Arrivo immigrati, Mediaset all’ex Fiera di Viterbo. Oggi consiglio comunale ad hoc. Stop al giornalismo “veicolato” sul tema

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Immigrazione, il nuovo prefetto Niccolò D’Angelo detta la linea. Nell’incontro con i sindaci della Tuscia, il nuovo prefetto ha parlato della necessità di collaborare e condividere con i sindaci e le comunità locali le scelte sull’immigrazione che sono di competenza degli Uffici territoriali del governo.

Il tutto fa parte del bagaglio di esperiecpt ex fiera di viterbo7nza del prefetto D’Angelo, che vuole coniugare accoglienza e legalità, rispetto del parere delle comunità locali e diritto al rispetto di chi fugge da guerra e carestie. E’ una prima, indiretta risposta alla manifestazione svoltasi a San Martino al Cimino dal ne comitato cittadini che, malgrado alcune sterili polemiche giornalistiche, ha compiuto il suo primo risultato: fare luce sulla totale assenza di confronto con i cittadini, da parte delle istituzioni centrali e locali, sulle scelte di portare decine di profughi. E’ una questione, in primis, di rispetto per la nostra gente, che poi è l’unica veramente colpita dalla presenza di altre persone. Si parla di integrare i richiedenti asilo, benissimo, allora si cominci col rendere possibile ciò dalle fondamenta e non portare in modo asettico e indiscriminato persone che, prima di tutto, dovranno confrontarsi con chi vive nei territori.

Forse l’attuale prefetto D’Angelo può portare quel vento nuovo che, dalle sue dichiarazioni ai sindaci della Tuscia, riuscirebbe a frenare subito qualsiasi contrasto con i vari comitati di cittadini e, al tempo stesso, creare quel di clima di accoglienza nella responsabilità generale, con un medium giusto tra necessità di essere solidali e rispetto per i cittadini. Sul piatto il rispetto del rapporto, previsto per legge, tra stranieri accolti e popolazione residente; il coinvolgimento attivo della popolazione locale mediante l’informazione preventiva dei Comuni sull’eventuale arrivo di profughi da accogliere; riunioni periodiche, nelle sedi opportune, da convocare per concordare con cittadini e rappresentanti istituzionali locali le migliori soluzioni da svolgere.
business immigrazione
Intanto Viterbo Civica non perde tempo e, stamattina, ha accompagnato operatori du Mediaset all’ex Fiera di Viterbo, dove già ci sono alcune decine di profughi, e a San Martino al Cimino. Dalle dichiarazioni rilasciate dai cittadini durante le interviste risulta che “Viterbo non è razzista come la vogliono far passare – dice Lucio Matteucci – ma al contrario si evince chiaramente che il problema non sono gli immigrati ma il business”.

Il tutto sarà il pasto completo del consiglio comunale di oggi delle 15.30, in cui si parlerà del tema immigrazione a 360 gradi, dalla situazione del Cpt dell’ex Fiera di Viterbo e, soprattutto, si cercherà di dare forma alle “voci” sugli immigrati in arrivo a San Martino al Cimino. Prima di tutto, in quest’ultimo caso, si dovrà sapere, in linea col “nuovo corso” del prefetto D’Angelo, quanti sono, le nazionalità e dove dovrebbero essere alloggiati. Sarà qui che esordirà il neocomitato civico dei cittadini di San Martino che chiederà tutte le risposte. E il sindaco Michelini, stavolta, non potrà rispondere “Non ne so nulla”.

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Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21