Cyberbullismo: sbarca in Umbria lo Zanshin Tech

locandina BULLISMO FOLIGNONewTuscia – FOLIGNO – Sbarca in Umbria lo Zanshin Tech, la prima arte marziale digitale mai creata che fonde gli insegnamenti tradizionali delle arti marziali orientali, come non violenza, rispetto dell’altro, serena concentrazione e disciplina, con conoscenze tecnologiche tratte dal mondo della cyber security. Adatto a tutti, dagli 11 anni in su,  insegna a stare sicuri in rete e a difendersi da fenomeni come cyberbullismo, adescamento ed altre aggressioni digitali.

Questa disciplina giapponese sarà presentata venerdì 3 marzo alle 9.45 alla sala Rossa Palazzo Trinci di Foligno in occasione della conferenza pubblica dal titolo “Vincere il bullismo si può” organizzato dalla sezione di Foligno dell’Associazione nazionale cavalieri al merito della Repubblica italiana che vedrà la partecipazione degli alunni dell’Istituto tecnico  economico di Foligno “Scarpellini” e della scuola secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini.

I relatori dell’incontro saranno l’assessore all’istruzione della Regione Umbria Antonio Bartolini, il segretario nazionale dell’osservatorio sul bullismo e doping Luca Massaccesi, l’atleta di tennis paraolimpico  Gerardo Riccardi, la medaglia d’oro di Pechino 2008 Roberto Cammarelle la dirigente dell’ufficio scolastico regionale  per l’Umbria  Sabrina Boarelli e i tecnici dello Zanshin Tech. I mediatori saranno il giornalista Marco Taccucci e la psicologa Gloria Vitali.

Presente all’incontro anche il prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro.  L’incontro sarà preceduto dalla firma del protocollo d’intesa tra l’Istituto tecnico economico “Scarpellini” e l’associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Istituto tecnico  economico di Foligno “Scarpellini, il Comune di Foligno, il circolo Cine amatori Hispellum,  il Comitato italiano paraolimpico, l’Osservatorio nazionale bullismo e doping, la Croce bianca di Foligno e l’associazione Amici di Spello.

Come funziona lo Zanshin Tech

Zanshin è una parola giapponese che indica lo stato di vigilanza controllata e serena che il maestro di arti marziali deve avere prima durante e dopo un aggressione: è uno stato in cui si è coscienti di tutto ciò che ci circonda (pericoli e aggressori inclusi) senza per questo cedere alla paura, all’ira o ad altri sentimenti. Lo Zanshin Tech è quindi un percorso lungo, svolto in genere un’ora e mezza a settimana in un luogo dotato delle attrezzature necessarie per questa pratica (computer, tavoli, sedie).

Attraverso l’analisi di casi reali e la loro dissezione nelle singole tecniche di attacco utilizzate dall’aggressore, gli allievi imparano a riconoscere i meccanismi interni del cyberbullismo, dell’adescamento e di molte altre aggressioni digitali come le truffe online o il cyberstalking, sempre rispettando le Regole del Dojo, la prima delle quali è “Non usare ciò che si impara per fare del male”.

Cyberbullismo infatti vuol dire poco o niente: esistono tecniche specifiche, sempre uguali, che vengono usate per aggredire una persona. Studiando assieme queste tecniche e le loro “contromosse” è possibile fermare un’aggressione sul nascere ed impedire che diventi un problema.

La pratica dello Zanshin Tech prevede inoltre molti approfondimenti sulle tecnologie sia hardware (computer, cellulari, tablet, ecc) sia software (programmi da utilizzare per tutelarsi, funzionamento dei singoli social network, ecc) in modo da saper usare le tecnologie prima e meglio di chi può farci del male.

Nei livelli successivi al primo lo Zanshin Tech diventa Peer Education: gli allievi imparano ad insegnare ai più giovani e a collaborare coi maestri più grandi, responsabilizzandosi ed imparando da un lato a prendersi cura dei più piccoli, dall’altro ad insegnare ai grandi le tecnologie che potrebbero non conoscere.

 

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21