di Gaetano Alaimo e Marino Cantales

NewTuscia – VITERBO – Si è presentato questa mattina alla stampa il nuovo prefetto di Viterbo, Niccolò D’Angelo, che vanta un’esperienza quarantennale nella Polizia di Stato avendo ricoperto incarichi di primo livello.

Nato a Trapani il 5 febbraio 1954, il prefetto D’Angelo è stato alla guida della Squadra mobile di Roma dal 1997 al 2003, portando a termine operazioni contro il terrorismo e la criminalità organizzata di rilievo nazionale e internazionale: tra queste azioni spiccano l’arresto dei membri della Banda della Magliana e gli autori dell’omicidio di Marta Russo, la giovane studentessa assassinata all’Università La Sapienza di Roma nel 1997, in condizioni quasi misteriose, nell’aula 6 di Filosofia del Diritto.

Un curriculum eccellente, quello del nuovo prefetto di Viterbo, che è continuato con l’attività all’interno della Polizia di Stato fino al 2014, quando è stato nominato Questore di Roma, carica che ha ricoperto fino all’indicazione del suo nome come prefetto della città di Viterbo.

Niccolò D’Angelo ha subito affrontato i temi più importanti dell’attualità locale, tra questi l’immigrazione e la necessità di conoscere la situazione della criminalità nel Viterbese.

“L’Italia è un Paese ospitale e non può essere altrimenti. L’accoglienza è uno dei capisaldi della nostra Repubblica – ha detto D’Angelo – e la stiamo gestendo bene: stiamo affrontando una criticità di rilievo ma deve prevalere il senso di responsabilità e non si deve strumentalizzare questo tema”. Il nuovo prefetto ammette di non conoscere ancora appieno la situazione del centro profughi alla ex Fiera di Viterbo e che si informerà.

“Il mio compito prioritario – ha continuato D’Angelo – sarà quello di conoscere la realtà locale e dialogare con tutti i sindaci della provincia. Mi impegnerò a fare da collante con la società e le istituzioni: serve essere pregnante per la sicurezza di tutti i cittadini”.

Il prefetto D’Angelo ha quindi ricordato la sua presenza a Viterbo dal 1968 al 1971 con la famiglia, mentre poi si trasferì a Roma, e che quando è arrivato “camminando per la vie di Viterbo molte cose mi sono riaffiorate in testa dopo tanti anni”.

Un prefetto di grande esperienza e aperto verso il nostro territorio, quindi, Niccolò D’Angelo, cui vanno gli auguri di buon lavoro dalla redazione di www.newtuscia.it