“Le Confraternite e l’assistenza ai sofferenti nella storia di Orte”

Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ORTE – Lunedi 3 aprile alle ore 21,30 presso la Sala conferenze del Palazzo Vescovile si terra’ la conferenza di Abbondio Zuppante  su “Le Confraternite e l’assistenza ai sofferenti nella storia di Orte”.

La storia secolare di Orte è stata caratterizzata dalla presenza sul territorio di numerose confraternite esistenti sin dai tempi del medioevo.

Nel 2009  si ricordarono ufficialmente  gli 850 anni della Confraternita di Santa Croce, la più antica d’Italia.  Il primo documento che attesta l’esistenza  della Confraternita di Santa Croce è una bolla di papa Adriano IV risalente al 17 febbraio 115confraternite9, che conferma la pertinenza dell’ospedale di San Leonardo alla cattedrale di Orte.  La stessa struttura ospedaliera fu fondata dalla confraternita ortana.

Le Confraternite rappresentano  l’aggregazione multiforme di uomini e donne che, a partire dall’epoca medievale  e attraverso i secoli, “ ha curato il servizio delle famiglie e delle persone più deboli e povere, creando con contributi personali e lasciti testamentari, le varie opere di soccorso e assistenza, chiese, ostelli ed ospedali, ma anche iniziative legate alla cultura religiosa ed all’arte”, tutte quelle attività che non rientravano propriamente nelle competenze del comune.

Così mons.Delfo Gioacchini, studioso del fenomeno associativo secolare,  riassumeva in uno dei suoi studi tale fenomeno di volontariato, che nel tempo ha saputo colmare e risolvere questioni sociali quali l’assistenza morale e materiale delle fasce più povere della popolazione. Le Confraternite hanno conservato le strutture di rappresentanza con il rettore generale, il camerlengo, i furieri ed un responsabile del patrimonio artistico e le denominazioni: della  Misericordia, di Santa Croce, del SS. Sacramento, della Trinità, di San Pietro, dello Stennardino, di Santa Maria delle Grazie,  di Sant’Antonio e del Rosario.

Il riconoscimento di “Confraternita più antica d’Italia” è stato riconosciuto nel 2009 dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, che in un indagine volta proprio a scoprire cosa fossero e come operassero le Confraternite italiane, ha scoperto che in Italia ci sono oltre 10mila (6.244 è la stima del Ministero dell’Interno, con circa 1.500.000 aderenti), e quella di Orte risulta essere la Confraternita più antica, oltre a manifestare una significativa intraprendenza nei campi della divulgazione religiosa, culturale e soprattutto assistenziale.

Oggi le confraternite hanno orientato la loro attività in altri campi inerenti sempre il loro fine socio-religioso che è rivolto ad opere di solidarietà e di carità per le persone più bisognose materialmente e moralmente ed alla cura del restauro di chiese e edifici legati nei secoli alla vita delle Confraternite stesse.  Le Confraternite di Orte – a cui aderiscono oltre 500 iscritti, tra cui tantissimi giovani – curano l’organizzano della Processione del Cristo Morto a Orte, anch’essa considerata come la più antica nel suo genere,  che si svolge immutata ogni Venerdì Santo dagli inizi del 1200.

Esclusivo e  è il Museo delle Confraternite in Santa Croce per il patrimonio artistico e votivo custodito nella struttura attigua alla Chiesa di Sant’Agostino.