Sanità, Righini-Sbardella: “Zingaretti sul piano di rientro apre la propaganda elettorale”

NewTuscia – ROMA – “L’annuncio di una prossima uscita dal piano di rientro è di per sé  una buona notizia ma a saldo di una legislatura terrificante per la sanità del Lazio sembra più che altro un colpo ad effetto di Nicola Zingaretti per le vicende congressuali del Pd e il calcio d’inizio di una sua lunga e incerta campagna elettorale.”

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Lo dichiarano il capogruppo regionale di Fdi Giancarlo Righini e il capogruppo regionale del gruppo Misto Pietro Sbardella.

“Rimane qualche amara perplessità sul perché il Lazio non sia riuscito ad uscire prima dal commissariamento.

Un disavanzo ereditato  nel 2013 di 650 milioni di euro sembrerebbe poca cosa rispetto all’aumento dei trasferimenti dal fondo sanitario nazionale che nel 2017 dovrebbe essere  di circa 1 miliardo di euro superiore al 2013, senza contare che l’extragettito di circa 900 milioni di euro pagato dai cittadini e imprese del Lazio in virtù dell’addizionale fiscale dello 0,5 obbligatoria a causa del commissariamento della sanità è stato speso da Zingaretti per tutt’altro e non certo per la sanità.

E senza valutare, infine,  che sul disavanzo delle aziende ospedaliere di circa 600 milioni annui è stato sottoscritto un protocollo con il Governo nazionale che dovrebbe produrre i suoi effetti solo dall’anno in corso. Se la matematica non è un’opinione in questi anni di lacrime e sangue per il servizio ai cittadini, nella sanità del Lazio si è speso di più e peggio. Ma di questo – concludono –  sembra non essersene accorto nessuno.”