“Un nuovo sguardo sull’immigrazione in Italia”: convegno a Orte

Stefano Stefanini

Il Convegno su Un nuovo sguardo sullimmigrazione in Italia si terrà nel pomeriggio di sabato 11 marzo alle ore 16 presso la Biblioteca Comunale del Palazzo di vetro di Orte Scalo.

L’Associazione interculturale “P’Orte Aperte” presieduta da  Essane Clarisse Niagne, dipendente dell’Ambasciata della Costa D’Avorio a Roma e mediatrice culturale sta organizzando p'orte aperte– in collaborazione con il Comune di Orte e l’Istituto di Studi Politici San Pio V – per sabato 11 marzo alle ore 16  presso la Biblioteca Comunale del Palazzo di vetro di Orte Scalo,  un Convegno su “Un nuovo sguardo sull’immigrazione in Italia“ come primo concreto contributo al dialogo tra la comunità ortana ed i  cittadini provenienti dai vari continenti e regolarmente stabilitisi nella cittadina laziale.

Dialogo tra culture e integrazione in ambito lavorativo e sociale

 La festa di compleanno svolta presso l’Auditorium di Orte Scalo il 26 novembre 2016 nell’intenzione di Clarisse Niagne  ha ricoperto un profondo significato di dialogo tra culture, per la presenza di una delegazione in rappresentanza dell’Ambasciatrice della Costa d’Avorio in Italia,  Jannie Tagliante Saracino e, oltre a tanti ospiti amici di Clarisse,  la perfomance di alcune band legate  a Bernard Ledoux, giornalista radiofonico e Dj di musica Etnica e World Music per Radio Popolare e Radio Capital, prematuramente scomparso, che ha vissuto per alcuni anni  a Milano ed a Orte.

Negli intenti degli organizzatori e promotori dell’Associazione “P’Orte Aperte”, il dialogo interculturale dovrà basarsi su uno intenso scambio di vedute aperto, rispettoso e fondato sulla reciproca comprensione, fra individui e gruppi che hanno origini diverse e un patrimonio etnico, culturale, religioso e linguistico differenziato.

I promotori dell’Associazione P’Orte Aperte sono dell’avviso che la coesione sociale debba consistere nella capacità di una società di garantire il benessere di tutti i suoi membri, riducendo le disparità al minimo e   l’integrazione sociale, intesa come inclusione indica un processo a doppio senso e l’attitudine delle persone a vivere insieme, nel pieno rispetto della dignità individuale, del bene comune, del pluralismo e della diversità, della non violenza e della solidarietà, nonché la loro capacità di partecipare alla vita sociale, culturale, economica e politica.

 

Le Politiche di integrazione efficaci al livello locale, in particolare nei comuni come Orte, sono necessarie affinché gli immigrati possano partecipare pienamente alla vita del paese di accoglienza.

Gli immigranti, come qualsiasi altra persona, devono conformarsi alle leggi e rispettare i valori fondamentali delle società. Le strategie di integrazione devono necessariamente coprire tutti i settori della società, includere gli aspetti sociali, politici, lavorativi e culturali, rispettare la dignità degli immigrati, la loro identità, in dialogo continuo con il paese ospitante.  Papa Francesco sul dialogo multiculturale ha dedicato parole e testimonianze concrete : “Una pace e un dialogo vero  fondato sul rispetto reciproco, sull’incontro e la condivisione, sulla volontà di andare oltre i pregiudizi e i torti del passato, una pace e una convivenza civile tra culture diverse  deve essere animata dal coraggio di superare le barriere, di debellare le ingiustizie e la povertà.”

Lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Il dialogo nella cultura può molto nella lotta al terrore, più di quanto si pensi. Lo scontro contro la violenza estremista è anche uno scontro culturale. E quindi la cultura può e deve prevalere sull’oscurantismo”.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21