NewTuscia – Le ultime notizie dal Comune di Perugia.

Domani, mercoledì 15 marzo alle ore 11,00 la seduta della II Commissione Consiliare Bilancio

La II Commissione Consiliare Permanente Bilancio si riunirà domani, mercoledì 15 marzo alle ore 9,00 in prima convocazione e alle ore 10,00 in seconda convocazione, per trattare il seguente O.d.g.:

  • Preconsiliare n. 9 del 01.03.2017: Determinazioni in ordine alle aliquote tasi in applicazione delle disposizioni della Legge di Bilancio 2017.
  • Preconsiliare n. 11 del 02.03.2017: approvazione del piano finanziario del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per l’anno 2017 – Approvazione tariffe tari anno 2017;
  • Preconsiliare n. 12 del 02.03.2017: Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2017 – 2019 – Nota di aggiornamento;
  • Preconsiliare n. 13 del 02.03.2017: Bilancio di Previsione 2017 – 2019 – Approvazione;

Sono invitati a partecipare l’Assessore Cristina Bertinelli, il Vice Sindaco Urbano Barelli,  il dott. Dante De Paolis, la dott.ssa Daniela Maria Sarnari, la dott.ssa Donatella Picchiotti, il dott. Vincenzo Piro.

La seduta della IV Commissione Consiliare Cultura. Illustrato l’Odg di Bori, Bistocchi e Vezzosi sui fondi per le attività scolastiche. Respinto l’Odg della Consigliera M5S Rosetti su Via del Parione

Al primo punto del calendario dei lavori odierno, la IV Commissione consiliare Cultura ha preso in esame l’odg dei consiglieri Bori, Bistocchi e Vezzosi (PD) relativo ai fondi per le attività scolastiche, con il quale chiedono all’amministrazione di procedere all’audizione di genitori e dirigenti scolastici nella Commissione competente per avere un quadro preciso della situazione e, soprattutto, di evitare l’aumento dei costi a carico delle famiglie dovuti all’azzeramento dei risparmi dei comitati mensa a causa delle scelte della Giunta sui servizi del settore.

L’atto è stato solo illustrato dai proponenti che però hanno richiesto di rimandarne l’ulteriore discussione ad una successiva seduta, data l’assenza dell’assessore Wagué e del dirigente in commissione.

Per i consiglieri proponenti sarebbe necessario ripristinare quanto prima i fondi e fermare i tagli alle attività, al fine di garantire una adeguata offerta formativa agli alunni delle scuole di Perugia, in linea con gli standard qualitativi del passato e, al riguardo, propongono anche di dedicare i fondi del 5×1000 destinati al Comune di Perugia per reintegrare il fondo per le attività extrascolastiche dei bambini della nostra città e ad abbassare la quota di pagamento a carico delle famiglie per le attività extrascolastiche attraverso il reperimento di fondi privati provenienti da sponsorizzazioni ed erogazioni liberali.

“I finanziamenti erogati alle scuole che ne fanno richiesta sono stati ridotti progressivamente dai 75.000 euro del 2009 fino ad arrivare ai 50.000 euro del 2016, a fronte di una richiesta complessiva 147.335 euro –ha sostenuto il consigliere Bori, nel presentare l’atto- Il combinato disposto dei tagli ai contributi e dell’impossibilità di utilizzare i notevoli risparmi ottenuti dai genitori nella gestione dei comitati mensa ha comportato l’aumento del costo di tutte le attività extra-scolastiche a carico delle famiglie.”

Il consigliere Mencaroni ha stigmatizzato l’assenza dell’Esecutivo, ritenendo che per la discussione in commissione sia necessario -soprattutto per certi argomenti- il confronto con la Giunta, confronto a cui gli assessori non possono sottrarsi. Ha, quindi, sottolineato che i fondi che i genitori dei comitati mensa riuscivano ad accumulare erano comunque importanti per sostenere le famiglie più in difficoltà. “Adesso -ha sottolineato- da un lato, questi fondi sono venuti meno, dall’altro, il Comune ha ridotto gli investimenti. Tutto a danno dei bambini, che invece dovrebbero imparare nella scuola pubblica, se vogliamo creare una società equa.”

