Carlo-Hausmann-assessore-agricoltura-Regione-Lazio-_

L’assessore regionale all’Agricoltura, Carlo Hausmann

NewTuscia – ROMA – “Il lavoro che ci vede impegnati senza sosta sin dalla prima scossa, procede con tutte le azioni possibili a favore di agricoltori e allevatori, colpiti dal sisma. Ricordo che a oggi l’impegno di spesa sul Lazio è stato di circa 3 milioni e 400 mila euro e sono state installati 113 moduli sui 135 previsti (l’83.7% del totale), così suddiviso: 44 stalle tunnel per bovini (Comuni di Amatrice ed Accumoli) su 51 previsti (Sisma 1, 2 e 3); 30 stalle tunnel per ovicaprini (Comuni di Amatrice, Accumoli, Leonessa, Cittareale) su 33 previsti (Sisma 1, 2 e 3); 39 tunnel polivalenti/fienili (Comuni di Amatrice, Accumoli, Borbona Cittareale) su 51 previsti (Sisma 1, 2 e 3)”. Così in una nota Carlo Hausmann, assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca.

“Inoltre, a oggi, sono stati montati 34 moduli abitativi provvisori per gli allevatori e agricoltori sui 44 previsti – aggiunge Hausmann – Nessun modulo è stato distrutto dal vento o crollato sotto il peso della neve, così come nessun animale è perito a causa del terremoto.

Il lavoro tecnico è stato basato, in accordo con le associazioni di categoria, sulla scelta di moduli basati su criteri di reperibilità dei materiali, facilità di montaggio, possibilità di ancoraggio leggero, uso polivalente delle strutture, resistenza agli agenti atmosferici, economicità.

Ricordo, inoltre, che l’ordinanza Errani n. 5 del 28 novembre, che prevede il rimborso del 100% per le dotazioni e per le attrezzature produttive ai privati, è stata sin da subito operativa e le imprese, in accordo con le associazioni di categoria, sono state informate sulla possibilità di poterla utilizzare.

La Regione Lazio ha infatti deciso di intervenire con una determinazione, che ha ulteriormente semplificato l’iter, producendo tutta la modulistica necessaria, basata in gran parte sull’autodichiarazione del possesso dei requisiti in modo da accelerare gli adempimenti da parte delle aziende, e agganciando l’ordinanza a una serie di prezzari già disponibili presso la nostra Direzione Agricoltura.

Il produttore non deve sostenere alcuna anticipazione, ma è sufficiente, al termine dei lavori, presentare una fattura non quietanzata del fornitore, poiché provvede la Regione Lazio al pagamento.

Per dovere di cronaca, è utile riassumere i punti salienti del nostro intervento dal 24 agosto a oggi.

Sono stati subito posizionati due camper (uno ad Amatrice e uno ad Accumoli) per consentire ai tecnici regionali dell’area decentrata di Rieti di procedere all’accertamento dei danni subiti e di svolgere un servizio di sportello a livello locale. Parallelamente, è stata fornita l’assistenza alle squadre AEDES per provvedere alla certificazione dei danni occorsi alle imprese agricole delle zone colpite. L’attività è proseguita anche successivamente al sisma del 30 ottobre ed entro il mese di novembre tutte le imprese colpite sono state valutate e certificate.
La fase di emergenza è stata incentrata sul supporto alla prosecuzione delle attività produttive (lattiero caseario, allevamento bovino da carne, industria delle carni lavorate, produzione di alimenti per il bestiame, produzioni apistiche) e dell’agriturismo.
L’Assessorato ha partecipato, fin dal mese di ottobre 2016, a un tavolo congiunto con gli assessorati regionali all’Agricoltura di Marche, Abruzzo e Umbria e con il Ministro delle Politiche Agricole allo scopo: di sollecitare ad AGEA il pagamento immediato alle aziende di un anticipo del 70% del premio unico; di concedere, previa presentazione di perizia giurata, contributi a favore delle attività produttive agricole, zootecniche,
agrituristiche, aventi sede o unità produttive nei comuni interessati dalla crisi sismica che abbiano subito gravi danni a beni mobili di loro proprietà, comprese le scorte; di concedere contributi a favore della delocalizzazione temporanea delle attività danneggiate dal sisma al fine di garantirne la continuità produttiva; di prorogare per 24 mesi, con i privilegi previsti dalla legislazione in materia, le scadenze delle rate delle operazioni di credito agrario di esercizio e di miglioramento e di credito ordinario effettuate dalle imprese agricole; di prevedere contributi per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili ad uso produttivo agricolo, distrutti o danneggiati, in relazione al danno effettivamente subito, ivi comprese le abitazioni degli agricoltori; il posizionamento delle strutture provvisorie a uso abitativo presso i rispettivi centri aziendali; di poter utilizzare i fondi ISMEA per la garanzia al credito, per supportare le anticipazioni finanziare che le imprese agricole sono chiamate a sostenere”.