Consiglio comunale di Perugia del 20/03/2017

NewTuscia – PERUGIA – In apertura della seduta odierna del Consiglio comunale la consigliera Pd Sarah Bistocchi ha presentato una mozione di censura nei confronti del consigliere Fronduti per il comportamento tenuto in occasione della cerimonia di conferimento di cittadinanza a Piero Terracina la settimana scorsa.

“Giovedì scorso -ha detto- l’amministrazione Romizi ha scritto una bella pagina della sua storia concedendo la cittadinanza onoraria a Piero Terracina, di cui bisogna rendere merito alla consigliera Lorena Pittola che lo ha proposto, al Presidente Varasano e allo stesso Sindaco Romizi per la sensibilità dimostrata nel corso della cerimonia. E’ un fatto grave, tuttavia, che la III commissione abbia dovuto mettere ai voti la sospensione della seduta per dare modo ai consiglieri di partecipare alla cerimonia e l’abbia anche rigettata.”

Il Presidente Varasano ha dichiarato inaccettabile la mozione di censura e la seduta è ripresa secondo il normale calendario.

 perugia-image-8Il consiglio comunale ha approvato con 27 voti a favore e le 3 astensioni del M5S le modifiche al Regolamento comunale per l’accertamento e la riscossione delle entrate tributarie riguardanti il diritto di interpello del contribuente e il baratto amministrativo.

Come ha ricordato il Presidente Varasano, la preconsiliare era già stata approvata con 9 voti a favore e 2 astenuti (M5S) dalla I Commissione e 13 a favore e 1 astenuto (Rosetti) dalla II commissione n seduta congiunta lo scorso 10 marzo.

Le modifiche, in particolare, sono relative all’integrazione della disciplina del cosiddetto “diritto di interpello”, con l’obiettivo di far conoscere preventivamente al contribuente la “portata” di una disposizione tributaria, l’ambito di applicazione della stessa o comunque il comportamento che il Comune intende tenere in determinate fattispecie.

Quando vi sia incertezza interpretativa, dunque, il contribuente ha la facoltà di inoltrare all’Ente istanza di interpello, ovviamente prima di porre in essere il comportamento e, dunque, prima della scadenza dei termini per l’assolvimento degli obblighi tributari.

L’istanza deve riguardare un caso concreto e personale e non ha effetto sulle scadenze, non determinando né interruzione né sospensione.

Il Comune ha l’obbligo di rispondere entro 90 giorni dal ricevimento dell’istanza; in caso contrario si forma il cosiddetto silenzio-assenso, ossia la mancata risposta è equiparata alla condivisione della soluzione prospettata dal contribuente. Va ricordato che la risposta dell’Ente ha efficacia esclusivamente nei confronti dell’istante.

Viene, inoltre, introdotto il “baratto amministrativo” (o partenariato sociale) previsto dal d.lgs. 50 del 2016, i cui criteri e condizioni per usufruire delle agevolazioni tributarie, in relazione alla tipologia degli interventi, saranno definiti da apposita deliberazione comunale.

Adesso, dunque, la parola passa agli uffici che dovranno redigere una disciplina applicativa di dettaglio.

“La giunta ha ritenuto opportuno sottoporre all’approvazione del consiglio le modifiche al regolamento comunale per rendere possibile tali introduzioni, senza le quali non si potrebbe procedere -ha spiegato l’assessore Bertinelli nell’illustrare la preconsiliare- riconoscendo una forma di collaborazione tra cittadini, associazioni di cittadini e istituzioni.”

Nella discussione è intervenuta la consigliera FdI Clara Pastorelli per ribadire come ormai da tempo molti cittadini, singolarmente o in forma associata, si stiano dando da fare per le aree verdi, il decoro urbano, tutte azioni che hanno interesse generale e che dimostrano maturazione attiva da parte dei cittadini stessi. “Sia io che il consigliere Mignini -ha ricordato -abbiamo presentato un ordine del giorno proprio per l’attuazione di queste opportunità per cui non possiamo non essere soddisfatti del lavoro della giunta.”

