Tiziana Agnitelli – www.grafologiaequilibrio.com
NewTuscia – Cari lettori e care lettrici, in questo nuovo incontro grafologico vi farò apprezzare la firma di un ex appartenente ai “Servizi”, ora libero professionista, che ho conosciuto in un impegno lavorativo; alla conclusione dello stesso abbiamo iniziato un rapporto amicale per cui ho avuto il suo assenso a descrivere la sua firma.
La prima volta che la vidi fui catturata dalle due forme iniziali che aprivano e chiudevano il corpo letterale, due salvagenti che l’avrebbero tratto d’impaccio da ogni situazione, glielo dissi anche nonostante non ci conoscessimo, non che ora ci conosciamo benissimo, ma d’altronde si può mai dire di conoscere realmente una persona? Come si può dire di conoscere noi stessi completamente? Siamo tutti “in divenire” in una vita fluida che può riservarci delle sorprese su noi e sugli altri, come è in divenire la nostra grafia che registra le nostre esperienze.
Queste due firme che seguono sono recenti: la prima riporta dei tremori e delle incertezze perché scritta sul legno del tavolo senza appoggio, invece la seconda è stata vergata su un quaderno. Rappresenta la “summa” delle mie tre categorie del mondo forense: ha le caratteristiche delle diplomatiche (lacci, ricci, aperture), delle assertive accomodanti (triangoli, lanci, curvilineitá) e delle filosofiche idealiste (continuità, prolungamenti in alto, simboli grafici come l’infinito e il ponte).
Chi scrive non è semplice, anzi decisamente complicato, a volte persino a se stesso.
La sua mente è sempre in movimento, analiticamente attiva con capacità di collegamento di più varietà.
Ha gusto estetico, è cultore della musica, del bello e dell’arte, si adatta alle persone e agli ambienti, ma possiede un “claustrum” interiore che appartiene solo a lui, anche se decide di farci entrare qualcuno si riserverà comunque un ulteriore altro piccolo claustrum per sè.
È orgoglioso, vanitoso, con degli ideali, spesso alti e aulici che vede periodicamente calpestare e per cui si adombra; è generoso con chi merita, sa ascoltare, anzi sa “far cantare”…. nello stesso tempo è pericoloso in quanto sa difendersi, sa utilizzare tutti gli strumenti idonei per arrivare allo scopo, nonostante sia sempre pronto al dialogo e al “ponte” che possa salvare la situazione, ma se deve sa colpire senza pietismo.
Sa trarre profitto anche dai suoi difetti e proprio per tale sua capacità riesce a realizzare le imprese più contraddittorie, imponendosi. Insomma un perfetto 007, peccato ex, ma chissà….non cambi vento.