“L’esperienza ludico-ricreativa delle attività extrascolastiche –ha, infine, sottolineato la consigliera Bistocchi- permette ai bambini di sviluppare aspetti psicologici, educativi e sociali di fondamentale importanza, poiché stimola la formazione della personalità, l’apprendimento di regole e l’integrazione sociale, permettendo ai ragazzi di sentirsi anche più liberi di esprimersi, al di là del voto e del giudizio scolastico. Quella che si è venuta a creare –ha concluso- non è altro che una tassazione indiretta ed iniqua che va a danneggiare i bambini, soprattutto se appartengono a famiglie in difficoltà economiche visto il periodo di crisi.”

Al termine dell’illustrazione, è stato anche richiesto che siano ascoltati in commissione anche i genitori e i dirigenti scolastici. Il Presidente della commissione Felicioni, confermando l’attenzione dell’amministrazione sul tema, ha garantito una nuova calendarizzazione dell’odg a breve, alla presenza dell’assessore.

Al secondo punto dell’ordine dei lavori la commissione ha discusso l’Odg della capogruppo M5S Cristina Rosetti, secondo la quale la situazione  dell’ex Carcere Femminile di Via del Parione è di abbandono e degrado delle strutture edilizie, che potrebbero comportare anche pericolo per l’incolumità pubblica.

“Sono mesi –ha detto la consigliera- che si assiste ad un rimpallo di responsabilità tra l’Amministrazione comunale e il Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Il Comune di Perugia anziché continuare a sollecitare mediante lettere alle quali non segue alcuna azione –ha proseguito- incarichi l’Avvocatura di agire con misure più incisive, visto peraltro che l’ordinanza sindacale di novembre 2016 sembra essere stata completamente disattesa. Continue sono le denunce dei cittadini sulla situazione di pericolo temuto e non più accettabile lo stato di degrado in cui versa la struttura in pieno centro storico; una parte del centro storico peculiare e da valorizzare, rispetto alla quale non sussiste peraltro alcuna progettualità da parte della Giunta Romizi.”

Con l’odg questa mattina in discussione il M5S chiede all’Amministrazione di attivarsi con strumenti più incisivi per il pieno rispetto dell’ordinanza di cui in premessa e la rimessa in sicurezza dell’immobile, anche con il supporto dell’Avvocatura comunale. Chiede, inoltre, di adottare politiche di valorizzazione turistica, culturale e sociale del quartiere di Porta Eburnea, compreso l’ex Carcere di Via del Parione, una volta ristabilitane l’agibilità e qualora ne sussistano le condizioni.

In commissione è intervenuta l’Assessore Severini, che ha confermato come, dal punto di vista turistico, il quartiere di Porta Eburnea è considerato molto interessante per la città. “Non posso esprimermi per quanto l’ex carcere, in quanto sarebbe prematuro –ha spiegato- visto che non ne abbiamo la disponibilità. Posso però dire ciò che stiamo facendo per creare fermento nel quartiere, insieme ai cittadini, alle associazioni e alle istituzioni culturali.”

In quell’area del centro, infatti, ha sede il Conservatorio, una delle strutture di eccellenza della città, che in accordo con l’amministrazione sta facendosi sempre più conoscere dai perugini stessi e aprendosi alla città, con concerti fuori dalla sua sede.

Insieme all’associazione Porta Eburnea, sono stati organizzati una serie di incontri sulla Rocca Paolina proprio nell’auditorium del Conservatorio e si sono aperti “luoghi invisibili” di quell’area per renderli visitabili ai turisti, portando i visitatori fuori dalle rotte classiche del centro. L’assessore Severini ha quindi ricordato come altre azioni per creare itinerari turistici in quella parte del centro si stiano facendo a partire dall’ex ospedale Fatebenefratelli o dal pozzo etrusco di via Caporali, più piccolo ma con la stessa struttura di quello Sorbello, che è di proprietà privata, ma che l’assessorato sta facendo in modo di rendere visitabile al pubblico.

