Terni. Cecconi (FdI): “I conti dell’Asm sollevano il coperchio di una pentola che bolle da troppo tempo”

panoramaterniNewTuscia – TERNI – “La lettera con la quale il direttore dell’Asm, proprio in questi giorni, ha quantificato in 20milioni di euro i crediti che l’azienda vanta nei confronti di Palazzo Spada incrementa, verosimilmente, di oltre il 100% la mole dei debiti comunali da ripianare. E solleva il coperchio di una pentola che ribolle da troppo tempo, stracolma soprattutto di malgoverno”. Lo scrive in una propria nota, il presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo Spada, Marco Cecconi.
“Si tratta – prosegue la nota – di un verminaio che denunciamo da mesi, anzi da anni, dato che – bilancio dopo bilancio, sulla scorta dell’allarme lanciato ogni volta dai Revisori dei Conti proprio su questo – chiediamo inutilmente alla giunta una ricognizione definitiva del dare/avere con le partecipate”.
“Del resto – continua Cecconi – il primo documento passato in consiglio comunale nell’ottobre scorso sul Piano di riequilibrio varato per ripianare il predissesto, rimandava espressamente a cifre approssimate per difetto, ovvero – veniva scritto testualmente nella delibera – “al netto delle partite debitorie pregresse, ancora in via di quantificazione”.
“I conti in sospeso con le partecipate? A quella data erano oggetto soltanto di una “preliminare ricognizione”, che aveva appena prodotto “i primi risultati”…”.
“Dicemmo allora che c’era sicuramente dell’altro. Poi nella successiva delibera di fine-dicembre, il totale dei debiti che il Comune doveva ripianare per evitare il dissesto vero e proprio sembrò addirittura diminuire: e allora non potemmo fare a meno di dare dei bugiardi a chi cercava di propinarci quel (finto) totale come il conteggio definitivo”.

“Poi, a gennaio, ci ha pensato il Viminale: che, tra le 18 censure messe nero su bianco – si legge ancora nella nota – ha contestato al Comune proprio il fatto che nel Piano di riequilibrio mancasse “la ricognizione di tutte le partite debitorie con le partecipate”. Anche in quella occasione, abbiamo fatto interrogazioni ed atti di indirizzo, citando proprio l’ASM e chiedendo se non fosse il caso di integrare quel Piano, dilazionarne la durata, includervi ulteriori alienazioni per ripianare gli altri debiti che sicuramente si sarebbero andati ad aggiungere a quel totale farlocco sbandierato appena un mese prima”.
“Ora che è chiaro che i debiti reali raddoppiano, sindaco e giunta continueranno a parlare di una “messa in sicurezza” dei conti comunali nei prossimi cinque anni? Carte alla mano, è evidente che il Comune, non pago del proprio fallimento, sta portando alla débacle l’Asm: e magari, una volta che se ne venderanno un po’ di pezzi, ci penseranno i nuovi azionisti a portare le carte in Tribunale e ad esigere da Palazzo Spada quello che finora l’Azienda dal Comune non è riuscita ad ottenere, pur se dovuto”.

“Adesso, infatti, Tirinzi nella sua nota al Comune fa intendere di un pregresso di lettere su lettere inutilmente indirizzate a Palazzo Spada nel tempo, evidentemente per sollecitare pagamenti mai incassati. Del resto, tra i crediti dell’ASM ce ne sono alcuni che sono ormai oggetto di decreti ingiuntivi ai quali il Comune neanche si è opposto (come i 2,2 milioni di euro che Asm deve avere per la raccolta differenziata 2015-2016), altri ormai affidati a contenziosi legali (come quell’importo compreso tra i 2,2 milioni e i 2,8 per la concessione idrica) e tutto un amplissimo spettro di ulteriori inadempienze, contabili e non solo, che vanno dal recupero della TARI alla pubblica illuminazione”.
“Ecco, nella lettera di Tirinzi – conclude Cecconi – c’è la prova della menzogna. La certificazione di un dissesto senza “pre”. La conferma della deriva dei servizi pubblici e dell’incapacità politica di governare”.