Per la consigliera Rosetti (M5S), invece, manca la regolamentazione specifica per l’utilizzo dello strumento del baratto amministrativo. “Abbiamo chiesto in commissione bilancio -ha ricordato- che entro il 31 marzo arrivi anche la proposta di regolamento per l’attuazione concreta del baratto amministrativo. Per questo anche oggi ci asterremo finché non vedremo concretamente la sua applicazione.”

Per il consigliere PD Bori, che ha rivendicato la primogenitura sulla proposta del baratto amministrativo, non si tratta solo di abbellimento e decoro, ma di venire incontro alle famiglie in difficoltà, permettendo loro di pagare i tributi locali svolgendo attività di interesse generale. “Allo stesso modo -ha aggiunto- il baratto amministrativo è uno strumento a favore anche delle tante associazioni che non riescono a pagare i tributi.” Annunciando il suo voto a favore, anche Bori ha ribadito quanto espresso da Rosetti, chiedendo concretezza nell’applicazione e non solo una politica degli annunci.

 

CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATE LE MODIFICHE AL REGOLAMENTO TARI

Approvate dall’Assemblea con 22 voti a favore e 8 astensioni le modifiche al regolamento comunale sulla Tari che permetteranno al Comune di procedere direttamente alla riscossione della tassa, a far data dal 1 gennaio 2017, mentre restano in carico al gestore (Gest-Gesenu) tutti gli adempimenti propedeutici e successivi all’attività di riscossione, ossia l’elaborazione e invio degli avvisi di pagamento della tari, il controllo dei pagamenti in base ai dati messi a disposizione dal Comune, l’emissione di solleciti ed avvisi di pagamento per il recupero delle somme non riscosse, l’attività accertativa per il recupero dell’evasione.

A presentare la pratica in aula è stata l’Assessore al Bilancio Bertinelli che ha ricordato come le modifiche in oggetto riguardano, nel dettaglio, il nuovo articolo 8, che -al comma 1- stabilisce che “il tributo è versato al Comune con la forma di riscossione prescelta (con provvedimento dirigenziale annuale) dall’Ente”, ossia di solito il modello F24. “Il Comune (comma 2) riscuote direttamente il tributo in base ad apposito avviso di pagamento inviato dal gestore contenente importi, superfici, ecc.”. Al comma 6 si prevede che “in caso di mancato o insufficiente versamento, il gestore provvederà a notificare l’avviso di liquidazione. Se anche questo non dovesse essere onorato, il gestore notificherà l’avviso di accertamento. Nel caso di ulteriore omissione partirà la procedura coattiva”.

Nella delibera, infine, solo per l’anno 2017 è stato stabilito di differire al 15 maggio 2017 il termine per il pagamento della prima rata della tari.

Il Presidente Varasano ha, quindi, ricordato che la I Commissione e la II Commissione in seduta congiunta hanno già approvato le modifiche lo scorso 10 marzo rispettivamente con 9 voti a favore e 2 astenuti (Pd) per la I commissione e 9 a favore e 5 astenuti (Pd ed Arcudi) per  la II commissione.

Alcuni chiarimenti sono stati chiesti dalla consigliera Pd Borghesi, a cui ha risposto lo stesso assessore Bertinelli, precisando che rimangono invariate le condizioni con Gest Gesenu, tranne il flusso finanziario che accederà direttamente alle casse del comune. “Di anno in anno -ha precisato l’assessore- saranno valutate le varie forme di riscossione più opportune, per quest’anno siamo orientati a privilegiare l’F24 che è più rapido e online, salvo che una successiva determina disponga anche altri metodi di pagamento.”

Per le consigliere Pd Borghesi e Vezzosi la scelta di prevedere come modalità di pagamento l’F24 non è ottimale perchè non viene incontro ai cittadini, per i quali il pagamento della Tari è una delle imposizioni più pesanti.

Per il consigliere Cor Camicia, la questione su cui riflettere è che ci sono alcuni cittadini che  ricevono un servizio parziale e per questo devono pagare di conseguenza. Anche per lui il metodo di pagamento prescelto non è quello ideale.

Dello stesso avviso anche il capogruppo Pd Mencaroni per cui permettere più modalità di pagamento significa favorire il pagamento stesso e ha invitato l’amministrazione a rivedere le metodologie di riscossione per non rimanere ancorati a qualcosa di antiquato.