Altro circuito da valorizzare in quella zona è quello della Perugia sotterranea, senza dimenticare il progetto delle Mura etrusche e della Chiesa di San Benedetto, al margine con Porta Santa Susanna.

“C’è da sottolineare il concetto del Rione –ha concluso l’assessore- che si per un grande fermento socio culturale e che è utile a ricucire le diverse aree cittadine.”

Sul sopralluogo congiunto del 2 marzo scorso a cui hanno partecipato l’Amministrazione comunale, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, sia della sede centrale di Roma che di quella umbro-toscana e perugina, è intervenuto il dott. Buchicchio, che ha ricostruito il percorso fatto e ha precisato che non è stata sollecitata finora l’avvocatura, come richiesto nell’odg, perché alla fine non ce n’è stata la necessità, dal momento che l’Amministrazione Penitenziaria ha accolto le richieste, dando quel giorno stesso l’incarico al progettista ed all’impresa affidatari a provvedere agli interventi di estrema urgenza. “A breve, sarà, quindi, ripristinata la viabilità di Via del Parione, nel tratto compreso tra via Luigi Masi e l’arco intermedio –ha ribadito Buchicchio- e saranno verificate le opere provvisionali già installate sulla restante parte di via del Parione, via del Giardino, Via Cantamerlo e Via Torcoletti, al fine anche dell’eventuale esecuzione di lavori integrativi necessari per la fruibilità in sicurezza degli spazi pubblici circostanti.”

Buchicchio, entrando nel dettaglio, ha spiegato ai commissari che su sollecitazione dei Vigili, nel novembre scorso, l’amministrazione aveva emanato un’ordinanza del Sindaco, sollecitando l’urgenza di alcuni interventi, in particolare, dell’integrazione della messa in sicurezza dei fronti degli edifici demaniali sulla pubblica viabilità, al fine di garantire il transito dei mezzi di soccorso pubblico e il ripristino del traffico pedonale e veicolare, alla quale l’amministrazione penitenziaria perugina aveva risposto di essersi già attivata. Tuttavia, nel dicembre scorso, il Ministero aveva inviato una nota nella quale diceva che l’intervento suddetto non era stato autorizzato.

Il 30 gennaio, i tecnici del comune e i vigili del Fuoco hanno effettuato un ulteriore sopralluogo, da cui era emersa l’inottemperanza rispetto all’ordinanza da parte dell’amministrazione penitenziaria. “Di conseguenza –ha spiegato- il 1 febbraio abbiamo aperto la procedura prevista dal Tuel, sostituendoci al soggetto titolare.

Questo ha indotto il Ministero ad avviare un’azione più intensa, e a confermarci che la stessa amministrazione penitenziaria aveva effettuato un sopralluogo e un verbale di somma urgenza, mettendo a disposizione per i lavori circa 800mila euro. Da parte loro –ha proseguito Buchcchio- c’è stata quindi la richiesta di un ulteriore sopralluogo congiunto, il 28 febbraio, che è stato effettuato il 2 marzo con una successiva riunione tra tutti i soggetti che si è tenuta presso gli uffici comunali. Alla fine di questa settimana, massimo i primi giorni della prossima settimana –ha annunciato- partiranno i lavori. Comunque, sarà nostra cura monitorare la situazione.”

Da parte sua, anche l’avvocato del Comune Luca Zetti ha confermato che, data la situazione appena descritta, al momento non ci sono gli estremi di un intervento nei sensi richiesti dall’Odg.

Nel dibattito che è seguito il Prof. Nucciarelli ha invitato a “ripensare tutta la questione dei bubboni infetti, come li ha definiti, che ci sono in città, frutto dei grossi errori di politica urbanistica del passato, che hanno visto una vera e propria colata verso la periferia e l’abbandono del centro storico.”