Tornano le conversazioni in lingua

Da marzo a maggio nuovi appuntamenti in biblioteca comunale Terni con “Babele: le lingue dei popoli”, circoli di conversazioni in lingua. “Un’ occasione – dichiarano gli organizzatori- per tenere in esercizio le lingue straniere, per riassaporare i suoni lontani di una lingua madre, per passare un pomeriggio piacevole conversando in inglese e spagnolo con gli studenti e gli insegnanti del Liceo linguistico Angeloni e in francese con un lettore volontario madrelingua.”
La novità di quest’anno è il circolo di inglese ‘family’ in sala Tweenager rivolto a ragazzi tra gli undici ed i quattordici anni accompagnati da un adulto che si svolge dalle 17 alle 18.30 il mercoledì ( 8, 15, 22, 29 marzo). Nelle stesse date è previsto anche il circolo di inglese per gli adulti dalle 17 alle 18.30 in sala videoconferenze. Il giovedì ( 9, 16, 23, 30 marzo) si svolgono i circoli di spagnolo mentre il martedì ( 7, 14, 21, 28 marzo) in sala cine-fonoteca sono attive le conversazioni in lingua francese. Tutti i circoli sono ad ingresso libero, previo iscrizione; informazioni anche su www.bct.comune.terni.it e via mail: bctattivita@comune.terni.it; bcttweenager@comune.terni.it

M5S: “Situazione senza precedenti sui debiti del Comune verso Asm”

“Il Comune deve ad ASM 32.292.176,03 euro, l’ASM deve al Comune 12.178.056,20 euro. Il bilancio drammatico è di una voragine di 20.114.119,83 euro. Questo è il risultato del rapporto debiti-crediti inviato dall’azienda al Comune che definisce il saldo al 31/12/2016”. Lo scrive, in una propria nota, il consigliere Thomas De Luca del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle a Palazzo Spada.
“Il M5S – fa sapere De Luca – ha inviato il documento, nella serata di venerdì, tramite una missiva urgente al Ministero e alla Corte dei Conti, soggetti deputati ad esprimere il loro parere vincolante sul piano di predissesto. A 70 giorni dall’approvazione ci chiediamo se il Comune abbia comunicato queste cifre all’attenzione degli organi competenti o se invece abbia semplicemente cercato di nascondere, nuovamente, il reale stato delle finanze”.
“Almeno 5 milioni di ulteriori debiti fuori bilancio – continua la nota – ma anche 16 milioni di debiti relativi al mancato pagamento del contratto del servizio per la gestione dei rifiuti dell’anno scorso: la TARI pagata dai cittadini nel 2016 è servita o no a pagare i costi del servizio oppure i cittadini saranno costretti a pagare 2 volte?”.
“Ci troviamo di fronte ad una situazione senza precedenti. L’ASM dichiara – scrive De Luca – che tali cifre saranno contenute nel bilancio aziendale del 2016 sottoposto all’approvazione del socio unico, comune di Terni che a questo punto avrà due scelte: approvare il bilancio riconoscendo questa montagna di debiti o non approvare il bilancio e gettare in crisi l’ASM mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro e la raccolta dei rifiuti in tutta la provincia”.
“Quello che è certo è che per anni a fronte di decine di sollecitazioni del M5S sul reale stato debitorio del Comune nei confronti di ASM – conclude la nota – il Partito Democratico non ha fatto che occultare la verità portando la situazione al collasso. Una politica irresponsabile oltre ogni limite soprattutto nei confronti dei lavoratori e delle aziende fornitrici di ASM.
Nemmeno l’intercessione di tutti i migliori “santi” a Roma potrà sovvertire la matematica e rendere credibile un piano di riequilibrio su cui è stata definitivamente messa una pietra tombale”.