Viterbo, consiglio comunale straordinario sul tema immigrati

NewTuscia – VITERBO – Oggi, giovedì 9 marzo 2017, a Viterbo si svolge il consiglio comunale straordinario sul tema migranti, chiesto urgentemente dall’opposizione. Tra i vari punti all’ordine del giorno: la richiesta al Comune di diminuire il numero di famiglie ospitate, di creare un osservatorio che si occupi di vigilare sul flusso di immigrati ed un maggior impegno nel controllo della gestione dell’accoglienza, che invece è adesso affidata completamente alle cooperative interessate.

L’argomento si è fatto scottante soprattutto dopo la manifestazione di martedì 7 marzo a San Martino al Cimino, che si è svolta alla presenza di  alcuni esponenti di opposizione insieme al Comitato Cittadini di San Martino.

Vista l’importanza dell’argomento, gli schieramenti sono tutti presenti oggi in consiglio comunale; il Sindaco Leonardo Michelini apre la seduta, riportando le parole del nuovo Prefetto d’Angelo: è sicuramente necessario porre un limite all’accoglienza. Comunque, continua Michelini, nella Tuscia il capoluogo non è certo l’unico ad essere interessato da una massiccia presenza di migranti: basti pensare a paesi come Orte ed Acquapendente dove la percentuale arriva al 10 per mille. Lo stupore per questi numeri proviene dalla stessa maggioranza: Martina Michella (PD) lamenta infatti di aver appreso solo in quel momento determinate cifre.

Per quanto riguarda San Martino al Cimino, le buste di gara non sono state aperte, quindi non è ancora chiaro cosa succederà. Diversa è invece la situazione del Ctp (Centro Permanenza Temporanea) all’ex Fiera di Viterbo: la sistemazione a quanto pare non è a norma, ed è auspicabile la chiusura entro il 19 marzo.

Sulla questione dell’ex Fiera, il Sindaco Michelini concorda: l’edificio non era adatto a diventare un centro di accoglienza; potrebbe essere necessaria un’ordinanza di demolizione per sbloccare la situazione.

Molte gli interventi e le proposte sul tema, in particolare Gianmaria Santucci (Fondazione), avanza la necessità di inviare i tecnici del comune all’ex Fiera e chiudere il luogo con dei sigilli; Luigi Maria Buzzi (FdI) si appella invece ai parlamentari di origine viterbese, per risolvere il problema. Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo), si lamenta dell’assenza della Prefettura, mentre Sergio Insogna (Gal), accusa: il Comune di Viterbo afferma che il 19 marzo l’ex Fiera verrà chiusa, mentre la Prefettura conosce un’altra verità; Gialuca de Dominicis (Movimento 5 Stelle), chiede che siano messi a disposizione maggiori fondi per il sociale.

Non tutti i comuni hanno risposto all’emergenza migranti, precisa il Sindaco Michelini: per questo motivo la situazione è sbilanciata, con numeri troppo impegnativi nel capoluogo della Tuscia. Comunque l’impressione è che la Prefettura non abbia intenzione di chiudere l’edificio. Infatti Chiara Frontini (Viterbo 2020) ricorda come il Vice Prefetto Grillo abbia sostenuto poco tempo fa che il centro all’ex Fiera di Viterbo non sarebbe stato aperto, mentre due giorni dopo era di fatto operativo: difficile credere che il 19 marzo il campo temporaneo chiuderà davvero i battenti.