Per il consigliere Tracchegiani l’odg è arrivato fuori tempo massimo, visto che tutto è stato già fatto dall’amministrazione.

Il consigliere Sorcini ha, invece, ribadito la necessità che l’amministrazione metta in atto politiche per favorire gli interventi dei privati: “affinché i proprietari restaurino gli immobili aumentando il decoro e l’attrattività della città –ha detto- ci vuole convenienza economica. dobbiamo recuperare il valore economico al metro quadro del centro storico e farlo ritornare competitivo economicamente.”

Per i consiglieri Giaffreda e Pietrelli, si tratta di riqualificare non solo un immobile, ma un intero quartiere e con esso il centro storico, rendendolo appetibile e interessante turisticamente, mentre per il consigliere Camicia la battaglia del consiglio deve essere fatta piuttosto sul mancato rispetto delle ordinanze del comune, facendo si che l’amministrazione metta in campo un’azione più efficace e decisa contro l’abusivismo.

Per la proponente Rosetti, che ha preso atto di quanto è stato fatto sia per l’ex carcere che per la riqualificazione culturale dell’area, resta comunque il problema della presenza di edifici degradati che dequalificano tutto il centro. “Ritenendo che sia fondamentale –ha detto- tenere le luci accese su quella parte della città e che si pensi a quell’area tenendo conto delle sue peculiarità anche turistiche, intendo far votare l’odg oggi stesso.”

Messo in votazione, l’atto è stato respinto con 5 voti a favore, 3 contrari e 2 astensioni.

Il trasferimento della scuola dell’infanzia di Civitella. Benazzone: “L’Amministrazione comunale difenda l’identità sociale della frazione”. Il Comunicato e l’Odg dei Consiglieri PD Borghesi e Mirabassi 

“Con un recente provvedimento in tema di razionalizzazione del patrimonio edilizio scolastico, la Giunta comunale ha stabilito il trasferimento della Scuola dell’Infanzia di Civitella Benazzone presso un edificio situato nella vicina frazione di Ramazzano.

Tale decisione, condivisibile in quanto garantirebbe maggiori standard di sicurezza e confort ambientale, una gestione più ottimale ed una maggiore offerta didattica per i bambini, rischia di cancellare un “presidio istituzionale” dal territorio di Civitella Benazzone.

L’edificio in cui sorge l’attuale Scuola dell’Infanzia assieme alla parrocchia costituisce una rete di protezione per la comunità locale; inoltre, la stessa corte della scuola potrebbe rispondere all’esigenza di dotare la frazione di un parco pubblico attrezzato per i bambini.

Abbiamo ritenuto opportuno presentare questo atto, affinchè l’Amministrazione si impegni a mantenere la proprietà dell’edificio scolastico in questione, proprio per continuare a garantire che questa piccola ma vitale realtà non perda un punto di riferimento essenziale, un luogo di aggregazione e socialità.

Chiediamo che la struttura rimanga sede di seggio elettorale anche per le future consultazioni elettorali, ed al tempo stesso, che la stessa venga messa a disposizione delle associazioni che operano sul territorio e che quotidianamente si impegnano per valorizzare le tradizioni locali, assicurando di fatto un costante presidio sul territorio.

Di seguito l’Odg:

“PREMESSO CHE

Con deliberazione della giunta comunale n. 27 del 25/01/2017 l’amministrazione comunale ha disposto di trasferire la scuola dell’infanzia di Civitella Benazzone presso l’edificio che ospita attualmente la scuola d’infanzia di Ramazzano sostenendo che la scelta garantirebbe maggiori standard di sicurezza e di confort ambientale, l’ottimizzazione della gestione e, soprattutto, l’offerta di maggiori opportunità didattiche ai bambini, senza creare particolari disagi all’utenza;