Infine, per la capogruppo M5S Rosetti la giunta non stabilisce niente altro che un obbligo di legge, visto che è la legge stessa che oggi impone ai comuni la riscossione dell’imposta sui rifiuti. “Era anomalo che l’imposta, in passato, venisse pagata sul conto corrente dell’ente gestore -ha sottolineato- lasciando che fosse la società di gestione a godere di questa liquidità, mentre il comune alimentava l’anticipazione di tesoreria.” Annunciando il voto favorevole del M5S sulla pratica, Rosetti ha comunque chiesto che venga verificata meglio l’attività riscossione che il Comune continua a delegare all’affidataria e rafforzata la lotta all’evasione.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ALIQUOTE TASI, APPROVATE LE DETERMINAZIONI IN BASE ALLA LEGGE DI BILANCIO 2017

In relazione alla preconsiliare n. 9 del 01.03.2017 sulle Determinazioni in ordine alle aliquote Tasi in applicazione delle disposizioni della Legge di Bilancio 2017, si tratta di un’operazione tecnica tramite la quale è stato necessario aggiornare la tabella relativa ai costi dei servizi indivisibili, alla cui copertura – sebbene parziale – è destinata la Tasi stessa.

Il presidente della II Commissione Sorcini ha colto l’occasione per ringraziare sia l’assessore Bertinelli che i dirigenti per l’esposizione chiara della situazione in commissione lo scorso 9 marzo.

Al termine della presentazione, la pratica è stata approvata con 19 voti favorevoli, 6 contrari e 3 astensioni. senza ulteriore dibattito

 

CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATE LE TARIFFE TARI 2017

Approvate dal Consiglio comunale le tariffe Tari per l’anno 2017, sulla base del piano economico finanziario del servizio di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani dell’anno di riferimento, con 20 voti a favore e 7 contrari.

Per il capogruppo Arcudi la pratica in questione non può essere sottovalutata perchè incide nella quotidianità dei perugini, essendo collegata al servizio di gestione dei rifiuti, la cui situazione è nota tutti. “Sono troppe le cose che non convincono -ha detto- per esempio, sull’aspetto societario di Gesenu, per cui ci aspettiamo nuovi investimenti da parte del nuovo socio privato, sulla posizione del comune rispetto alle prospettive dell’azienda. Il piano finanziario che andiamo a votare -ha aggiunto- mi pare non veritiero perchè  non tiene conto di situazioni molto gravi, come i costi aggiuntivi che possono derivare dallo smaltimento dei rifiuti fuori regione e che pesano sulla bolletta.”

Critica anche la capogruppo M5S Rosetti che ha sottolineato come, a suo avviso, si dice oggi che la tariffa non aumenta ma non si garantisce nulla per il 2018. “Ciò che secondo il M5S è più grave, tuttavia -ha aggiunto- è che nella preconsiliare di fatto si rinuncia a far valere adesso la validità del contratto con il gestore del servizio, senza attendere il giudizio finale della magistratura che arriverà tra anni. Questo pef -ha concluso- non sta in piedi, imponendo ai cittadini di pagare per un servizio su cui non abbiamo nessuna certezza.”

Per la prima volta dal 2010, sempre secondo Rosetti, il pef segna un incremento dei rifiuti indifferenziati, di quelli smaltiti in discarica e una riduzione della differenziata, con una rinuncia di fatto alla tariffa puntuale da parte del comune.

Di avviso contrario invece il consigliere Numerini, che ha sottolineato la piena assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione rispetto alla complessa situazione di Gesenu. “Siamo perfettamente consapevoli degli extracosti dello smaltimento -ha detto Numerini- ma la situazione attuale non rientra tra quelle previste specificatamente all’art.13 del contratto di servizio per l’aumento della tariffa. Non vedo un quadro così fosco -ha concluso- anche in considerazione del fatto che la percentuale di raccolta differenziata deve arrivare al 65% nel corso dell’anno e noi oggi siamo a oltre il 62%. Nel frattempo, altre azioni si stanno mettendo in campo con l’obiettivo di arrivare al traguardo fissato, la tariffa non è aumentata, quindi, in conclusione, credo che sia sia fatto il possibile in una situazione così difficile.

