate trappole per lo scoiattolo grigio, che, dopo la cattura, verrà soppresso.

In relazione a questo quadro generale, pertanto, la consigliera Bistocchi nel dispositivo ha proposto di impegnare l’Amministrazione:

“di ridurre la rimozione diretta tramite cattura ed uccisione degli scoiattoli grigi, anche a fronte del numero elevato (circa 470) di soppressioni poste in essere ad oggi, a favore di una maggiore rimozione indiretta mediante sterilizzazione degli stessi, procedura meno invasiva ma allo stesso modo efficace, al fine di risolvere la problematica in oggetto e di salvaguardare la vita dello scoiattolo rosso senza sacrificare quella dello scoiattolo grigio”.

La rappresentante dell’Ispra, soggetto che cura il progetto Life+ biodiversità U-Savereds, ha sottolineato che lo stesso è stato promosso dal Ministero dell’Ambiente e commissione europea poiché lo scoiattolo grigio, specie aliena invasiva, ha un forte impatto sulle specie locali (rischio estinzione per lo scoiattolo rosso) e la biodiversità. A tal proposito la normativa europea indica un modus operandi preciso: in primis prevenzione all’espansione della specie; 2) ove non possibile la prevenzione, si passa all’eradicazione della specie con il ricorso alla doppia modalità, ossia soppressione e sterilizzazione. Si riferisce, tuttavia, che la sterilizzazione non può essere superiore al 10% dell’intervento, perché in caso contrario vanifica la riuscita del progetto.

Le rappresentanti di Lav e Legambiente hanno parlato di un progetto legittimo, teso all’eradicazione di una specie aliena, importata sul territorio dagli stessi cittadini. Resta il problema di capire se l’eliminazione totale della specie sia possibile; secondo le relatrici no in quanto l’eradicazione totale non è fattibile e, dunque, l’emergenza destinata a riproporsi.

Per questo si suggerisce l’utilizzo di tecniche incruente; a tal proposito le associazioni stanno procedendo ad una raccolta firme in questo senso.

La responsabile di Ispra segnala, invece, che l’eradicazione totale è possibile se si interviene in modo rapido. Ciò consente di raggiungere risultati ove si proceda alla soppressione fisica in larga parte.

Ove non si intervenga rapidamente e con decisione (come accaduto in Piemonte) l’espansione della specie è fuori controllo con conseguenti costi altissimi per gli interventi conseguenti.