EVIDENZIATO CHE

nonostante le motivazioni indicate in premessa siano di massima condivisibili, è evidente che la frazione di Civitella Benazzone, con il trasferimento della scuola, perderà la presenza di un “presidio istituzionale” che assieme alla parrocchia costituisce una rete di protezione per la comunità; è pertanto necessario mantenere un punto di aggregazione e di socialità (Casa delle Associazioni) indispensabile per una piccola realtà come quella in oggetto;

inoltre, la corte della scuola, in assenza di aree verdi, può rispondere all’esigenza di dotare la frazione di un parco pubblico attrezzato per i bambini;

l’edificio in questione ospita in occasione degli appuntamenti elettorali la sezione elettorale n. 129 e costituisce pertanto, anche da questo punto di vista, un elemento identitario della frazione e dei suoi cittadini;

CONSIDERATO CHE:

la delibera di giunta sopra citata, conferisce agli uffici anche il mandato di adottare provvedimenti e attuare le necessarie determinazioni al fine di proseguire il programma di razionalizzazione del patrimonio edilizio scolastico;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

a mantenere la proprietà dell’edificio scolastico di Civitella Benazzone al fine di garantire che questa piccola, ma ancora vitale realtà non perda un punto di riferimento essenziale per la socialità e l’identità culturale e associativa del luogo;

a mantenere l’edificio come sede di seggio elettorale durante le diverse consultazioni elettorali che interessano i cittadini;

a predisporre che lo stesso sia messo a disposizione delle associazioni che operano sul territorio e che giornalmente si adoperano  per preservare lo spirito della comunità, valorizzare le tradizioni e assicurare un costante presidio sul territorio”.

Ordini del giorno sulla revisione degli orari ZTL ed istituzione di stalli di sosta per disabili in Piazza Matteotti: giovedì 16 marzo in Commissione urbanistica. Il Comunicato stampa della consigliera Emanuela Mori (PD)

Numerosi nostri concittadini, soprattutto donne residenti nel centro storico, incontrano notevoli  disagi a causa dei varchi ZTL a ridosso dell’acropoli, il cui orario di chiusura, attualmente vigente, obbliga coloro che sono sprovvisti di automobile ad un vero e proprio “coprifuoco” per farsi riaccompagnare entro lo scoccare della mezzanotte ed evitare di percorrere vicoli e vie del centro per raggiungere un punto di incontro fuori dall’area ZTL, complici anche gli orari di chiusura del minimetrò e dei mezzi pubblici.

La nostra città, per la propria conformazione orografica e viaria, non facilita lo spostamento dalle aree della movida a quelle esterne e periferiche, entro il limite di chiusura serale vigente.

Una maggiore elasticità da parte dell’Amministrazione comunale ridurrebbe le difficoltà organizzative sia per i residenti del centro storico che per gli utenti non in  possesso del permesso per accedere alle zone a traffico limitato.

Per questo giovedì prossimo nel corso della Commissione Urbanistica discuterò  due Ordini del giorno a mia firma, con i quali chiederò all’Amministrazione comunale un impegno maggiore per risolvere alcune criticità del nostro centro storico, come ridefinire la sistemazione degli spazi in Piazza Matteotti.

Il Comune, Ente più vicino ai cittadini,  dovrebbe mostrare una maggiore sensibilità nei confronti delle persone diversamente abili o  con difficoltà motorie e prevedere ciò che attualmente manca: appositi posteggi per la sosta breve riservati ai disabili o ai loro accompagnatori diretti in farmacia, in Tribunale o all’ufficio postale senza dover vagare per il centro storico alla ricerca di un posto auto che dovrebbero vedersi riconosciuto e garantito di diritto. Senza contare che le due farmacie presenti, hanno spesso bisogno di rifornirsi di medicinali, e non esiste uno spazio adeguato nemmeno per i mezzi che le riforniscono.

Auspico dunque che questi due atti vengano discussi approfonditamente e condivisi dai colleghi Consiglieri, dal momento che si tratterebbe di una misura utile ad incentivare le presenze nel nostro centro storico, ritenendoli un esempio di opposizione costruttiva.