Lepidini (PD): Ardeatina Antica e Fosso della Cecchignola, dal Municipio IX nessun atto concreto a tutela del paesaggio

NewTuscia – ROMA – “Nella commissione trasparenza di oggi è stato evidente che gli indirizzi impartiti nell’agosto scorso dal Consiglio del Municipio IX alla Giunta non abbiano portato a nessun risultato tangibile rispetto a una qualsiasi forma di tutela dell’area del fosso della Cecchignola schiacciato dalle trasformazioni urbanistiche di Cecchignola Ovest”.  E’ quanto dichiara Alessandro Lepidini, consigliere PD al IX Municipio.

alessandro-lepidini-mun-ix“Già l’ultima seduta del Consiglio, dedicata all’attuazione del programma della Giunta, è stata l’occasione per contestare ai pentastellati la grave responsabilità politica che si erano assunti nel respingere l’ordine del giorno collegato con cui si chiedeva al MIBACT l’apposizione del vincolo. Il sostanziale dimissionamento di Paolo Berdini – aggiunge il Consigliere democratico –  ha avuto per effetto un’impressionante accelerazione nella ripresa dei lavori nel quadrante con il “reinterro” dello straordinario patrimonio di reperti archeologici rinvenuti e ancora una volta l’effettuazione di pesanti lavorazioni lungo il fosso.”

“La situazione – sottolinea Lepidini – è grave ed evidentemente sottovalutata dalle amministrazioni capitolina e municipale perché proseguire nell’edificazione rilasciando ulteriori permessi di costruire può condurre al risultato di realizzare palazzine su palazzine senza la realizzazione delle previste opere pubbliche a carico del privato. E’ quindi giunto il momento di rilanciare con forza la volontà di salvare questo straordinario corridoio verde che possiede tutte le caratteristiche per essere un parco archeologico”.

“Quelle gru e quelle ruspe potranno pur avere le necessarie autorizzazioni formali  ma è evidente che sono comunque in contrasto con il principio fondamentale della tutela costituzionale del paesaggio. Da subito va posta in essere un’articolata ed efficace strategia di contrasto perché c’è uno straordinario corridoio verde da salvare e non c’è alcuna intenzione di desistere, anzi questo è il tempo di rilanciare la vertenza perché, complice l’aspettativa in un segnale di discontinuità da parte della nuova amministrazione, tutto è parso come narcotizzato. Un segnale purtroppo – conclude Lepidini –  mai arrivato dai pentastellati e che dovrà invece esser dato da chiunque vorrà salvare il paesaggio da una  brutale aggressione arrestando un inopinato consumo di suolo che pagheranno le generazioni a venire”.