Ha preso, quindi la parola il Vicesindaco Barelli per ribadire che la riduzione apportata alla tari l’anno scorso è stata una delle più importanti in Italia, che quest’anno è stata confermata con uno sforzo importante. “Abbiamo chiesto discontinuità all’interno dell’azienda -ha sostenuto- con l’obiettivo fermo di bonificare e rilanciare Gesenu. Stiamo lavorando perchè possano essere superate tutte le incertezze relative all’asserita illegittimità dell’autorizzazione su Pietramelina, nella consapevolezza che la chiusura della discarica comporti degli extra costi, che -per quanto riguarda il Comune- dovrebbero essere sopportati dall’azienda stessa e non dai cittadini. E’ chiaro, tuttavia, che su questo non possiamo anticipare il lavoro della magistratura, perchè non ne abbiamo né le competenze né gli strumenti, senza dimenticare che il comune è parte lesa in questa vicenda per cui si costituirà parte civile.”

Barelli ha anche sottolineato come il servizio di gestione rifiuti nel suo complesso in tutta la regione necessiti di un miglioramento generale nell’ottica della strategia rifiuti zero. “Abbiamo detto a chiare lettere No all’inceneritore, abbiamo chiesto alla Regione di toglierlo dal piano regionale dei rifiuti. Diciamo no all’inceneritore a Perugia e si a una gestione dei rifiuti che va verso la differenziata. Proprio per questo, stiamo lavorando anche al recupero dell’immagine del servizio e a stimolare i cittadini a ricominciare a fare la differenziata correttamente.”

I prossimi mesi, dunque, saranno importanti per recuperare la dimensione corretta della gestione dei rifiuti in città attraverso una serie di azioni approvate dalla giunta la settimana scorsa, tra cui l’istituzione di un il centro studi e ricerca sui rifiuti e l’osservatorio di igiene urbana.

 

CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATO IL DUP 2017-2019

Approvato con 19 voti favorevoli e 10 contrari il documento di programmazione economico-finanziaria 2017/2019 che –ha ricordato l’assessore Bertinelli- per il prossimo triennio recepisce le disposizioni vigenti in materia di finanza pubblica, in particolare rispetta il vincolo del c.d. pareggio di bilancio (ex patto di stabilità interno), nonché le limitazioni e i vincoli imposti dalla normativa sia in materia di entrate proprie (divieto di incremento delle aliquote e delle tariffe dei tributi) sia in materia di spesa corrente (spesa di personale, spesa di funzionamento, etc.).

“Ben illustrato in commissione lo scorso 9 marzo, quello che andiamo oggi ad approvare -ha sottolineato- è solo una nota di aggiornamento necessaria perchè gli uffici possano operare i loro mandati per la formazione del bilancio di previsione.”

Bertinelli ha quindi ricordato che nel DUP vi è un prima parte strategica di mandato e una operativa di attuazione pratica delle linee strategiche. Tra gli esempi che ha portato, a rendere l’idea di quanto pianificato e fatto, il mercato coperto, il piano scuole, il miglioramento della capacità dir riscossione, la biblioteca degli arconi, l’efficientamento energetico e la dematerializzazione, l’ottimizzazione dei contratti assicurativi, la sistemazione degli uffici per ridurre i fitti passivi, il nuovo forno crematorio, la riduzione del rischio idrogeologico, attività nel settore del turismo e del sociale, il piano delle assunzioni e delle alienazioni.

Critica la consigliera Rosetti che ha sottolineato molti punti del Dup che, a suo avviso, suscitano perplessità, dalla vendita degli immobili all’efficientamento della capacità di riscossione, alla riduzione di imposte come la Tosap, ennesimo caso, a suo avviso, di politica degli annunci su riduzioni delle tariffe che regolarmente non si verificano; dal turismo all’edilizia scolastica, alla gestione dei rifiuti.

Il consigliere Pietrelli ha sottolineato invece, la necessità di rivedere la spesa per licenze Microsoft che da anni attende di essere effettuata con un risparmio importante per l’amministrazione “C’è da fare davvero tanto in questo settore, anche investendo nella formazione del personale risparmiando ad esempio proprio sulle licenze.” ha precisato.
La consigliera Borghesi ha invece richiamato l’amministrazione alla necessità che in alcune zone cittadine come Civitella Benazzone, Resina o Solfagnano restino immobili -attualmente nel pavi- che invece rappresentano un presidio sociale per il territorio.

In risposta alle sollecitazioni dei consiglieri l’Assessore Bertinella ha tenuto a precisare che la riduzione della Tosap è stata postergata perchè si è fatta la scelta di dare priorità alla sicurezza delle scuole con un piano scuole di quasi 30 milioni di euro, mai previsto prima d’ora da nessuna amministrazione.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ILLUSTRATA MA NON VOTATA LA PROPOSTA DI MODIFICA DELLO STATUTO COMUNALE PER IL CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA

Già approvata all’unanimità in I Commissione Affari Istituzionali lo scorso 24 febbraio -come ha ricordato il presidente Fronduti- è stata presentata oggi dall’intera assemblea, la proposta di modifica del consigliere Camicia dell’art. 8, punto n.2 dello Statuto del Comune di Perugia ad integrazione della  precedente proposta di Regolamento per il conferimento della cittadinanza onoraria dell’1.02.2017. Dopo l’illustrazione, tuttavia, la proposta non è stata votata per mancanza del numero legale.

Nel dettaglio la modifica riguarda il comma 2, che recita:

“2. Il Comune concede la cittadinanza onoraria a personalità italiane e straniere che abbiano acquisito meriti particolari nei confronti della Città. Sulla base di apposito regolamento che sarà approvato dal Consiglio.

La delibera che attribuisce la cittadinanza onoraria è approvata dal Consiglio Comunale a maggioranza qualificata di due terzi dei componenti.

La proposta prevede anche di istituzionalizzare il sistema creando un albo che dovrà essere tenuto ed aggiornato costantemente dagli uffici.

 

LA GIUNTA PERUGINA DECIDE DI INTRODURRE IL BARATTO AMMINISTRATIVO: VA IN PORTO UNALTRA PROPOSTA DI FRATELLI DITALIA/COMUNICATO STAMPA DEI CONSIGLIERI MIGNINI E PASTORELLI

Tra le novità introdotte nel bilancio di previsione 2017/2019 presentato dalla Giunta comunale spicca l’introduzione del baratto amministrativo (previsto dal decreto legislativo 50 del 2016), con il quale i cittadini possono godere di agevolazioni tributarie in cambio di interventi per la tutela e la valorizzazione del territorio e, più in generale, per il benessere della collettività.

L’idea di prevedere il baratto amministrativo nell’ambito del Comune di Perugia è una proposta che il gruppo Fratelli d’Italia aveva fatto sin dallo scorso febbraio 2015.

I consiglieri Mignini e Pastorelli avevano infatti presentato un ordine del giorno in cui si chiedeva di concedere a cittadini e associazioni agevolazioni di natura fiscale, in cambio di lavori di cura e manutenzioni del patrimonio pubblico. L’ordine del giorno è stato poi approvato dal Consiglio comunale (DCC n. 73 del 3 giugno 2015) tra l’altro con l’astensione del gruppo del PD che avrebbe però poi presentato un ordine del giorno analogo, a dimostrazione di come lo stesso PD non sia capace di fare altro che opposizione preconcetta.

Dopo l’approvazione del nostro ordine del giorno, la Giunta comunale ha conseguentemente elaborato un regolamento di attuazione della delibera che disciplina i criteri e le modalità di concessione di detti benefici. Il voto di oggi in consiglio va dunque nella direzione che abbiamo proposto, con una scelta che, tra l’altro, inaugura un nuovo tipo di cooperazione ed un nuovo rapporto di fiducia tra istituzione comunale e cittadini.

Siamo orgogliosi dunque di poter affermare che Perugia “sta cambiando verso” -come recitava il programma elettori di Fratelli d’Italia. con il nostro importante contributo e con la nostra azione politica

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21